Cima Bianca, da Champtorné

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Difficoltà: 
T2
Quota di partenza: 
1 896 m
Quota di arrivo: 
3 008 m
Dislivello: 
1 112 m
Tempo di salita o complessivo*: 
4h00'
Tempo di discesa: 
3h00'

Descrizione

Lasciata l'auto si procede lungo una stradina pianeggiante dapprima asfaltata, in seguito sterrata: questo primo tratto può essere percorso anche in bicicletta. Si procede dunque lungo la strada (in inverno diventa una pista di fondo) attraversando tratti di abetaia intervallati da dolci pascoli sino a raggiungere l'alpe Châtelar Damon (1874 m, 0h20'). Superato l'alpeggio si prosegue il tratto pianeggiante della interpoderale sino ad incontrare una radura da dove la poderale si biforca, prendere a sinistra verso l'alto sino a raggiungere l'alpeggio Courthoud appena sorpassato il caseggiato occorre svoltare a destra e percorrere la strada situata sopra il canale dopo poco si abbandona la strada pianeggiante e si svolta a sinistra sulla strada che porta ad uno degli alpeggi più alti della zona, l'alpeggio Chomioi 2475 m.
Qualche centinaio di metri prima dell'alpeggio, all'altezza dei ruderi dell'alpeggio Crot des Labies, si incontra il cartello segnaletico che indica l'attacco del sentiero alla Cima Bianca 3009 m slm 1h10'
Lasciata la strada poderale si intrapprende che attraversa il costone erboso poi deviando leggermente verso sinistra entra nel vallone dell'Alpeggio Erbion la pendenza è modesta ed appena entrati nel vallone si incontra il bivio che porta al bivacco Tzan si segue il segnavia si raggiungono in pochi minuti i ruderi dell'alpeggio Erbion da dove è visibile la vetta poco dopo il sentiero sempre ben segnato, punta direttamente verso la cresta, il sentiero è molto evidente e ben curato, quasi verso la cresta il sentiero spiana ed è segnalato da alcuni ometti, raggiunta la cresta si incrocia il sentiero che sale dall'alpeggio Chomioi che costituisce una variante diretta.
Raggiunta la cresta si devia e mantenendo sempre la cresta si arriva ad un punto dove è necessario aggirare verso destra alcune rocce, dopo poco si ritorna sulla cresta ed altre rocce vanno aggirate a sinistra ritornando poi sulla cresta dopo pochi metri si arriva sotto la vetta. Ultimo strappo e si arriva in vetta dove è posta una targa ed uina croce in legno datata 1996, alla base della vetta è stato posto un altare dove ogni anno si celebra la festa dei cacciatori di Torgnon.
La cima Bianca è così chiamata in quanto nella zona le rocce sono di tipo calcareo e tutta l'escursione si snoda su ambienti che in alcuni tratti hanno un aspetto dolomitico.
A questo punto è possibile effettuare il rientro per la stessa via oppure proseguire verso la Finestra di Tzan 2736 m.
Dalla Cima Bianca alla Finestra di Tzan il sentiero non è tracciato e la cresta non percorribile pertanto occorre abbbassarsi leggermente e su sfasciumi posti sul versante che guarda Saint Barthélémy si raggiunge in breve tempo la finestra di Tzan da dove si scende in un pianoro roccioso formato da rocce calcareee particolari, tenendosi verso sinistra si imbocca un vallone che è situato a monte del lago Tzan che si raggiunge in circa 40 minuti dalla finestra di Tzan.
Durante la discesa, superate alcune balze rocciose, si vede molto bene dall'alto la Borna di Ciove ed il sentiero che porta al lago Tzan e relativo bivacco.
Superato il bivacco Tzan si scende verso il segnavia e dopo pochi metri si incontra un bivio che a destra risale e riporta all'alp Erbion mentre percorrendolo verso sinistra scende rapidamente sino ad incontrare la poderale pianeggiante che ci riporta al bivio per l'alpeggio Chomioi dal quale si ritorna a Chantornè.

Durante il giorno della festa dei cacciatori (seconda o terza domenica di luglio) è aperta al transito di autoveicoli la poderale fino all'alpeggio chomioi che permette di abbreviare notevolmente il percorso eliminando la parte che si svolge su strada poderale, un po' lunga e noiosa. (In questo caso il tempo si riduca a 1h10' in salita).

Galleria fotografica

 

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