Passo dell'Oro

Ritratto di Cai56
Cai56
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Data rilievo: 
4/10/2011
Quota di partenza: 
1 172 m
Quota di arrivo: 
2 526 m
Dislivello: 
1 354 m
Tempo di salita o complessivo*: 
3h30'
Tempo di discesa: 
2h00'

INTRODUZIONE
Gita classica fino al Rifugio Omio, posto alla base di una serie di cuspidi rocciose percorse da una infinità di vie d'arrampicata delle più varie difficoltà. La seconda parte dell'escursione conduce invece al facile valico di passaggio verso la Val Codera, posto proprio ai piedi della vistosa guglia della Punta Milano. Buon panorama verso la parete sud del Monte Disgrazia.

DESCRIZIONE
Oltrepassate le costruzioni delle terme dei Bagni del Masino 1172m, si prosegue in piano lasciando a destra le indicazioni per il Rifugio Gianetti; quindi si comincia a risalire su sentiero sassoso una foresta di faggi. Dopo le baite in rovina del cosiddetto Pian del Fango 1590m, un nuovo tratto nel bosco su traccia ancora ripida conduce all'aperto presso gli antri sotto enormi massi dell'Alpe dell'Oro 1767m. Oltre, si sale il faticoso pascolo spesso sfruttando affioramenti di placche granitiche formanti veri e propri "sentieri di pietra"; in breve si raggiunge il visibile Rifugio Omio 2100m. Si prosegue verso destra seguendo le segnalazioni per il Rifugio Gianetti che si dirigono verso un contrafforte della Cima del Barbacan; giunti alla base di questa bastionata rocciosa, alcune scritte su di un masso fanno deviare a sinistra per risalire un valloncello che va a chiudersi contro la parete della Punta Milano. Qui alcune serpentine fra rado pascolo e sassi conducono allo stretto intaglio del Passo dell'Oro 2526m. Il panorama verso la val Codera è limitato e si estende solo fino alla quota dell'Alpe Averta 1957m. [Molta cartografia della zona indica erroneamente come Passo dell'Oro la ben più visibile sella erbosa 2574m a NE della Punta Milano].
Ritorno per la via di andata.