Everest
Accesso
Versante Nepal (Khumbu)
Punto di partenza logistico: Lukla (2.860m), raggiungibile per via aerea da Kathmandu.
Avvicinamento a piedi fino al campo base (circa 5.364m) in 8–10 giorni attraverso Namche Bazar e la valle del Khumbu.
Versante Tibet (Rongbuk)
Accesso stradale da Lhasa fino al monastero di Rongbuk (circa 5.000m), quindi avvicinamento al campo base nord.
Vie di salita
Via Normale – Colle Sud (Nepal)
Difficoltà: AD
Superamento del Khumbu Icefall, Valle del Silenzio, parete del Lhotse, Colle Sud, cresta sommitale.
Via Normale – Cresta Nord (Tibet)
Difficoltà: AD+/D
Accesso al Colle Nord, lunga cresta con i tre “Step” rocciosi (Second Step a 8.600m).
Altre vie classiche
- Parete Ovest
- Couloir Hornbein
- Pilastro Sud-Ovest
Traversate e concatenamenti
Rara la traversata integrale Nord–Sud. Collegamento al Lhotse possibile solo in contesto spedizionistico con campi distinti.
Appoggi
Campo Base Sud
Campo Base Nord
Monastero di Rongbuk
Introduzione
Il Monte Everest (8.848,86m) costituisce il punto culminante della Terra e la sommità principale del gruppo del Mahalangur Himal, settore orientale della catena dell’Himalaya. La vetta si eleva lungo la linea di confine tra Nepal e Regione Autonoma del Tibet (Cina), dominando rispettivamente la valle del Khumbu e l’altopiano tibetano. Morfologicamente si presenta come una grande piramide sommitale impostata su tre creste principali (sud-est, nord-est, ovest) che convergono nella cupola terminale. L’imponenza altimetrica e l’esposizione ai flussi atmosferici d’alta quota determinano condizioni ambientali estreme, con venti superiori a 150km/h e temperature invernali inferiori a -50°C.
Oltre il valore topografico assoluto, l’Everest riveste un ruolo centrale nella storia dell’alpinismo himalayano, rappresentando dalla prima metà del XX secolo il principale banco di prova dell’alpinismo d’alta quota e dell’esplorazione extraeuropea.
Descrizione
Inquadramento geografico e morfologia
La montagna si colloca tra la valle del Khumbu (Nepal) e il bacino del Rongbuk (Tibet). Il versante sud è inciso dal ghiacciaio del Khumbu e difeso dalla seraccata del Khumbu Icefall, mentre il versante nord è dominato dall’ampia parete settentrionale che scende verso il ghiacciaio del Rongbuk.
Le tre direttrici morfologiche principali sono:
- Cresta Sud-Est (via nepalese, Colle Sud)
- Cresta Nord-Est (via tibetana)
- Cresta Ovest, meno frequentata e più tecnica
Il colle Sud (circa 7.900m) rappresenta la sella chiave tra Everest e Lhotse, mentre il colle Nord collega la montagna al Changse.
Geologia
La struttura geologica testimonia l’origine marina delle rocce sommitali: calcari e sedimenti paleozoici, metamorfosati durante la collisione tra placca indiana ed euroasiatica. Il sollevamento himalayano è tuttora attivo, con incrementi millimetrici annui.
Ambiente d’alta quota
Oltre i 7.900m si entra nella cosiddetta “zona della morte”, in cui la pressione parziale di ossigeno è insufficiente a sostenere a lungo le funzioni vitali. L’acclimatazione diventa precaria e il rischio di edema cerebrale o polmonare aumenta sensibilmente. Le finestre meteorologiche utili sono limitate, soprattutto in pre-monsone (aprile–maggio).
Storia alpinistica
Le esplorazioni britanniche
Le prime ricognizioni furono promosse dalla Royal Geographical Society nei primi decenni del XX secolo. Le spedizioni del 1922 e del 1924 segnarono le prime salite oltre gli 8.000m. Durante il tentativo del 1924 scomparvero George Mallory e Andrew Irvine: la loro eventuale riuscita resta oggetto di dibattito storiografico. Il ritrovamento del corpo di Mallory nel 1999 non ha risolto definitivamente la questione.
La prima ascensione riconosciuta (1953)
Il 29 maggio 1953 Edmund Hillary e Tenzing Norgay raggiunsero la vetta lungo la via del Colle Sud, nell’ambito della spedizione britannica guidata da John Hunt. L’itinerario superava la parete del Lhotse, il Colle Sud e il salto roccioso terminale noto come Hillary Step (parzialmente modificato dal terremoto del 2015).
Evoluzione tecnica
- 1975: prima ascensione femminile (Junko Tabei).
- 1978: prima salita senza ossigeno di Reinhold Messner e Peter Habeler.
- 1980: prima invernale di Krzysztof Wielicki e Leszek Cichy.
- 1980: prima solitaria senza ossigeno (Messner, versante nord).
Nel XXI secolo l’incremento delle spedizioni commerciali ha modificato la frequentazione, con problematiche legate a sovraffollamento e gestione ambientale.
Informazioni
Quota: 8848m
Nome alternativo: Chomolongma
Gruppo montuoso: Mahalangur Himal
Prima ascensione: 29/05/1953
Primi salitori: Edmund Hillary e Tenzing Norgay
Prima invernale: 17/02/1980
Primi salitori: Krzysztof Wielicki e Leszek Cichy
Quota: 8.848,86m
Nome alternativo: Chomolungma / Sagarmatha
Gruppo montuoso: Mahalangur Himal
Catena alpina: Himalaya
Tipologia: piramide
Area protetta: Sagarmatha National Park (Nepal)
Prima ascensione: 29 maggio 1953
Primi salitori: Edmund Hillary, Tenzing Norgay
Prima ascensione invernale: 17 febbraio 1980
Primi salitori in invernale: Krzysztof Wielicki, Leszek Cichy
Comune/i: Khumbu Pasang Lhamu (NP) / Tingri (CN)
Valle/i: Khumbu / Rongbuk
Difficoltà escursionistica: —
Difficoltà alpinistica: AD
Dislivello medio: 3.500–4.000m (dal campo base)
Periodo consigliato: aprile–maggio
Esposizione prevalente: sud-est / nord
Presenza ghiacciai: sì
Presenza tratti attrezzati: sì
Bibliografia essenziale
- John Hunt, The Ascent of Everest, Hodder & Stoughton, 1953
- Reinhold Messner, Everest. Expedition to the Ultimate, Kaye & Ward, 1979
Collections
8000
Himalaya
Prime ascensioni
Spedizioni storiche
Vette extraeuropee