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Aiguille Blanche de Peuterey

Aiguille Blanche de Peuterey
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Ultima visita: 02/11/2026

Accesso

Raggiungere Courmayeur e risalire la Val Veny fino alla località Fréney, da cui parte il sentiero per il Rifugio Monzino: 2h30', con un tratto attrezzato sui risalti di roccia sotto l'Aiguille du Châtelet. Dal rifugio ogni salita alla Blanche richiede l'attraversamento di ghiacciai molto crepacciati, sul versante del Fréney o su quello della Brenva. Le variazioni glaciali degli ultimi decenni hanno reso questi avvicinamenti più lunghi e più esposti alla caduta di pietre e di ghiaccio. Raggiungere il Bivacco Craveri dal Rifugio Monzino in 5h (D), per il Colle dell'Innominata, il ghiacciaio del Fréney e le cenge Schneider, oppure dalla vetta dell'Aiguille Noire de Peuterey lungo la cresta integrale. Per la discesa, percorrere la cresta sommitale fino alla Punta Jones, calarsi in corda doppia al Colle di Peuterey e rientrare per i Rochers Gruber sul ghiacciaio del Fréney.

Vie di salita

  • Via normale - da Bivacco Craveri (3.490m) - cresta sud-est - D+ - 622m

Traversate

  • Cresta di Peuterey - da Rifugio Monzino (2.580m) al Monte Bianco di Courmayeur, per l'Aiguille Blanche, il Colle di Peuterey e il Grand Pilier d'Angle - D+

  • Cresta integrale di Peuterey - da Bivacco Lorenzo Borelli - Carla Pivano (2.325m) al Monte Bianco di Courmayeur, per l'Aiguille Noire de Peuterey, le Dames Anglaises, l'Aiguille Blanche e il Grand Pilier d'Angle

Introduzione

L'Aiguille Blanche de Peuterey (4.112m) è una vetta del massiccio del Monte Bianco, nel comune di Courmayeur, sopra la Val Veny. Si trova sulla cresta di Peuterey, la dorsale che dall'Aiguille Noire sale al Monte Bianco di Courmayeur attraverso le Dames Anglaises, il Colle di Peuterey e il Grand Pilier d'Angle, e separa il ghiacciaio della Brenva, a est, da quello del Fréney, a ovest. La sommità è una cresta nevosa con tre punte di quota quasi uguale. Ogni via di salita comporta lunghi avvicinamenti su ghiacciai crepacciati e tratti di roccia instabile, e la via normale è considerata la più difficile tra quelle dei quattromila delle Alpi. La prima salita risale al 1885, tre anni dopo la morte di Francis Maitland Balfour durante un tentativo dal versante del Fréney.

Descrizione

La cresta sommitale, orientata da nord-ovest a sud-est, porta tre punte: la Punta Güssfeldt (4.112m), centrale e più elevata, la Punta Seymour King (4.107m) a sud-est e la Punta Jones (4.104m) a nord-ovest. I nomi sono quelli di Paul Güssfeldt, Henry Seymour King e Humphrey Owen Jones. Verso sud la cresta scende alla Brèche Nord des Dames Anglaises, dove si trova il Bivacco Craveri, e prosegue con le guglie delle Dames Anglaises fino all'Aiguille Noire de Peuterey. Verso nord le calate dalla Punta Jones portano al Colle di Peuterey, da cui la cresta risale al Grand Pilier d'Angle e al Monte Bianco di Courmayeur. Sul versante sud-ovest si stacca l'anticima rocciosa del Pic Gugliermina. La parete est cade sul ghiacciaio della Brenva ed è visibile per intero da Punta Helbronner e dal Rifugio Torino; il versante ovest domina il bacino superiore del Fréney. Nella classificazione SOIUSA la vetta appartiene al sottogruppo dei Contrafforti italiani del Monte Bianco, nel Gruppo del Monte Bianco (Alpi del Monte Bianco, Alpi Graie).

La montagna è formata dal granito del massiccio del Monte Bianco. Le relazioni di salita, dalla prima del 1885 a quelle recenti, descrivono però sulla cresta sommitale e sulle cenge di accesso una roccia alterata e instabile, con caduta di pietre frequente su entrambi i versanti glaciali.

Il nome contrappone l'Aiguille Blanche, coronata da una calotta nevosa, all'Aiguille Noire, guglia di roccia. La denominazione Peuterey è condivisa con la cresta e con la località omonima all'ingresso della Val Veny; nelle fonti alpinistiche dell'Ottocento compare anche la grafia Peuteret.

Francis Maitland Balfour morì nel 1882 con la guida Johann Petrus durante un tentativo dal versante del Fréney; Emile Rey guidò la squadra che ne recuperò i corpi. Il 30 luglio 1885 Henry Seymour King partì da Courmayeur con le guide Ambros Supersaxo e Aloys Anthamatten e con Emile Rey, aggregatosi alla cordata la sera precedente. Dopo un bivacco sulla cresta tra il ghiacciaio del Brouillard e quello del Fréney, la cordata scese nel bacino superiore del Fréney, raggiunse il colle verso la Brenva e lungo la cresta toccò la vetta nevosa alle 14 del 31 luglio. Nell'agosto 1893 Paul Güssfeldt, con Emile Rey, Christian Klucker e César Ollier, salì alla cresta per un canale del versante della Brenva e la percorse oltre l'Aiguille Blanche e il Grand Pilier d'Angle fino al Monte Bianco di Courmayeur: fu la prima salita della cresta di Peuterey, ripetuta una settimana dopo da Klucker con John Percy Farrar. Nel 1909 Humphrey Owen Jones, con la guida di Courmayeur Laurent Croux, salì lo sperone sud-ovest della punta che porta il suo nome. Dal 28 al 31 luglio 1934 Adolf Göttner, Ludwig Schmaderer e Ferdinand Krobath percorsero per la prima volta la cresta integrale, dall'Aiguille Noire al Monte Bianco. Nel 1938 Gabriele Boccalatte e Giusto Gervasutti aprirono la via che porta il loro nome al Pic Gugliermina. Il 7 marzo 2025 François Cazzanelli e Giuseppe Vidoni hanno aperto sulla parete est "Bianco Invisibile", via di misto di 800m che termina alla Brèche, a 3.900m.

Nel resoconto letto all'Alpine Club nel 1886, King racconta che in vetta la cordata issò una bandiera italiana su un alpenstock portato fin lassù dalle guide. La salita era stata osservata dal fondovalle: il rientro a Courmayeur fu salutato con colpi di cannone, e King commentò l'impresa con il gioco di parole "Val Veni, vidi, vici".

Appoggi

Informazioni

Quota: 4.112m
Nome alternativo: Aiguille Blanche de Peuteret (grafia storica)
Gruppo montuoso: Contrafforti italiani del Monte Bianco (sottogruppo SOIUSA, Gruppo del Monte Bianco, Alpi del Monte Bianco)
Prima ascensione: 31/07/1885 - Henry Seymour King con le guide Emile Rey, Ambros Supersaxo e Aloys Anthamatten
Comuni: Courmayeur
Valli: Val Veny
Difficoltà alpinistica: D+ (via normale per la cresta sud-est)
Presenza ghiacciai: sì, ghiacciai della Brenva e del Fréney

Timeline

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