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Viù

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Dernière visite: 13/10/2026

Accès

L'accès à Viù se fait principalement par le réseau routier de la Valle di Lanzo : la ville est accessible en voiture depuis la ville de Turin par la Strada Provinciale delle Valli di Lanzo (route provinciale des vallées de Lanzo) ; les gares ferroviaires et les services de ligne assurent des liaisons régulières jusqu'à Germagnano ou Lanzo Torinese, d'où partent les transports locaux vers Viù. Pendant les mois d'hiver et les saisons de mauvais temps, les conditions peuvent être variables : en particulier, une voiture avec des équipements d'hiver ou des pneus neige est recommandée pour accéder au chef-lieu et aux hameaux les plus élevés.

Valles de Lanzo

Introduction

Viù, situato nella Città metropolitana di Torino, occupa la posizione principale dell’omonima valle, la più meridionale tra quelle della Comunità Montana Valli di Lanzo. Il suo territorio si sviluppa su un rilievo dominante la valle, ai piedi del Rocciamelone e del Monte Civrari, in un contesto paesaggistico tipicamente alpino dove antichi boschi, ampie praterie e pendii ripidi accompagnano la presenza umana fin dalla preistoria. Il toponimo Viù, ritenuto di origine romana (dal latino "vicus", villaggio), non coincide con i primi insediamenti: il rinvenimento di testimonianze risalenti al Neolitico e di incisioni rupestri di incerta datazione conferma un’antica frequentazione di questi luoghi, ancor prima della dominazione romana.​

Description

La storia documentata di Viù affiora dall’XI secolo, con una prima citazione nel 1011, quando il vescovo di Torino ne era il signore temporale. Nel corso dei secoli, il controllo passò ai Visconti di Baratonia (dal 1159 al 1333), ai Giusti di Susa, ai Provana di Carignano e agli Arcour, sino alla definitiva riunificazione del feudo da parte di Ottavio Provana, nominato primo conte di Viù nel 1634. In seguito, il comune fu amministrato anche dai Birago di Vische, i Della Rovere di Bestagno e i Vernolfo di Boschetto. La valle fu coinvolta più volte nelle vicende della famiglia Savoia e nella storia del Piemonte; durante la Resistenza, Viù fu teatro di scontri e rappresaglie da parte delle forze nazifasciste, con gravi perdite tra la popolazione locale. Elementi come questo ricordano la resilienza degli abitanti e la stratificazione profonda delle vicende storiche della valle.​
L’economia di Viù è stata tradizionalmente fondata su agricoltura e pastorizia, favorite da abbondanti pascoli d’alta quota; a partire dal Settecento si è registrata una significativa emigrazione stagionale verso il capoluogo piemontese, con la diffusione di figure quali i portantini e le balie viucesi. La vicinanza a Torino (44 km) ha anche favorito l’arrivo in valle, già nel XIX secolo, di villeggianti e turisti, attirati sia dal clima sia dalle bellezze naturali; tra gli ospiti illustri figurano Giulia di Barolo, Silvio Pellico, Guido Gozzano, Vincenzo Gioberti e Benedetto Croce.​
Viù conserva un’identità culturale ricca di tradizioni legate al ciclo delle stagioni e alle festività patronali, mentre l’ambiente naturale offre numerosi itinerari escursionistici verso rifugi, laghi alpini e punti panoramici, favorendo la scoperta di ambienti ancora poco antropizzati e punteggiati da curiosità geologiche e storiche.​

Information

Surface: 84,11 km²
Altitude: 785m
Altitude maximale: 3 557m - Rocciamelone
Nombre d'habitants: 1.119 au 1er janvier 2025
Nom en dialecte : Viù
Nom des habitants : Viù
Saint Patron : Saint Martin de Tours
Villes voisines : Condove, Germagnano,Lemie, Mezzenile, Rubiana,Traves, Vallo Torinese, Varisella
Site web : www.comune.viu.to.it

La commune est située dans la partie orientale de l'Italie.