Lhotse
Accesso
Il Lhotse condivide l'intero itinerario di avvicinamento con l'Everest fino a circa 7.600-8.100 metri, distaccandosene solo nel tratto finale verso la propria cima: l'accesso avviene quindi dal medesimo Campo Base Sud (5.364m), attraverso il ghiacciaio Khumbu e la Valle del Silenzio, condividendo l'intera infrastruttura di campi, corde fisse e logistica delle spedizioni dirette all'Everest. Per questo motivo il Lhotse viene spesso salito in abbinamento all'Everest nella stessa spedizione. La via normale, pur non presentando le stesse difficoltà tecniche della parete sud, resta un'ascensione impegnativa per la quota estrema. Il permesso di salita è rilasciato dal governo del Nepal; le stagioni consigliate sono la primavera e l'autunno.
Introduzione
Il Lhotse, con i suoi 8.516 metri, è la quarta montagna più alta della Terra. Si innalza al confine tra Nepal e Tibet (Cina), direttamente collegato all'Everest tramite il Colle Sud (7.906m), di cui costituisce per molti versi la "montagna gemella" — la via di salita è comune alle due cime fino a quota avanzata. Il nome, che in tibetano significa "picco sud" per la posizione a sud dell'Everest, fu proposto nel 1921 dall'esploratore britannico Charles Howard-Bury: la montagna non sembra infatti possedere un nome tradizionale proprio né in tibetano né in nepalese, circostanza rara tra le grandi vette himalayane. Il massiccio comprende tre sommità distinte — la cima principale, il Lhotse Medio (o Lhotse Mig) e il Lhotse Shar — e ospita sulla parete sud una delle pareti più difficili e a lungo inviolate dell'intero Himalaya.
Descrizione
Il Lhotse si eleva immediatamente a sud dell'Everest, separato da questo dal Colle Sud, e condivide con la vetta più alta della Terra l'intera struttura orografica della testata della Valle del Khumbu. Il versante orientale della montagna ricade nella Regione Autonoma del Tibet, quello occidentale in territorio nepalese. Il massiccio si compone di tre elevazioni allineate lungo la cresta: la cima principale (8.516m), il Lhotse Medio od Orientale (8.372-8.414m secondo le fonti) e il Lhotse Shar (8.383m), quest'ultimo il termine orientale della cresta sommitale. La parete sud, che precipita per oltre 3.000 metri verso la Valle del Khumbu, è considerata tra le pareti più severe dell'intero Himalaya per verticalità, esposizione e instabilità del terreno, e ha respinto per decenni i tentativi dei migliori alpinisti mondiali prima di essere risolta.
La prima ascensione della cima principale avvenne il 18 maggio 1956, quando gli svizzeri Ernst Reiss e Fritz Luchsinger, componenti della spedizione Everest-Lhotse che nello stesso anno portò altri compagni in vetta all'Everest, raggiunsero la sommità salendo dal Colle Sud. Il Lhotse Shar fu salito per la prima volta nel 1970 dagli austriaci Sepp Mayerl e Rolf Walter — data riportata da fonte enciclopedica internazionale, mentre alcune fonti italiane indicano il 1979 per la stessa coppia di alpinisti: la discrepanza non è risolta in questo passaggio. Il Lhotse Medio, ultima delle tre cime a cadere, fu conquistato solo nel 2001 da una spedizione russa, rendendolo una delle ultime sub-vette himalayane sopra gli 8.000 metri a essere salita per la prima volta.
La parete sud del Lhotse occupa un posto particolare nella storia dell'alpinismo per essere stata, per decenni, uno degli obiettivi più ambiti e più volte falliti dell'intero Himalaya, tentata da alcune delle più forti spedizioni internazionali prima di essere finalmente risolta. Il 16 ottobre 1986 Reinhold Messner raggiunse la vetta del Lhotse per la via normale, diventando il primo alpinista nella storia a completare l'ascensione di tutti e quattordici gli ottomila della Terra — un traguardo che rese il Lhotse la montagna simbolicamente associata al completamento di quella impresa. Tre anni prima, nel 1989, durante un tentativo sulla parete sud il fortissimo alpinista polacco Jerzy Kukuczka — allora in serrata competizione con Messner per lo stesso primato — perse la vita per l'improvvisa rottura di una corda: la sua scomparsa lasciò a Messner il primato in solitaria, con una delle rivalità più intense e tragiche della storia dell'alpinismo himalayano rimasta indelebilmente legata a questa montagna.
Informazioni
Quota: 8.516m
Prominenza: 610m
Gruppo montuoso: Mahalangur Himal
Nome alternativo: E1 (sigla storica del servizio cartografico indiano, in assenza di nome tradizionale proprio)
Prima ascensione: 18 maggio 1956
Primi salitori: Ernst Reiss, Fritz Luchsinger
Prima ascensione invernale: non nota
Primi salitori in invernale: ignoti
Libro di vetta: assente
Informazioni extra-europee
permesso di scalata: governo del Nepal, permesso spesso combinato con quello Everest nella stessa stagione
area protetta / parco nazionale: Parco Nazionale di Sagarmatha (Nepal, UNESCO) — stesso perimetro dell'Everest, di cui il Lhotse condivide il versante di accesso
guida o agenzia obbligatoria: prassi comune, non verificata come obbligo normativo specifico
periodo di apertura regolamentato: nessuna chiusura formale — finestre reali primavera e autunno
Vie di salita
da Campo Base Sud (5.364m), ghiacciaio Khumbu, Valle del Silenzio e Colle Sud – via normale, comune all'Everest fino a circa 7.600-8.100m
parete sud – ED, una delle pareti storicamente più difficili dell'Himalaya, risolta solo dopo numerosi tentativi falliti
Punti di appoggio
Campo Base Sud (5.364m) — condiviso con l'Everest, versante nepalese
Collections
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