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Parco dell'Appennino Lucano-Val d'Agri-Lagonegrese

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Ultima visita: 03/04/2026

Accesso

Il Parco Nazionale dell'Appennino Lucano Val d'Agri-Lagonegrese è raggiungibile principalmente dall'autostrada A3 Salerno–Reggio Calabria, che costeggia il versante occidentale del parco con diverse uscite pertinenti ai quattro ambiti territoriali: l'uscita di Atena Lucana consente di proseguire sulla strada statale SS598 Val d'Agri verso Marsico Nuovo e il cuore dell'alta valle; l'uscita di Padula serve il settore di Paterno; l'uscita di Lagonegro dà accesso al versante meridionale e al massiccio del Sirino; l'uscita di Lauria immette sulla strada statale SS653 Sinnica in direzione di Castelsaraceno e del Lagonegrese. Dal versante adriatico e dalla direttrice appenninica, l'accesso principale avviene tramite l'autostrada A16 Napoli–Canosa con uscita a Candela, proseguendo sulla strada statale SS497 Basentana fino a Potenza, da cui la strada statale SS407 Basentana serve i comuni settentrionali dell'alta Val Melandro e della Val Camastra. La sede dell'Ente Parco si trova a Marsico Nuovo, in via Manzoni 1, all'interno dell'ex Convento delle Benedettine, edificio medievale della seconda metà del XII secolo. Non esistono ingressi delimitati al territorio del parco: i centri di educazione ambientale (CEAS) presenti in diversi comuni — tra cui Moliterno — e i 29 comuni inclusi nel perimetro costituiscono i punti di accesso naturali alla rete sentieristica. Il collegamento ferroviario più vicino è la stazione di Potenza Centrale, da cui linee di autobus regionali servono i comuni dell'alta valle; l'aeroporto di riferimento è quello di Napoli Capodichino, a circa 150km dalla sede del parco.

Introduzione

Il Parco Nazionale dell'Appennino Lucano Val d'Agri-Lagonegrese si estende interamente nel territorio della Basilicata, nella provincia di Potenza, articolandosi longitudinalmente lungo l'Appennino lucano per circa 100km dal settore del Monte Volturino a nord fino al massiccio del Sirino a sud. Istituito con Decreto del Presidente della Repubblica dell'8 dicembre 2007 — il più recente tra i parchi nazionali italiani al momento dell'istituzione — copre una superficie di circa 689,96 km² distribuita su ventinove comuni e quattro ambiti vallivi: l'alta Val d'Agri, la Val Camastra, l'alta Val Melandro e il Lagonegrese. La sua posizione geografica lo rende un corridoio ecologico naturale tra il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni a nord e il Parco Nazionale del Pollino a sud. Il territorio è prevalentemente montuoso, con oltre 25 cime superiori ai 1.500m, ricoperto per quasi 60.000 ettari da boschi di faggio, querce e abete bianco, e solcato dal fiume Agri e dai suoi affluenti.

Descrizione

Il profilo orografico del parco si articola attorno a tre sistemi montuosi principali disposti da nord a sud. Il complesso settentrionale, incentrato sui monti Volturino (1.836m) e Pierfaone (1.735m), presenta versanti boscosi e un profilo morbido, con i borghi di Calvello, Abriola e Pignola arroccati sui pendii orientali verso il Basento. Il sistema centrale della Maddalena, a quote inferiori, racchiude a ventaglio l'alta valle del fiume Agri, con il bacino artificiale del Pertusillo — invaso costruito tra il 1957 e il 1962 a sbarramento del fiume Agri — che costituisce il più esteso specchio d'acqua dell'area protetta e sede di pesca sportiva. Il massiccio meridionale del Sirino ospita la quota maggiore del parco, il Monte del Papa a 2.005m, e il Monte Sirino a 1.909m; il monte Raparo (1.764m) chiude il profilo verso sud-est. Il sistema idrografico è dominato dal fiume Agri, che attraversa il parco nella parte mediana sfociando nel Mar Ionio, affiancato dal Basento a nord, dal Sinni a sud e dal Melandro a ovest; la presenza di corsi d'acqua perenni e di zone umide associate al Lago del Pertusillo crea habitat acquatici di rilievo in un contesto appenninico.

Dal punto di vista vegetazionale il parco presenta una successione altitudinale completa che copre oltre 1.700m di dislivello. Nella fascia collinare inferiore, fino a circa 500m, la vegetazione mediterranea è dominata dal leccio (Quercus ilex), dal cerro e dalla roverella (Quercus pubescens), con presenza di carpino bianco, frassino, orniello (Fraxinus ornus), ontano napoletano (Alnus cordata) e castagno. Tra gli arbusti sono diffusi pungitopo, asparago selvatico, biancospino, lentisco e ginestra odorosa. Nella fascia montana tra i 600m e i 1.700m si estendono le faggete, che costituiscono l'habitat dominante del parco; nell'abetina di Laurenzana — Zona Speciale di Conservazione — sono presenti esemplari di abete bianco (Abies alba), specie caratteristica e non comune nell'Appennino meridionale. Nelle praterie e nei margini forestali dell'area di Moliterno sono state censite 65 specie di orchidee selvatiche appartenenti a 18 generi, tra cui Orchis e Ophrys, che costituiscono uno degli areali più ricchi di diversità per questa famiglia nell'Italia meridionale. Nel comprensorio del parco ricadono 12 Siti di Importanza Comunitaria (ZSC) e 2 Zone di Protezione Speciale (ZPS) istituiti ai sensi delle Direttive Habitat e Uccelli, tra cui le ZPS dell'Appennino Lucano-Monte Volturino e del Lago del Pertusillo.

La fauna include diverse specie di interesse conservazionistico. Il lupo appenninico (Canis lupus italicus) è presente in più branchi sull'intero perimetro del parco; il capriolo (Capreolus capreolus), il cinghiale e il ghiro (Glis glis) sono tra i mammiferi più diffusi. La lontra (Lutra lutra) frequenta i tratti fluviali meglio conservati del Lago del Pertusillo e dei suoi immissari. Il gatto selvatico (Felis silvestris) e la puzzola europea (Mustela putorius) completano il quadro dei carnivori. L'avifauna è variata: la cicogna nera (Ciconia nigra) frequenta le zone boscose lungo i corsi d'acqua; tra i rapaci sono segnalati il biancone (Circaetus gallicus), il falco pecchiaiolo e il nibbio reale. Le zone umide del Pertusillo ospitano specie di uccelli acquatici migratori e svernanti.

Il territorio del parco è abitato da circa 90.000 persone distribuite nei ventinove comuni e conserva una stratificazione storica che dal periodo romano giunge alle tradizioni devozionali lucane attuali. L'area di Grumentum, nei pressi di Grumento Nova, è il sito archeologico romano più rilevante della Basilicata interna: la città antica del III secolo a.C. conserva le strutture del teatro, i resti dei templi e dell'anfiteatro, ed è affiancata dal Museo Archeologico Nazionale della Val d'Agri. La tradizione devozionale mariana è rappresentata dal Santuario della Madonna di Viggiano, sul Monte di Viggiano a 1.723m, meta di pellegrinaggio regionale e deposito della statua lignea della Madonna Nera, patrona della Basilicata; il Santuario della Madonna della Neve sul Monte Sirino, a 1.907m, è un'altra delle mete religiose in quota del parco. Viggiano conserva anche la tradizione artigiana della costruzione dell'arpa viggianese e ospita il Museo del Lupo, primo museo lucano dedicato a questo predatore. Il parco è stato istituito con il D.P.R. dell'8 dicembre 2007, al termine di un iter legislativo avviato con la legge quadro n. 394 del 1991, che ne aveva previsto l'istituzione, e ribadito dalla legge n. 426 del 1998; un primo decreto del 25 luglio 2006 non aveva ottenuto il parere favorevole della Conferenza Unificata e un secondo provvedimento fu necessario per concludere l'iter.

Il parco si suddivide in tre zone a tutela differenziata: zona 1 di elevato interesse naturalistico con antropizzazione assente o limitata; zona 2 di rilevante interesse naturalistico e culturale con antropizzazione limitata; zona 3 di rilevante valore paesaggistico e storico con elevata presenza antropica. La rete sentieristica consente escursioni sulle principali cime — tra cui il Monte Volturino, raggiungibile dal sentiero N8 da Marsicovetere, e il Monte del Papa dal versante di Lagonegro — nonché percorsi tematici legati ai borghi storici, all'area di Grumentum e ai santuari in quota. Il Ponte alla Luna, inaugurato nel 2017, è un'infrastruttura sospesa che offre accesso a un tratto panoramico del territorio, mentre il Ponte tra i due Parchi connette il comprensorio con quello del Parco Nazionale del Pollino.

Informazioni

Dati generali

Tipologia: Parco Nazionale
Anno di istituzione: 2007 (D.P.R. 8 dicembre 2007; G.U. n. 55 del 5 marzo 2008)
Organismo di gestione: Ente Parco Nazionale dell'Appennino Lucano Val d'Agri-Lagonegrese
Ente di riferimento: Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica
Superficie: 689,96 km²
Altitudine minima: [da completare]
Altitudine massima: 2.005m
Maggior elevazione: 2.005m – Monte del Papa (massiccio del Sirino, Lagonegro)
Regione/i: Basilicata
Provincia/e: Potenza
Comuni interessati: Abriola – Anzi – Armento – Brienza – Calvello – Carbone – Castelsaraceno – Gallicchio – Grumento Nova – Lagonegro – Laurenzana – Lauria – Marsico Nuovo – Marsicovetere – Moliterno – Montemurro – Nemoli – Paterno – Pignola – Rivello – San Chirico Raparo – San Martino d'Agri – Sarconi – Sasso di Castalda – Satriano di Lucania – Spinoso – Tito – Tramutola – Viggiano
Sito web ufficiale: https://www.parcoappenninolucano.it

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