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Celestino V

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Data: 18/05/2010
Nacque nel 1209-1210 in Molise da una famiglia di contadini. A poco più di venti anni abbandonò il monastero di S. Maria di Faifula, nell’odierno comune di Montagano (CB), per dedicarsi alla vita ascetica.

Pietro nacque nel 1209 o all'inizio del 1210 in Molise, da una famiglia di contadini, probabilmente a Sant'Angelo Limosano. Prima del 1230 entrò nel monastero benedettino di S. Maria di Faifula, nell'odierno comune di Montagano, dove ricevette la sua formazione religiosa. Intorno al 1231 maturò la decisione di farsi eremita: tra il 1233 e il 1240 si ritirò sul Monte Morrone, presso Sulmona, vivendo per alcuni anni in una grotta, e tra il 1240 e il 1245 fondò con altri eremiti il romitorio di S. Spirito sulla Maiella nord-occidentale. La sua comunità ottenne protezione pontificia da Urbano IV nel 1263 e fu incorporata nell'Ordine benedettino, con riconoscimento successivo di Gregorio X nel 1275: è l'atto fondativo di quello che diventerà l'Ordine dei Celestini.

Nel 1294, dopo un conclave fermo da oltre un anno, fu eletto papa il 5 luglio: la tradizione biografica attribuisce l'elezione a un episodio preciso, il racconto di una visione fatto dal cardinale Latino Malabranca a un collegio cardinalizio in stallo. Pietro accettò, secondo le fonti, controvoglia, per timore di commettere un peccato mortale rifiutando; fu incoronato all'Aquila il 29 agosto 1294.

Il pontificato durò cinque mesi. Sui fatti che seguono le fonti concordano su una base comune ma si dividono nella lettura: dati attestati - Celestino iniziò a considerare l'abdicazione già poche settimane dopo l'elezione, consultò canonisti tra cui Benedetto Caetani e Jean Lemoine, e il 13 dicembre 1294 rinunciò formalmente al pontificato nel Castelnuovo di Napoli, dichiarando nell'atto "infermità" e "mancanza di sapere"; Caetani fu eletto papa l'11 giorni dopo, il 24 dicembre, con il nome di Bonifacio VIII. Tradizione - la cultura letteraria successiva ha a lungo identificato in Celestino V l'anonimo dannato che Dante colloca tra gli ignavi nel canto III dell'Inferno, autore del "gran rifiuto per viltade": un'identificazione diffusa ma che la critica dantesca, per sua stessa ammissione, non è mai riuscita a stabilire con certezza, tanto che nel corso dei secoli lo stesso verso è stato riferito anche ad altre figure storiche o bibliche. Già Petrarca considerava l'accostamento infondato e ne esaltava invece il gesto. Interpretazioni storiografiche moderne - la voce di Peter Herde nel Dizionario Biografico degli Italiani sostiene la piena legittimità giuridica della rinuncia, in base a una dottrina canonistica che dal Duecento ammetteva le dimissioni papali per motivi validi; respinge inoltre, per assenza di documentazione diretta, le accuse coeve secondo cui Bonifacio VIII avrebbe spinto Celestino all'abdicazione con l'inganno, e sottolinea come Pietro, tutt'altro che ignaro degli affari di curia, non avesse bisogno di essere persuaso: fu piuttosto il senso della propria inadeguatezza a muoverlo. La storiografia più recente lo descrive, in questa lettura, come un papa di transizione rilevante e sfaccettato, non riducibile alla sola immagine dell'eremita fuori posto.

Dopo la rinuncia tentò di rifugiarsi in Grecia ma fu intercettato e fatto prigioniero; morì la sera del 19 maggio 1296 nel castello di Fumone, dove era detenuto, all'età di circa 87 anni. Fu canonizzato il 5 maggio 1313 da Clemente V - non come papa Celestino V, ma come "san Pietro confessore", sotto il nome che aveva portato da eremita. Le sue spoglie furono traslate nel 1327 da Ferentino alla basilica di S. Maria di Collemaggio all'Aquila, la stessa chiesa che aveva incoronato la sua elezione.

Dati anagrafici

  • nome: Pietro Angelerio, detto Pietro da Morrone (papa con il nome di Celestino V) [cognome secolare non del tutto certo nelle fonti consultate]

  • nascita: 1209 o inizio 1210 - Molise, probabilmente Sant'Angelo Limosano [luogo indicato con cautela dalla fonte principale]

  • morte: 19 maggio 1296 - castello di Fumone (provincia di Frosinone)

  • nazionalità: italiana [concetto anacronistico per l'epoca medievale, riportato per convenzione editoriale]

  • professione: eremita, monaco, papa (5 luglio - 13 dicembre 1294)

  • affiliazione: fondatore della congregazione eremitica poi incorporata nell'Ordine benedettino (1263), all'origine dell'Ordine dei Celestini