Punta Giordani, depuis Indren
Accès
Si percorre la [A5]v Torino-Aosta e si esce al casello di Pont St. Martin dal quale si seguono le indicazioni per Gressoney e la valle del Lys. Risalita la valle si superano i comuni di Gressoney St. Jean e La Trinité continuando sulla strada sino alla frazione di Staffal dove si trova un comodo parcheggio in corrispondenza degli impianti di risalita. Si prendono quindi gli impianti sino al troncone che porta direttamente sul ghiacciaio di Indren.
Introduction
Une ascension à caractère purement alpiniste, même si elle est effectuée en raquettes, qui, grâce aux remontées mécaniques qui nous amènent à 3290 m d'altitude, peut également se faire en une journée. L'itinéraire est simple et direct, et il est déjà visible à la sortie du téléphérique lorsque l'on aperçoit devant soi la grande goulotte glaciaire qu'il faut traverser pour atteindre le petit sommet situé à droite de la pyramide de Vincent. Durant l'ascension, aucune difficulté technique particulière n'est rencontrée si ce n'est la nécessité d'être prudent durant la progression sur le glacier en franchissant les quelques crevasses cachées par des ponts de neige, ce qui, en période printanière, est très probable. Du sommet, le panorama est spectaculaire d'est en ouest et embrasse aussi bien la vallée du Pô que les sommets du Val d'Aoste, du Grand Paradis au Mont Blanc ; au nord, en revanche, on se trouve en présence des imposants versants sud des autres sommets de 4000 mètres du groupe Rosa..
Description
Dall'uscita della funivia si mette piede sul ghiacciaio d'Indren indirizzandosi verso alcune basse rocce affioranti situate all'altezza di un primo basso risalto dello scivolo nevoso; lasciatele alla sinistra si continua la salita rimanendo preferibilmente nella parte destra (sinistra orografica) del ghiacciaio e con alcuni zig-zag ci si alza stando a debita distanza di un grosso seracco incombente. Ora la pendenza aumenta sensibilmente e, arrivati all'altezza della parte alta del seracco, ci si sposta con un traverso un po' esposto verso una bassa puntina rocciosa della cresta dove si trova anche una piattaforma in legno per l'atterraggio dell'elicottero. Da questo punto la vetta è ormai vicina e continuando a compiere tornanti ci si porta nella parte sommitale dove si trovano le roccette della punta; lasciate le ciaspole alla base di queste si compiono pochi metri di facile arrampicata e si raggiunge così la madonnina metallica posta sulla cima.
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