Monte Béigua
Accesso
Raggiungere l'area sommitale del Béigua sia a piedi sia in automobile, tramite la strada asfaltata che collega la frazione di Alpicella (comune di Varazze) al comune di Urbe, transitando nei pressi della vetta. Per chi sale a piedi, i punti di partenza più frequentati sono il Colle del Giovo (comune di Pontinvrea), Prà Riondo, il centro di Sassello con la frazione di San Martino, Veirera e Piampaludo (comune di Sassello). L'intero settore è attraversato dall'Alta Via dei Monti Liguri, segnavia bianco-rosso, che tocca la vetta lungo il proprio tracciato.
Vie di salita
Da Colle del Giovo - da Colle del Giovo (Pontinvrea, 518m) - lungo l'Alta Via dei Monti Liguri, crinale spartiacque - T2 - 3h30' -
Introduzione
Il Monte Béigua è la cima più elevata dell'omonimo gruppo, nell'Appennino Ligure, a pochi chilometri in linea d'aria dalla costa tra Varazze e Cogoleto. Segna il punto più alto del Parco Naturale Regionale del Beigua e del Geoparco UNESCO che ne condivide il nome, un altopiano di praterie e faggete che si affaccia direttamente sul mare. La vetta ricade sul territorio dei comuni di Sassello e Varazze.
Il massiccio separa idealmente i bacini versanti verso il Mar Ligure da quelli tributari del Po, e la sua vicinanza al mare - rara per una vetta di oltre 1.200m in Italia - ne fa un punto di osservazione panoramico tra i più noti dell'Appennino settentrionale.
Descrizione
Il Monte Béigua (1.287m) occupa il settore orientale del massiccio omonimo, un altopiano dell'Appennino Ligure compreso tra il Colle di Cadibona e il Passo del Turchino, diviso in un settore occidentale più dolce, imperniato sul Bric Sportiole, e in un settore orientale - quello del Béigua - dai versanti più ripidi, descritto da alcune fonti come un bastione affacciato quasi a picco sul mare a pochi chilometri di distanza. Il rilievo appartiene al Gruppo del Beigua, insieme al Monte Grosso (1.265m), al Monte Ermetta (1.267m) e al Bric Veciri (1.263m); nella Suddivisione orografica degli Appennini il gruppo rientra nella sezione dell'Appennino ligure, all'interno del grande settore dell'Appennino settentrionale.
Geologicamente il massiccio fa parte della grande estensione di ofioliti (le cosiddette "rocce verdi": serpentiniti e peridotiti) che caratterizza il settore, residuo di un'antica litosfera oceanica risalente a circa 160 milioni di anni fa. Questa composizione produce montagne dai versanti spogli e severi, con vegetazione arborea rada nei tratti più esposti, in contrasto con le faggete e i castagneti del versante padano. Per questa peculiarità geologica l'area è stata riconosciuta Geoparco nella rete europea e mondiale dei Geoparchi nel marzo 2005 e come UNESCO Global Geopark nel novembre 2015.
Sul nome del monte esistono due ipotesi etimologiche non conciliate: una lo fa derivare da una radice ligure o celtica affine a "berg" (monte), l'altra lo collega al culto di una divinità dei Liguri pre-romani, Baigus, che avrebbe reso la montagna un luogo sacro. Nessuna delle due è considerata definitiva dalle fonti consultate.
In vetta sorge il santuario di Nostra Signora Regina Pacis, edificato nel 1925, insieme a numerosi ripetitori radiotelevisivi. Nell'aprile del 1800 le creste sommitali del Béigua furono teatro di scontri tra l'esercito imperiale francese e quello austriaco, di cui restano tracce visibili nelle trincee nei pressi del Monte Ermetta e del Bric Veciri.
L'area protetta ospita oltre 80 specie di uccelli nidificanti, tra cui aquila reale, biancone e codirosso; tra i mammiferi sono presenti lupo, cinghiale, capriolo e daino. La flora include faggete, roverelle e castagneti nel versante interno, pinete di pino marittimo verso la costa, e specie endemiche o rare come la Viola bertolonii e la Daphne cneorum.
Informazioni
Dati generali
Quota: 1.287m
Gruppo montuoso: Gruppo del Beigua
Comuni: Sassello, Varazze
Area protetta: Parco Naturale Regionale del Beigua / Geoparco UNESCO del Beigua
Presenza tratti attrezzati: no
Appoggi
Rifugio Monte Beigua