Lago di Livournea

Ritratto di giancarloberetta
giancarloberetta
0 votes
+
Vote up!
-
Vote down!
Quota di partenza: 
1 960 m
Quota di arrivo: 
2 375 m
Dislivello: 
490 m
Tempo di salita o complessivo*: 
3h30'
Tempo di discesa: 
2h30'

Introduzione

Questa escursione, che permette di compiere quasi completamente il periplo del grande lago artificiale di Place Moulin, si divide in due parti ben distinte: la prima, abbastanza monotona, costeggia la sponda sinistra, destra orografica, del lago priva di vegetazione, mentre la seconda, che costeggia alzandosi di quota l’altro versante, attraversa bei boschi di larici e, più in alto, terreni propri della media montagna con pietraie e rada vegetazione. Durante la seconda parte, essendo poco frequentata, è facile imbattersi nella tipica fauna alpina (marmotte, stambecchi, ecc.).

Descrizione

Dal fondo del parcheggio ci si incammina sulla stradina che passa in leggera salita alla destra di un piccolo chiosco e, diventando sterrata, segue fedelmente, con qualche saliscendi ma sempre con percorso pressoché pianeggiante, le sponde del lago. Si supera dopo poco la deviazione per il Rifugio del Collon, poi si supera un ponte e si passa davanti ad una chiesetta e si giunge, dopo circa un’ora di cammino dal parcheggio, al Rifugio Prarayer (2005m). Si passa oltre il rifugio e, dopo qualche decina di metri, si trova un bivio con le paline che indicano il percorso verso il lago che deviando sulla destra scende di pochi metri per attraversare il torrente Buthier su di un ponte. Passati sull’opposto versante del lago si cammina in piano sino ad arrivare, poco dopo aver lasciato sulla sinistra il sentiero per il Col de Valcournera, all’alpeggio di Plan de l’Arp (1995m) e ci si alza un po’ di quota con comodi tornanti nel bel bosco di larici (Bois de Charvin) che lo sovrasta; dopo qualche altro tornate e qualche lungo traverso si raggiunge un piccolo pianetto erboso (bel panorama a Est sulle cime ed i ghiacciai dell’alta Valpelline e verso Nord la Comba d’Orein) dove è posto l’alpeggio diroccato di Mont Charvin (2245m) e lo si oltrepassa alla sua sinistra per continuare ad alzarsi tra i larici che diventano sempre più radi. Si continua ora decisamente vero Ovest in leggera salita il lungo traverso a mezza costa che raggiunge dapprima i ruderi dell’alpeggio di Chalet Vieux e, dopo aver passato un torrentello, continua lungo la Costa di Livourneaz che attraversa, con qualche saliscendi e senza eccessiva pendenza, una serie di zone franose (qualche nevaio ad inizio stagione) su tracciato sempre evidente. Il sentiero si alza poi verso il crinale di una morena da cui, sul fondo del solitario vallone di Livourneaz, si vede il lago che si raggiunge scendendo di poco più di una cinquantina di metri di dislivello.

Bibliografia

Cartografia

Galleria fotografica