Bivacco Lateltin, da Tschemenoal
Accesso
Navigazione stradale
Lasciare l'autostrada al casello di Pont-Saint-Martin e svoltare a destra. Dopo 100m incontrare la prima rotatoria: prendere la seconda uscita proseguendo sulla . Dopo 350m, alla seconda rotatoria, prendere la terza uscita imboccando la in direzione della Valle di Gressoney. Seguire la per 26,8km (27,2km), attraversando i centri abitati di Lillianes, Fontainemore, Issime, Gaby e Gressoney-Saint-Jean. Svoltare a destra per rimanere sulla e proseguire per ulteriori 2,2km (29,4km) fino alla località di Tschemenoal.
Parcheggio
Poco oltre la frazione di Tschemenoal, sul lato della strada, si trova un parcheggio 🅿️ gratuito, punto di partenza dell'itinerario.
Accesso con mezzi pubblici
Il luogo è servito dai mezzi pubblici 🚌. Per orari e linee aggiornate consultare aosta.arriva.it.
Distanza e tempo di percorrenza
🕒 Tempo di percorrenza: 41 minuti
📏 Distanza: 30,2km
Navigazione GPS
Nota informativa
Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell'itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.
Introduzione
Itinerario di andata e ritorno che risale il versante della Valle di Gressoney a partire dalla località di Tschemenoal, raggiungendo il Bivacco Ulrich Lateltin sulla Testa Grigia a oltre 3.100m di quota. Il percorso attraversa ambienti molto diversificati: dal bosco di larici della parte bassa si sale attraverso una sequenza di alpeggi storici walser — con il villaggio di Alpenzù, la sua cappella di Sant'Anna e il rifugio omonimo — per poi guadagnare il vallone di Pinter e portarsi al colle omonimo. Oltre il Col Pinter il paesaggio cambia natura: il terreno si fa friabile, le strutture pastorali cedono il posto alla roccia e alla cresta, e la progressione richiede attenzione su un canalino e su tratti esposti prima di sbucare sulla dorsale semi-pianeggiante che conduce al bivacco. L'itinerario è consigliato in estate inoltrata, quando i passaggi in quota sono liberi da neve; la lunghezza e il dislivello complessivo richiedono una partenza in ore mattutine. Il progressivo svelamento del panorama sui laghi Pinter, sospesi nel vuoto del vallone, è uno degli elementi paesaggistici più caratteristici della salita.
Descrizione
[0h00'T2] 0,00km Procedere sulla stradina asfaltata che sovrasta il parcheggio e raggiungere la palina segnaletica che indica l’inizio dell’itinerario. Svoltare a destra in direzione della cascata visibile di fronte; dopo un breve tratto pianeggiante, girare nuovamente a destra per imboccare l’ampia mulattiera dell’Alta Via 1. Risalire il ripido pendio attraverso una serie di tornanti che fanno guadagnare rapidamente quota, entrando in un bosco dominato da larici (Larix decidua), con presenze sporadiche di aceri (Acer pseudoplatanus). Dopo un lungo traverso verso destra, riprendere a salire con brevi svolte, fino a raggiungere alcune panche panoramiche a quota 1.526m. Superare le panche e svoltare a sinistra lungo un tratto protetto da ringhiera: qui il bosco si dirada, offrendo un’ampia vista sulla conca di Gressoney-Saint-Jean. Proseguire fino a raggiungere uno stadel ben conservato e, poco oltre, un piccolo oratorio, situato nei pressi di un bivio (1.592m).
[0h25'T2] 0,54km Ignorare il sentiero sulla sinistra e proseguire lungo la mulattiera, affiancata da antichi muri in pietra a secco. Uscire gradualmente dal bosco e incontrare il rudere dell’alpeggio di Tschòké (1.655m), protetto da un grande roccione. Superare l’alpeggio, costeggiare un piccolo ruscello e affrontare alcuni ampi tornanti, al termine dei quali apparire, sopra le proprie teste, la pittoresca chiesetta del villaggio. Attraversare una breve fascia boscosa e immettersi nei pascoli che si estendono sotto il villaggio. Oltrepassare un secondo oratorio (1.702m) e proseguire attraverso i prati fino a raggiungere la vecchia mulattiera. Svoltare a destra: di fronte apparire i caratteristici nuclei abitativi Walser e la suggestiva cappella di Sant’Anna. Proseguire ancora per qualche minuto per raggiungere il villaggio di Alpenzù (💧) e il rifugio omonimo, situato al suo interno (1.779m).
[0h45'T2] 1,17km Dal Rifugio Alpenzù imboccare il sentiero che sale tra i pascoli in direzione nord-ovest, fino a raggiungere un alpeggio a quota 1.914m, dove il tracciato piega a destra fino a raggiungere alcuni ruderi. Percorrere la dorsale prativa portandosi al crocevia davanti all’Alpe Ondermontel (2.007m), dove prendere il sentiero in salita.
[1h25'T2] 2,16km Questo si sposta verso sinistra e, con ampie svolte nel lariceto, raggiunge la dorsale soprastante. Scavalcare la dorsale, portandosi prima sul fianco, poi su una balza rocciosa protetta da staccionate. Raggiungere un ripiano da cui si riprende a salire con tornanti fino al bivio per l’Alpe Obermontel (2.220m). Proseguire la risalita verso il centro del vallone, lasciando a destra un alpeggio molto primitivo, fino a raggiungere le costruzioni dell’Alpe Loaôche, dotata di fontana (💧). Superare un paio di torrentelli e un altro alpeggio situato nei pressi dell’impluvio del Torrente di Montil (Mòntélbach), che solca il centro dell’ampio vallone. Risalire quindi il pendio fino a un terrazzo panoramico, dove si trovano i ruderi degli alpeggi di Pinter (💧) (2.465m). Proseguire tra spazi aperti, rimontando una balza nel vallone, che progressivamente si restringe. Attraversare un falsopiano e poggiare a destra, per incrociare il canalone detritico sotto le pendici del Mont Pinter, e affrontare la rampa finale tenendosi a destra, nel punto di massima depressione fino a raggiungere il Col Pinter (2.777m), una marcata insellatura tra due vette molto panoramiche e rappresentative, il Corno Vitello a sud e la Testa Grigia a nord.
Dal colle si svolta a sinistra iniziando a risalire il sentiero Sentiero n° 12 lungo l'irto crinale che discende il Monte Pinter. Con una serie di svolte si prende rapidamente quota lasciandosi alle spalle lo splendido scenario dei laghi Pinter. Il sentiero volge lentamente verso ovest, affacciandosi sulla Val d'Ayas, lasciandosi alle spalle il verde erboso ed entrando nel severo mondo dell'alta montagna. Si procede su terreno friabile sino a raggiungere un passaggio poco agevole: superatolo si risale un breve canalino, proprio sotto il Monte Pinter, sino a sbucare sulla particolare dorsale semi pianeggiante della Testa Grigia. Il sentiero obliqua verso nord est sino a raggiungere l'ampia cresta e la deviazione per il bivacco Ulrich Lateltin (3115 m, 2h00').
Svoltare a destra e percorrere il sentiero pianeggiante sino a raggiungere l'ampio bivacco adagiato sul poggio roccioso che domina la vallata.
La discesa avviene lungo il medesimo itinerario percorso in salita