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Parco del Gran Sasso e Monti della Laga

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Ultima visita: 02/04/2026

Accesso

Il Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga è attraversato dall'autostrada A24 Roma–Teramo (Autostrada dei Parchi), che penetra nel massiccio con il Traforo del Gran Sasso — galleria di circa 10km — uscendo ad Assergi (AQ) per l'accesso al versante aquilano, a Campo Imperatore e al Rifugio Duca degli Abruzzi. Da Assergi si raggiunge Campo Imperatore via strada in circa 25km o con la funivia del Gran Sasso. Da nord sull'A14 Adriatica si utilizzano le uscite San Benedetto del Tronto, Giulianova–Teramo o Pescara Nord per accedere al versante teramano; da Teramo si raggiunge il versante nord del massiccio con accesso ai Prati di Tivo, serviti anch'essi da funivia. Per i Monti della Laga l'accesso avviene da Acquasanta Terme (AP) per il versante nord e da Amatrice (RI) per il versante sud. La sede dell'Ente Parco si trova ad Assergi (AQ), nell'ex convento francescano di via del Convento 1. Numerosi i centri visita e i poli culturali distribuiti sul territorio: Assergi, Barisciano (Centro ricerche floristiche dell'Appennino), Bussi sul Tirino, Calascio, Castel del Monte, Crognaleto, Pietracamela, Santo Stefano di Sessanio, Isola del Gran Sasso, Farindola (Museo del Camoscio appenninico), Amatrice (Polo agroalimentare), Montorio al Vomano (Centro documentazione aree protette). Gli autobus regionali TUA collegano i principali comuni del parco. La ferrovia Terni–L'Aquila–Sulmona serve L'Aquila; la linea adriatica serve Teramo e Pescara.

Introduzione

Il Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga si estende nel cuore dell'Appennino centrale, a cavallo tra Abruzzo, Lazio e Marche, nelle province di L'Aquila, Teramo, Pescara, Rieti e Ascoli Piceno, per una superficie di 1.413,41 km² distribuita su quarantaquattro comuni. Istituito ai sensi della Legge quadro 6 dicembre 1991, n. 394, con l'ente parco costituito con D.P.R. del 5 giugno 1995, è il terzo parco nazionale più esteso d'Italia. Comprende tre sistemi montuosi distinti: il massiccio del Gran Sasso d'Italia, i Monti della Laga e i Monti Gemelli. Il Corno Grande (2.912m) è la vetta più alta dell'Appennino italiano; alla sua base, nel circo glaciale settentrionale, si trova il Ghiacciaio del Calderone — l'unico ghiacciaio appenninico e il più meridionale d'Europa. Il parco tutela inoltre Campo Imperatore, il più vasto altopiano dell'Appennino a quota 1.800m, e oltre 2.300 specie vegetali superiori, corrispondenti a più di un quinto dell'intera flora europea.

Descrizione

Il territorio del parco è caratterizzato da una netta diversità geologica e paesaggistica tra i sistemi montuosi che lo compongono. Il Gran Sasso è un massiccio calcareo e dolomitico, dalla morfologia aspra e rupestre, modellato dall'azione dei ghiacciai quaternari: morene frontali, circhi glaciali, valli sospese e rocce montonate testimoniano le glaciazioni che si sono succedute tra 600.000 e 10.000 anni fa. Il Corno Grande — con le sue quattro vette (Vetta Occidentale 2.912m, Vetta Orientale 2.903m, Vetta Centrale 2.893m, Torrione Cambi 2.875m) — domina il massiccio e custodisce nella sua conca settentrionale il Ghiacciaio del Calderone: circa cinque ettari di ghiaccio vivo, con crepacci e morene proprie dei ghiacciai alpini, unico rappresentante della glaciologia appenninica e più meridionale d'Europa dopo la completa fusione di quello della Sierra Nevada in Spagna. Il ghiacciaio è in forte ritiro per effetto del riscaldamento climatico e la sua tutela è uno dei temi centrali della ricerca scientifica del parco. A sud del Corno Grande si apre l'altopiano di Campo Imperatore — lungo 19km e largo 4km tra i 1.600 e i 2.000m di quota — una sterminata landa carsica d'alta quota paragonata per il paesaggio steppico e i silenzi alle steppe dell'Asia centrale, tanto da essere battezzata "piccolo Tibet". L'Osservatorio Astronomico di Campo Imperatore, attivo dal 1951, è uno dei maggiori istituti di ricerca astronomica d'Italia. I Monti della Laga, a nord del Gran Sasso, sono invece costruiti su rocce sedimentarie terrigene — arenarie e marne del flysch — che determinano un paesaggio completamente diverso: profili arrotondati, pendii ricoperti da boschi lussureggianti, valli incise da torrenti abbondanti con numerose cascate spettacolari. Il Lago di Campotosto (1.313m), il più grande lago artificiale d'Abruzzo e tra i più estesi d'Europa tra i laghi di montagna, è collocato al confine nord-orientale del parco.

La flora conta oltre 2.300 specie vascolari — più di un quinto dell'intera flora europea — con 2.665 specie censite, 231 endemismi italiani e 12 specie esclusive del parco. Il parco è una delle aree protette dalla maggiore biodiversità vegetale in Europa. Sul Gran Sasso persistono "relitti glaciali" — piante endemiche e relictuali sopravvissute alle glaciazioni nelle zone di alta quota: la stella alpina dell'Appennino (Leontopodium nivale subsp. alpinum), l'androsace di Matilde, l'adonide curvata, il genepì appenninico (Artemisia genepi), il ranuncolo magellense e la primula orecchia d'orso (Primula auricula). L'adonide gialla (Adonis vernalis), specie a lungo ritenuta estinta in Italia, vegeta nell'unica stazione italiana nota alle pendici del Gran Sasso, dove fiorisce spettacolarmente in primavera. Il limonio aquilano e l'astragalo aquilano sono endemismi esclusi di quest'area. I Monti della Laga ospitano boschi misti con faggete (Fagus sylvatica), abeti bianchi (Abies alba), querce, castagni, aceri, tassi, tigli e rare foreste di betulle; nelle aree più umide è segnalata l'orchidea epipogio senza foglie (Epipogium aphyllum). Sul Gran Sasso domina il pascolo a Campo Imperatore, con 85 specie di orchidee spontanee.

La fauna rispecchia la posizione di cerniera del parco tra la regione euro-siberiana e quella mediterranea. Il camoscio appenninico (Rupicapra pyrenaica ornata) — sottospecie endemica dell'Appennino — è il simbolo del parco: era estinto sul Gran Sasso da circa un secolo quando un progetto di reintroduzione (1992–1999), utilizzando esemplari dal Parco Nazionale d'Abruzzo, lo ha riportato sulle montagne; la popolazione ha raggiunto circa 1.200 esemplari nel 2021. Il cervo (Cervus elaphus) è stato reintrodotto nel 2004 e conta oggi circa 500 esemplari. Il lupo appenninico (Canis lupus italicus) è presente con circa 20 nuclei riproduttivi per un totale stimato di 120 individui. L'orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus) appare con esemplari maschi erranti provenienti dal Parco d'Abruzzo, Lazio e Molise; il parco è ritenuto idoneo ad ospitare una popolazione stabile di 20–30 esemplari. Tra gli uccelli si contano 11 coppie di aquila reale (Aquila chrysaetos), oltre al falco pellegrino, al gufo reale e al biancone (Circaetus gallicus). Gli endemismi appenninici nell'erpetofauna includono la salamandrina dagli occhiali (Salamandrina perspicillata) e il geotritone (Speleomantes italicus), abitatore delle grotte; il tritone alpestre (Ichthyosaura alpestris), sul Gran Sasso ha una delle stazioni più meridionali d'Italia.

Il parco confina direttamente con altri due grandi parchi nazionali: a nord-ovest il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e a sud-est il Parco Nazionale della Majella. Il territorio si organizza in undici distretti tematici che includono i borghi storici di grande pregio come Santo Stefano di Sessanio — con la sua torre cilindrica medievale restaurata — e la Rocca di Calascio (XIII secolo, inclusa tra i 15 castelli più belli del mondo secondo National Geographic), che fu location del film "Il Nome della Rosa". Pietracamela, uno dei borghi più belli d'Italia, sorge alle pendici del Corno Piccolo. Nell'ottobre 2016 il terremoto del Centro Italia ha colpito duramente Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, comuni del parco, causando gravi perdite umane e la distruzione dei centri storici; la ricostruzione è ancora in corso. La rete sentieristica del parco si sviluppa per 93 percorsi a piedi, in bici e a cavallo; tra i principali l'Ippovia del Gran Sasso (320km ad anello attorno al massiccio) e il Sentiero Italia CAI.

Informazioni

Dati generali

Tipologia: Parco Nazionale
Anno di istituzione: 1991 (Legge 6 dicembre 1991, n. 394); ente parco: D.P.R. 5 giugno 1995 (G.U. n. 181 del 4 agosto 1995); perimetrazione provvisoria: D.M. 4 dicembre 1992; D.M. 4 novembre 1993; D.M. 22 novembre 1994
Organismo di gestione: Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Ente di riferimento: Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica
Superficie: 1.413,41 km²
Altitudine minima: ~400m
Altitudine massima: 2.912m
Maggior elevazione: 2.912m – Corno Grande (Isola del Gran Sasso d'Italia TE / L'Aquila AQ / Pietracamela TE)
Regione/i: Abruzzo · Lazio · Marche
Province: L'Aquila · Teramo · Pescara · Rieti · Ascoli Piceno
Comuni interessati — Provincia di L'Aquila (AQ): Barete – Barisciano – Cagnano Amiterno – Calascio – Campotosto – Capestrano – Capitignano – Carapelle Calvisio – Castel del Monte – Castelvecchio Calvisio – L'Aquila – Montereale – Ofena – Pizzoli – Santo Stefano di Sessanio – Villa Santa Lucia degli Abruzzi
Comuni interessati — Provincia di Teramo (TE): Arsita – Campli – Castelli – Civitella del Tronto – Cortino – Crognaleto – Fano Adriano – Isola del Gran Sasso d'Italia – Montorio al Vomano – Pietracamela – Rocca Santa Maria – Torricella Sicura – Tossicia – Valle Castellana
Comuni interessati — Provincia di Pescara (PE): Brittoli – Bussi sul Tirino – Carpineto della Nora – Castiglione a Casauria – Civitella Casanova – Corvara – Farindola – Montebello di Bertona – Pescosansonesco – Villa Celiera
Comuni interessati — Provincia di Rieti (RI): Accumoli – Amatrice
Comuni interessati — Provincia di Ascoli Piceno (AP): Acquasanta Terme – Arquata del Tronto
Sito web ufficiale: https://www.gransassolagapark.it

Punti di interesse

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