Rifugio Barbustel, da Mont Blanc
Escursione inalto in compagnia del grande fotografo Mirko Sotgiu. Giornata invernale spettacolare, luci strepitose.
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Pour ceux qui viennent de la haute vallée, nous recommandons de sortir de l'autoroute à Verrès, puis de tourner à droite et de prendre la route principale 26 jusqu'à la jonction pour Champorcher.
Les personnes qui viennent de la haute vallée devraient prendre la route principale 26 jusqu'à la jonction pour Champorcher.
Une excursion agréable et peu exigeante, idéale pour ceux qui apprécient le silence des montagnes enneigées.
Si prosegue lungo la strada sterrata che porta a Dondena fino ad incontrare le indicazioni per il rifugio e il colle del Lago Bianco. Qui si imbocca il sentiero lastricato che sale ripido seguendo il corso del torrente Muffé, emissario del lago omonimo. Chi lo desidera, anziché seguire il sentiero estivo che corre in fondo al vallone e prende meno sole, può salire sulle destra passando davanti e due vecchie baite e proseguire affrontando il ripido pendio che porta al pianoro che ospita il lago. Dalle sponde del lago Muffé (2080m) guardando verso nord-ovest si vede distintamente il Mont Torretta e alla sua destra la sella del Colle del Lago Bianco (2309m). Ci si dirige verso il colle pressoché in linea retta, tagliando le dolci ondulazioni del terreno ricoperto di neve, punteggiato qua e là da rade conifere. Negli ultimi 50 metri il pendio diventa più ripido ma la brevissima fatica è ampiamente ricompensata dal panorama di cui si gode dalla sella: il Lago Vallet in basso sulla destra, il Mont Avic in alto di fronte a sé con il Mont Revi sulla destra. Si scende il vallone in direzione del lago e poco prima di toccare le sue sponde ci si dirige verso est, raggiungendo in pochi minuti il rifugio che si trova dietro il panettone roccioso punteggiato da alcuni larici.
Escursione inalto in compagnia del grande fotografo Mirko Sotgiu. Giornata invernale spettacolare, luci strepitose.
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Giornata simil-primaverile con neve ottima e abbondante e con sprofondamenti notevoli fuori dalla traccia. All'andata traccia ben intuibile ma coperta da un basso strato di neve caduta nella notte mentre al pomeriggio neve bagnata per rialzo termico. Da soli al rifugio e discesa dal colle in neve polverosa con traccia coperta dall'azione del vento. Saliti dal solito cartello sulla strada di Dondena e ritorno tagliando, ormai in basso, per le baite di Cort. La baita al lago Muffé aveva un cartello dei lavori di ristrutturazione con scritto che si sarebbe trattato di un "posto di ristoro": un futuro rifugino? Allego anche uno dei miei soliti panorami.
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