Refuge Mandrone
Accès
Depuis la sortie Brescia Ovest de l'autoroute A4, suivre la SS237 en direction de Madonna di Campiglio jusqu'à Tione, puis la SS239 jusqu'à Pinzolo et Carisiolo ; de Carisiolo, longer le Val di Genova, en passant par les cascades de Nardis et le refuge de Stella Alpina. Le long de la route, on rencontre parfois différents points d'accès au sentier Cascate, qui longe la droite orographique de la rivière Sarca, affluent du lac de Garde. Dans les environs du Rifugio Stella Alpina, l'accès à l'étroite route goudronnée au fond de la vallée est réglementé ou n'est autorisé que par la pratique navette. Parfois, dans la dernière partie de la vallée, l'entrée (et la sortie) en voiture est tolérée à condition qu'elle soit tractée par la navette. Dans ce cas, planifiez votre transit en observant les heures de passage de la navette. Vous vous garez, si vous êtes en voiture, sur la grande place près de la Malga Bedole (1584 m).
Malga Bedole (1584 m).
Introduction
L' escursione, interamente nel Parco Naturale Adamello Brenta, è una delle classiche tappe di avvicinamento al Monte Mandrone, alle Lobbie ed all'Adamello. Lungo il sentiero si rivivono i tragici eventi che hanno contraddistinto la Prima Guerra Mondiale.
Description
Seguendo la sterrata, in pochi tornanti, si giunge al Rifugio Adamello Collini "al Bedole" (1640 m). Dallo spiazzo del rifugio, alla destra di una piccola chiesetta in pietra e legno, si prosegue lungo il ripido sentiero del rio Ronchina e, dopo decine e decine di tornanti nel bosco, si giunge in prossimità dello stretto ponte dei Crozzetti (2253 m), dove si incrocia la traccia "Migotti" n. 220.
Il sentiero, ora con pendenza minore, attraversa alcune strette cenge poco esposte (tratti con corda fissa). Alle spalle si ha la vista del ghiacciaio delle Presanella mentre a sinistra si comincia ad intravedere la parte finale della vedretta del Mandrone.
A mezzacosta si giunge al vecchio Rifugio Mandrone, base austriaca durante la Grande Guerra, ora rinominato "Centro Studi Adamello Julius Payer" ed adibito ad osservatorio glaciologico. All' interno si trova un modellino plastico della zona e tante tavole glaciologiche informative ed illustrate.
Circa a quota 2400 m, alla sinistra, si intravedono i resti di un cimitero di guerra, testimonianza dei drammatici combattimenti della Prima Guerra Mondiale fra Italiani ed Austriaci. Le lapidi sono semplici lastre di roccia, quasi tutte anonime, erette e scolpite dai sopravvissuti in onore e memoria dei commilitoni deceduti. Una visita e' dovuta.
In leggera salita si giunge al nuovo Rifugio Mandrone "Città di Trento" (2449 m), punto di riferimento per le ascensioni della zona.
Dalla balconata del rifugio si gode di uno splendido panorama sulle Lobbie (3196 m), sul Monte Mandrone (3.281 m) e sulla cascata che nasce dalla vedretta soprastante e che si riversa in un lago di recente formazione (e per questo detto Lago Nuovo). Altri laghetti circondano il rifugio.
La discesa è per il medesimo itinerario.
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