Parco dell'Antola
Accesso
Il Parco naturale regionale dell'Antola è raggiungibile attraverso due direttrici principali, corrispondenti ai due sistemi vallivi del comprensorio. Per il versante della Valle Scrivia, l'arteria di riferimento è l'autostrada Genova-Milano, che offre tre uscite utili: Busalla — dove ha sede l'ufficio del parco — Ronco Scrivia e Isola del Cantone. Da questi caselli si innesta la strada statale dei Giovi, che percorre il fondovalle, e la strada provinciale di Valle Scrivia, che si addentra nel settore occidentale del comprensorio. Per la Val Vobbia si devia dalla in direzione di Vobbia. Per il versante della Val Trebbia, la via d'accesso principale transita per Torriglia, raggiungibile da Genova percorrendo la strada statale di Val Trebbia; le frazioni più interne del parco in alta val Trebbia — Montebruno, Propata, Rondanina, Fascia, Gorreto — si raggiungono proseguendo sulla verso Piacenza.
Il centro visita e polo scientifico del parco ha sede presso l'edificio della Torriglietta a Torriglia; la sede amministrativa dell'Ente Parco è a Busalla. Il servizio ferroviario per il versante della Valle Scrivia è garantito dalla ferrovia Genova-Casella a scartamento ridotto, gestita da AMT Genova, che collega il capoluogo a Casella con fermate nei comuni della media valle; non esiste collegamento ferroviario per la Val Trebbia. Il trasporto pubblico su gomma assicura corse quotidiane da Genova verso Torriglia e i principali comuni dell'alta val Trebbia. L'aeroporto di riferimento è quello di Genova Cristoforo Colombo.
Introduzione
Il Parco naturale regionale dell'Antola è un'area protetta della Liguria, istituita nel 1995, che tutela un territorio di circa 48,37 km² nell'entroterra genovese, interamente ricadente nella città metropolitana di Genova. Il parco occupa il versante padano dello spartiacque appenninico nel tratto compreso tra la Valle Scrivia a ovest e la Val Trebbia a est, con altitudini che salgono fino ai 1.597m del monte Antola, vetta più elevata del comprensorio. La morfologia è quella dell'Appennino ligure settentrionale: crinali boscosi, valli secondarie strette e profonde, praterie aperte d'alta quota. Il territorio presenta un'elevata diversità biologica, dove ecosistemi di tipo submediterraneo e ambienti continentali si giustappongono in quote e versanti ravvicinati; questa variabilità ha permesso la conservazione di specie floristiche e faunistiche di interesse scientifico. Le fioriture primaverili dei crinali — narcisi (Narcissus poeticus), orchidee, genziane — e la presenza del lupo appenninico (Canis lupus italicus), tornato a popolare stabilmente il territorio, sono gli elementi naturalistici di maggiore riconoscibilità del parco.
Descrizione
Il territorio del parco si articola attorno al nodo orografico del monte Antola, che funziona da spartiacque tra i due grandi sistemi vallivi dell'area. Dallo stesso crinale si diramano le valli secondarie: la val Vobbia e la val Brevenna — con la val Pentemina — confluiscono nello Scrivia; il bacino del Brugneto, il Cassingheno e il Terenzone alimentano la rete idrografica del Trebbia. Nel corso dei secoli, questa posizione di crocevia tra bacini distinti ha reso il monte Antola un riferimento commerciale e geografico per le comunità di entrambi i versanti.
Sul piano geologico, il settore occidentale del parco è caratterizzato dall'affioramento del conglomerato di Savignone, formazione oligocenica che genera nelle Rocche del Reopasso un paesaggio rupestre con pareti verticali morfologicamente distinto dal resto del comprensorio. Lo stesso substrato ospita nella Val Vobbia una flora rupestre di pregio, con specie rare in Liguria come la felce Asplenium fontanum. Il lago del Brugneto, bacino artificiale costruito nel 1959 nel settore della val Trebbia, è la principale riserva idrica della città di Genova e costituisce la quinta naturale più riconoscibile del parco; l'Anello del lago del Brugneto è uno dei percorsi escursionistici più frequentati dell'area.
La vegetazione segue una distribuzione altitudinale riconoscibile. Al di sotto dei 1.000m le fasce boscose sono dominate da querce — cerro (Quercus cerris), rovere (Quercus petraea), roverella (Quercus pubescens) — integrate da castagni (Castanea sativa) per lo più ridotti a bosco ceduo; lungo i corsi d'acqua compaiono ontano bianco (Alnus incana) e pioppi. Tra i 1.000 e i 1.500m il faggio (Fagus sylvatica) è la specie dominante e forma estese faggete sui versanti settentrionali; oltre i 1.500m le praterie sommitali si aprono attorno alla vetta, con sorbo degli uccellatori (Sorbus aucuparia) come specie arborea isolata. La flora dei crinali è particolarmente ricca in primavera: le praterie attorno all'Antola ospitano narciso (Narcissus poeticus), botton d'oro (Trollius europaeus), orchidee (Dactylorhiza sambucina), arnica (Arnica montana) e genziana maggiore (Gentiana lutea); nelle radure dei versanti si trovano giglio rosso (Lilium bulbiferum) e giglio martagone (Lilium martagon).
Tra i mammiferi, l'elemento di maggiore interesse conservazionistico è il lupo appenninico (Canis lupus italicus), tornato stabilmente nel comprensorio dopo un'assenza di oltre un secolo. Le sue prede principali nell'area sono il daino (Dama dama), oggetto di un piano di gestione, e il capriolo (Capreolus capreolus); il cinghiale (Sus scrofa) è diffuso su tutto il territorio. Tra i rapaci si segnalano la poiana (Buteo buteo), il gheppio (Falco tinnunculus) e il falco pecchiaiolo (Pernis apivorus); lungo i corsi d'acqua sono presenti il merlo acquaiolo (Cinclus cinclus) e il martin pescatore (Alcedo atthis). La fauna erpetologica comprende alcune specie di interesse biogeografico, tra cui la salamandrina dagli occhiali (Salamandrina terdigitata), endemica del versante tirrenico dell'Appennino, e il geotritone di Strinati (Speleomantes strinatii), specie carsicola dell'Appennino centro-settentrionale; nei corsi d'acqua è presente la trota fario (Salmo trutta fario).
Il parco è stato istituito con la legge regionale della Liguria n. 12 del 22 febbraio 1995, preceduta dalla legge regionale n. 52 del 27 dicembre 1989 che ne aveva avviato il percorso istitutivo. La sede amministrativa dell'Ente Parco è a Busalla. Il territorio è suddiviso in zone con diversi gradi di protezione: la zona B (riserva generale orientata) comprende le Rocche del Reopasso; la zona C (area di protezione) include i settori a maggiore valore ambientale e culturale; la zona D (area di sviluppo) comprende la vetta del monte Antola con il rifugio, il lago del Brugneto e l'osservatorio astronomico. Nel luglio 2022 il Consiglio regionale della Liguria ha approvato l'inclusione nel perimetro di una parte del territorio di Montoggio — oltre 335 ettari tra il colle del castello dei Fieschi e la valle del rio Noci — portando a tredici il numero dei comuni interessati.
Il patrimonio storico-culturale del comprensorio comprende il castello della Pietra in Val Vobbia, costruito intorno all'anno 1000 tra due speroni di conglomerato nel territorio di Vobbia; il castello dei Fieschi a Senarega, in val Brevenna, oggetto di un intervento di restauro da parte dell'ente parco; il borgo di Pentema, frazione di Torriglia, noto per la rappresentazione annuale del presepe contadino che documenta le pratiche di vita delle comunità rurali dell'area. L'osservatorio astronomico regionale del Parco dell'Antola (OARPAF), in località Casa del Romano di Fascia a 1.410m di quota, è gestito dall'Ente Parco in collaborazione con l'Università di Genova ed è dotato di telescopio, planetario e sala multimediale.
La rete sentieristica include l'Alta Via dell'Antola, percorso di 39 km che attraversa il confine settentrionale del parco da Vobbietta (323m) a Gorreto (522m) toccando le principali vette del crinale; numerosi itinerari ad anello partono dalle valli — tra i più frequentati l'Anello del lago del Brugneto (13,5 km), l'Anello di Pentema, l'Anello di Caprile e l'Anello di Chiappa. La via ferrata delle Rocche del Reopasso è il percorso alpinistico attrezzato dell'area, con circa 600m di cavo d'acciaio su un tracciato complessivo di circa 1.000m. Il Rifugio Antola, realizzato dall'Ente Parco e gestito dalla sezione ligure del CAI con 32 posti letto, è la struttura di accoglienza in quota principale del parco, posta nelle vicinanze della vetta del monte Antola.
Informazioni
Dati generali
Tipologia: Parco Naturale Regionale; Categoria IUCN V (paesaggio terrestre protetto) – Codice EUAP: EUAP0965
Anno di istituzione: 1989 (LR Liguria n. 52, 27.12.1989); 1995 (LR Liguria n. 12, 22.2.1995); ampliamento: 2022
Organismo di gestione: Ente Parco dell'Antola
Ente di riferimento: Regione Liguria
Superficie: 48,37 km²
Altitudine minima: [da completare]
Altitudine massima: 1.597m
Maggior elevazione: 1.597m – Monte Antola
Regione: Liguria
Provincia: Città metropolitana di Genova
Comuni interessati: Busalla – Crocefieschi – Fascia – Gorreto – Montebruno – Montoggio – Propata – Ronco Scrivia – Rondanina – Savignone – Torriglia – Valbrevenna – Vobbia
Sito web ufficiale: https://www.parcoantola.it