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Truc Blanc, de Thumel

Truc Blanc, de Thumel
giancarloberetta

Édité par :

Dernière enquête: 27/08/2011
Mis à jour le: 11/11/2025

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Difficulty
T3
Longueur
17.00 Km
Altitude de départ
1877 m
Hauteur d'arrivée
3413 m
Dénivelé positif
1855 m
Temps aller
04h30'
Temps de retour
02h30'
Période recommandée
Exposition
E W S N NW NE SE SW NNE ENE ESE SSE SSW WSW WNW NNW

Accès

Si percorre la A-5 Torino-Aosta e si supera la barriera di Aosta est per uscire al casello successivo di Aosta ovest; si prende la direzione per Aosta e al semaforo si svolta a sinistra verso Courmayeur. Oltre l’abitato di Villeneuve si trova sulla destra lo svincolo per la valle di Rhȇmes Notre Dame il cui capoluogo si raggiunge dopo averla risalita; superato il capoluogo si prosegue ancora per qualche chilometro e si raggiunge il villaggio di Thumel dove si può lasciare l’auto nel grande parcheggio

Introduction

Il s'agit d'une longue randonnée avec un dénivelé qui, compte tenu des nombreuses montées et descentes, devient élevé et qui parcourt les pentes raides mais panoramiques du versant droit de la haute vallée des Rhȇmes Notre-Dame, en passant des doux pâturages du fond de la vallée à la traversée de grands éboulis et de moraines qui caractérisent les milieux suggestifs de la haute montagne. L'approche de la partie finale se fait sur un sentier bien marqué qui, entrecoupant des montées raides et des traversées à flanc de coteau, offre de splendides vues panoramiques sur les sommets et les glaciers de la haute vallée ; puis, avec un brusque changement de décor, on se trouve face à un terrain d'altitude imperméable où la présence éventuelle de brouillard peut créer quelques problèmes d'orientation. La position du bivouac du Corps forestier est magnifique, offrant un panorama exceptionnel sur la haute vallée, ainsi que la vue suggestive et inattendue sur le grand lac du Truc Blanc, solitaire et situé dans un vaste bassin pierreux. Compte tenu, comme nous l'avons déjà mentionné, du fort dénivelé et de la longueur totale de la randonnée, qui est d'environ 18 km, l'excursion est recommandée aux randonneurs bien entraînés et habitués à parcourir des sentiers de haute montagne.

Description

Descrizione Dal parcheggio si continua sulla strada asfaltata raggiungendo una baita in fondo ad essa sulla destra dalla quale, in corrispondenza della paline situate sulla sinistra, si sale per l’evidente sentiero che parte da esse arrivando in pochi minuti ad una baita in pietra. Continuando sul comodo sentiero si arriva ad incrociare una traccia nell’erba (1981 m) che si alza in direzione di una evidente stalla; risalendo i pascoli si incrocia un paio di volte la poderale tagliando i tornanti sino ad arrivare nei pressi di un rudere di una stalla col tetto a volte (2100 m) al cui tornante si continua sulla poderale. Percorse alcune decine di metri si trova sulla destra un bivio segnalato da bolli gialli (2109 m) al quale si svolta iniziando la risalita abbastanza diretta dei ripidi versanti erbosi soprastanti e poi, piegando decisamente alla sinistra, si inizia un panoramico traverso che segue dossi e rientranze provocate da qualche ruscello e cascatella. Si giunge così ad un panoramico bivacco del Corpo Forestale che non si tocca ma, pochi metri prima di esso, si tiene la destra ad un bivio sul sentiero che raggiunge le vicine paline segnaletiche (2442 m); qui si svolta a destra e, dopo una breve risalita, il sentiero compie un traverso a sinistra per poi, deviando alla destra, risalire con numerosi tornanti i ripidi pendii erbosi passando tra bassi dossi e piccoli promontori. Dopo una decisa curva, che contorna appunto un basso promontorio, si cambia improvvisamente ambiente entrando nell’ampio vallone morenico del Col Bassac dominato sulla sinistra dalla Grande Traversiere dove la pendenza si attenua e si seguono le tracce e gli ometti sul percorso che continua nel suo centro. Si arriva in un pianetto dove si trova un piccolo laghetto che si lascia alla sinistra e qui si abbandona il sentiero per risalire una ripida ma bassa pietraia che si trova sulla destra (3011 m); su pietre mobili e terreno sdrucciolevole si giunge alla sua sommità dove si trova un pianoro di sfasciumi e, tenendo la destra, ci si dirige verso una bassa morena che si contorna, sempre sulla destra, arrivando sopra il grande lago del Truc Blanc. Lo si oltrepassa, traversando a mezzacosta, rimanendo alti sulla pietraia per poi perdere leggermente quota ed arrivare sulle sponde di un altro lago più piccolo (3160 m) che si trova alla base di una larga bastionata di rocce poco inclinate. Attraversato l’estuario si continua sulla sinistra rimontando con percorso obliquo le rocce poco inclinate sulla bastionata, questo tratto risulta meno faticoso se si riesce a sfruttare qualche nevaio residuo; arrivati nella parte alta si sale un corto ma un po’ ripido pendio sulla destra che conduce nei pressi del Col du Truc Blanc che si supera, senza raggiungerlo, lasciandolo alla sinistra e che separa il Truc Blanc e la guglia della Punta Bassac Nord. Da questo punto si risale verso destra un pendio di piccoli sfasciumi, o nevai, dirigendosi verso il fronte del piccolo ghiacciaio del Truc Blanc che si lascia alla destra e si prosegue risalendo un pendio il quale arriva nei pressi di una poco pronunciata anticima da dove si vede la vera cima; ora, proseguendo a destra, si mette piede sulla parte alta del ghiacciaio e con un piccolo semicerchio sulla destra si raggiunge il breve pendio finale che conduce alla panoramica croce di vetta. 

Galerie photo

© 2021 - Giancarlo Beretta
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