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Candelo

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Dernière visite: 13/10/2026

Accès

Candelo est facilement accessible depuis Biella par le réseau routier provincial, avec des parkings à proximité du centre historique et du Ricetto ; une plus grande accessibilité par la route permet de la visiter depuis la zone métropolitaine de Turin et la vallée du Pô, tandis que la liaison ferroviaire se fait par la gare de Biella, située à quelques kilomètres seulement. Les aéroports les plus proches sont ceux de Turin Caselle et de Milan Malpensa.

Introduction

Candelo è un comune della provincia di Biella, in Piemonte, collocato su un altopiano a circa 340 metri di quota nella zona di transizione tra la pianura padana e le prime propaggini collinari del Biellese. Il territorio comunale si estende per circa 15 km² e confina con Biella a nord, con Benna, Cossato, Gaglianico, Valdengo, Verrone e Vigliano Biellese lungo i restanti lati. Il torrente Cervo percorre il margine settentrionale del comune. Le prime attestazioni documentarie del centro risalgono al X secolo, quando risultava infeudato a signori locali di area vercellese; nel basso Medioevo la comunità costruì il proprio ricetto, struttura difensiva collettiva che rimane il tratto più caratterizzante dell'insediamento. Nel 1374 Candelo fu la prima comunità del Biellese a stringere un patto di dedizione con i Savoia. L'economia comunale ha mantenuto radici agricole e vitivinicole fino all'età contemporanea, quando si è aperta alle attività manifatturiere e del terziario.

Description

Il territorio di Candelo è compreso in parte nella Riserva naturale orientata delle Baragge, un'area protetta regionale che si estende su circa 3.980 ettari tra le province di Biella e Vercelli. La baraggia è un paesaggio alluvionale caratterizzato dall'alternanza di brughiere, praterie e nuclei boschivi radi, con suoli argillosi a bassa permeabilità che favoriscono la formazione di pozze temporanee. La vegetazione è dominata dal brugo (Calluna vulgaris), con fioritura tardo-estiva che conferisce al paesaggio una colorazione violacea tra agosto e settembre, e dalla molinia (Molinia caerulea). Tra le specie faunistiche di interesse comunitario si segnala la farfalla Coenonympha oedippus; la cicogna bianca (Ciconia ciconia) nidifica stabilmente nell'area. Il torrente Cervo ha inciso il bordo settentrionale del territorio candelese con piccoli versanti erosivi e gole che ospitano una fauna caratteristica, tra cui il gruccione (Merops apiaster).

La storia del comune è documentata a partire dal 988, quando un diploma di Ottone III registra il possesso feudale del territorio. Nell'XI secolo Candelo passò sotto la giurisdizione della Chiesa vercellese. Tra la fine del XIII e i primi decenni del XIV secolo la comunità costruì il ricetto, una struttura difensiva collettiva di circa 13.000 m² a pianta pseudo-pentagonale, cinta da mura con torri cilindriche agli angoli e accessibile attraverso una torre-porta con doppio ingresso, carrabile e pedonale. L'interno è organizzato secondo una maglia di cinque assi viari est-ovest intersecati da due ortogonali; le cellule edilizie, circa duecento, sono edifici a due piani con piano terra destinato alla conservazione del vino e piano superiore adibito a granaio. Le mura sono costruite con ciottoli del Cervo disposti a spina di pesce. Nel 1374 Candelo fu il primo comune biellese a compiere un atto di dedizione ai Savoia; nel 1496 Sebastiano Ferrero ottenne il feudo, e in quel periodo fu costruito il cosiddetto Palazzo del Principe, torre-abitazione nobiliare all'interno del perimetro del ricetto. Il XVI e il XVII secolo furono segnati da coinvolgimenti nelle guerre tra Francia e Spagna e da epidemie di peste che interessarono l'intero Piemonte. Nel sito boschivo di Ysangarda, nei dintorni del comune, sopravvivono tracce di un insediamento medievale dei Vialardi, attivo tra il XII e il XV secolo e poi abbandonato.

L'economia candelese è stata storicamente legata alla viticoltura e alla cerealicoltura; il ricetto stesso era concepito come deposito comunitario per vino e granaglie. La tradizione vitivinicola è documentata nell'Ecomuseo della Vitivinicoltura, ospitato in alcune cellule del ricetto, che conserva attrezzi e documentazione sulle pratiche di produzione locali. Il comune rientra nell'area di produzione delle denominazioni Coste della Sesia DOC e Bramaterra DOC. Tra i prodotti dolciari locali si segnalano i crocanti del Ciavarin, biscotti secchi a base di farina di mandorle, farina di granoturco, zucchero e acqua di fior d'arancio, la cui ricetta è documentata dalla fine del XIX secolo.

Il territorio offre una rete di sentieri e percorsi per escursionismo e mountain bike che attraversano la Riserva naturale delle Baragge, con possibilità di collegamento verso i comuni limitrofi di Benna e Cossato. Gli itinerari nella baraggia consentono di osservare la progressione stagionale della vegetazione e le specie faunistiche dell'area protetta.

Information


Superficie : 15,17 km²
Altitude : 340 m
Altitude maximale : environ 350 m (zone de Baraggia)
Nombre d'habitants : 7 228 au 31.12.2024
Nom en dialecte : Candèj
Nom des habitants : Candelesi
Saint patron : San Pietro, fêté le 29 juin
Communes limitrophes : Biella, Benna, Cossato, Gaglianico, Valdengo, Verrone, Vigliano Biellese
Site Internet : www.comune.candelo.bi.it

Points d'intérêt


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