Corno Boussolaz

Ritratto di massimo
massimo
0 votes
+
Vote up!
-
Vote down!
Data rilievo: 
21/09/2003
Difficoltà: 
T3
Quota di partenza: 
1 879 m
Quota di arrivo: 
3 023 m
Dislivello: 
1 144 m
Lunghezza*: 
15.40 km
Tempo di salita o complessivo*: 
3h30'
Tempo di discesa: 
2h00'

Introduzione

Camminata relativamente lunga ma foriera di soddisfazioni, infatti, dopo 3 ore mezzo di cammino attraverso il gruppo dei laghi di Palasinaz, si può godere di un punto di vista privilegiato sull'imponente massiccio del Monte Rosa: questa splendida visione ripaga ogni fatica.

Descrizione

Parcheggiata l'auto si percorre tutta l'area di sosta sino al raggiungimento del cartello indicatore alla partenza del nostro itinerario. Si imbocca subito una strada poderale pianeggiante, la si segue per qualche centinaio di metri svoltando prima a destra e poi a sinistra inoltrandosi in un bosco di larici. Dopo alcuni minuti, sempre seguendo le indicazioni per il Rifugio Arp, si svolta a destra risalendo una pista di sci; lentamente il bosco si dirada e lascia spazio ad ampie zone di pascolo. Il sentiero largo ed evidente si ricongiunge alla strada poderale (1992m, 0h20'): a questo punto si svolta a sinistra e si incomincia a risalire la comoda strada poderale. Lungo questo tratto si ha la possibilità di godere di un'ottima vista panoramica sulla bassa Val d'Ayas (Challand-Saint-Anselme e Challand-Saint-Victor), su Issogne e su tutte le vette della zona dell'Avic (Mont Avic, Mont Glacier e Punta Tersiva).
Superato l'alpeggio di Chanlossère, sulla nostra destra, la poderale si porta in quota con alcuni tornanti: sulla nostra sinistra possiamo ammirare un bel panorama sulle Dames de Challand (la Becca Torché e la Becca di Vlou). Successivamente la strada si infila nel vallone del torrente Messonère e, dopo circa 0h35' di cammino si incontra il bivio per il lago Bringuez (3): lo si trascura e si prosegue sempre lungo la strada poderale che, senza grande dislivello, costeggia la sinistra orografica del torrente Messonère. Successivamente si raggiunge la deviazione (2165m, 0h45') per il lago Litteran e il Mont Bieteron ma, per raggiungere la nostra meta si deve proseguire diritto, trascurando questa deviazione.
Da qualche momento il Rifugio Arp è visibile al fondo del vallone, la strada risale appunto lo stesso, passando sotto le pendici rocciose del Mont Bieteron ed offrendo ottime vedute sul percorso che andremo ad affrontare. Dopo 1h00' di cammino, a quota 2228m si raggiunge una biforcazione della strada poderale, si trascura la deviazione sulla destra per il Rifugio Arp e si prosegue sulla strada poderale che da qui in avanti inizierà a risalire il crinale con una serie di tornanti. Durante la salita si incontrano delle indicazioni del sentiero (5): sono scorciatoie che possono essere utilizzate all'occorrenza per non praticare totalmente lo stesso itinerario sia in salita che in discesa. Dopo aver superato alcuni alpeggi si raggiunge dopo circa 1h30' si raggiunge, nei pressi dell'Alpe Palasinaz (2406m), un ulteriore biforcazione: si prosegue a sinistra trascurando le indicazioni per il Rifugio Arp, Corno Vitello, Punta e Laghi Valfredda. Si risale la ancora la strada e, superato ancora un alpeggio si giunge al suo termine. Da si imbocca un sentiero che risale la destra orografica dell'emissario dei Laghi della Battaglia (2487m): dopo 1h45' si raggiunge il bacino del lago. Si costeggia il lago sulla destra e si raggiunge dopo pochi minuti un secondo lago, il lago Verde, ed in seguito il sentiero svolta sulla sinistra ed inizia risalire a mezza costa il crinale sul quale si trova il lago Couloir. Dopo una decina di minuti si raggiunge dapprima una palina segnaletica, che indica il bivio tra il sentiero (4) che porta al lago Couloir (2607m, 0h20') e al Col Palasinaz (2670m, 0h45'), ed in seguito si attraversa l'invitante pianoro del lago Pocia (2518m). Superato il lago il sentiero si fa più ripido e risale un altro scalino che ci porta in poco tempo nei pressi del lago Lungo (2632m, 2h30'). Il sentiero non raggiunge direttamente il lago, passa solo nei suoi pressi, e incomincia a risalire il crinale destro di una cima innominata con quota 2899 m. Dopo un primo tratto abbastanza ripido il sentiero svolta a destra (a sinistra vi è un sentierino da trascurare) e percorre un tratto senza troppo dislivello: se alziamo la testa non possiamo non notare la bellissima vista sulle Punta Dufour, Zumstein e Gnifetti nel gruppo del Rosa.
Raggiunto il Col Bussola (2824m) dopo pochi minuti si incontra l'unica difficoltà dell'itinerario: una passaggio di primo grado superabile comodamente con l'ausilio di una fune d'acciaio fissa. Da qui in avanti il sentiero risale gli ultimi scampoli di prateria con una serie di tornanti sino a svoltare verso sinistra verso la cima. Superato comodamente un tratto di sfasciumi detritici il sentiero affronta l'ultimo tratto sotto la cima risalendo l'ultimo crinale abbastanza ripido al termine del quale si raggiunge l'ampia cima (3023m, 3h30') sormontata da una croce.
Da quassù il panorama è eccezionale, la vista su tutto l'arco alpino valdostano ripaga ampiamente la fatica della salita.
La discesa si effettua sullo stesso itinerario della salita.

Informazioni generali

Via:
Segnavia:
Tipologia percorso:
Periodo consigliato:
Esposizione al sole:
Pericolo Oggettivo:
Tratti esposti:
Attrezzatura utile:
Acqua:

Riferimenti bibliografici

  •  

Accesso stradale

Galleria fotografica

Corno Boussolaz: ci siamo stati!

Estoul: relazioni itinerari

  • Lago Litteran

    Ritratto di vittorio
    vittorio
  • Bocchetta di Eclou

    Ritratto di inalto
    inalto

Pagine

#3000 Valle d'Aosta: per saperne di più...

Pagine