Cima Lastè, de Col Indes
Accès
Introduction
31/01/04 J'ai abordé cette excursion ludique avec enthousiasme : le plan était de monter à la cima Lastè du côté de Sasson della Madonna et de descendre ensuite à travers le Val Sperlonga jusqu'à Casera pian del le Stele et ensuite jusqu'à Casera Cate. L'enthousiasme a été quelque peu refroidi malgré l'environnement extraordinaire lorsque dans la descente, à proximité des sections plates, il a fallu quand même pousser... Le lendemain, je suis remonté au pic Laste et cette fois-ci je suis descendu du côté du refuge Semenza dans le Val de Piera : une toute autre histoire, des pentes raides au milieu de sauts de pierre, du ski magnifique...
La descente a été très rapide et s'est déroulée dans une ambiance très agréable.
Description
Parcheggiata la macchina vicino all'agriturismo, si segue il sentiero che in un primo tempo porterà alle baracche Mognol e quindi al Sasson della Madonna (sbarra, cartelli con indicazioni), da qui, finita la parte boschiva la salita si fa evidente: sulla destra il rifugio Semenza, sulla sinistra il Cornor. Si sale ancora in direzione Cornor fino a intravedere il rifugio Semenza. Si gira a destra mantenendosi sotto la parete rocciosa (sentiero di salita estivo), in poco tempo si arriverà al rifugio (qualche tratto delicato) e quindi alla cima molto evidente situata sulla destra del rifugio stesso.
Discesa La discesa si può effettuare sia dalla parte della Val Sperlonga (servono due macchine) che dalla parte del Sasson della Madonna. Nel primo caso si scende sulla valle mantenendosi un po' a destra e un po' a sinistra per non perdere eccessivamente quota. Seguirà un tratto pianeggiante, la parte boschiva e quindi Casera Pian de le Stele. Da qui per facile strada in breve a Malga Cate. Si scende per quello che una volta era un ghiacciaio in un ambiente suggestivo e di grande soddisfazione. Nel secondo caso la discesa si effettua nel fondo valle ben visibile sulla destra mentre si sale al rifugio Semenza (Val de Piera). Si punta al Sasson della Madonna facendo attenzione ai salti di roccia che possono diventare pericolosi se si sbaglia direzione. In entrambi i casi il manto nevoso deve essere ben assestato.
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