Promiod, sentiero 6

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massimo
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Data rilievo: 
6/06/2015
Difficoltà: 
T2
Quota di partenza: 
522 m
Quota di arrivo: 
1 492 m
Dislivello: 
1 005 m
Lunghezza*: 
10.80 km
Tempo di salita o complessivo*: 
2h45'
Tempo di discesa: 
2h00'

Introduzione

Promiod è un grazioso villaggio appoggiato su una balconata, di origine glaciale, ricca di pascoli all'imbocco della Valtournenche. L'itinerario proposto è un invito alla scoperta di questo angolo di valle, tra antiche mulattiere e boschi apparentemente impenetrabili. L'arrivo a Promiod gratifica l'impegno escursionistico con piacevoli vedute panoramiche sulla bassa Valtournenche e sui monti a sud di Châtillon. Il villaggio è abitato tutto l'anno grazie all'impegno di molte famiglie che hanno ristrutturato antiche dimore nel corso degli anni. Interessante, infine, la graziosa cappella, dedicata a Sant'Antonio, che contraddistingue la "skyline" del villaggio.

Descrizione

Imboccare Via Gervasone, che si incunea stretta tra i caseggiati storici del borgo per poi svoltare a destra confluendo su una scalinata che in breve conduce allo stradello che precede la chiesa parrocchiale di San Pietro. Nello spiazzo prospicente all'ingresso principale della chiesa si incontra una palina segnaletica con le indicazione della Via Francigena e del sentiero 6 per Promiod che indica 2h45' di marcia per raggiungere la meta. Si prosegue in direzione nord su di uno stradello pianeggiante che diviene rapidamente sterrato. Si trascura una pista che discende a sinistra e si procede costeggiano a destra le mura di cinta del Castello di Passerin d'Entrèves e, poco più avanti a sinistra, le strutture del vecchio cimitero. Si incontra, a destra, un sentiero che in breve conduce a ridosso delle prime abitazioni di Conoz (625m). Raggiunto il villaggio si riprende a camminare su asfalto per un breve tratto, giusto il tempo di raggiungere la piazzetta centrale del villaggio al cospetto dell'antica torre del XII secolo. Si prosegue sullo stradello principale che in breve porta al di fuori dall'abitato e all'imbocco di un nuovo breve tratto di sentiero: pochi minuti e si raggiunge La Verdettaz (662m), piccolo villaggio da cui parte il tracciato del Ru de la Plaine.

0h20' Si risale un'irta viuzza che al termine dell'abitato diviene pista erbosa per un breve tratto, sino a confluire sulla stradina che conduce a Murattes (684m) che rimane a destra del percorso principale. Si incontrano i segnavia con il numero 6, che ci accompagneranno sino alla meta. Poco dopo Murattes si imbocca l'ampia mulattiera che si inserisce nel bosco misto con prevalenza di roverella (Quercus pubescens) e, dopo aver compiuto alcune svolte per prendere quota, va ad incrociare la strada asfaltata di Isseuries.

0h30' Si incontra una nuova palina che introduce la parte principale del nostro itinerario. Si imbocca la mulattiera che in diagonale ascendente verso sinistra inizia a risalire il versante sud-occidentale, dirupato, del Mont Blanc de Châtillon; con un po' di attenzione si possono notare i manufatti del Ru dou Pan Perdu. La mulattiera mantiene una pendenza costante che rende gradevole l'ascensione, il bosco invece mitiga l'intensa calura, soprattutto nel periodo estivo. Si raggiunge una breve apertura nel bosco, la quota è circa di 900m, dalla quale appare sullo sfondo la verde cornice di pascoli di Torgnon e la vetta del Mont Méabé. Si attraversa una breve fascia di pietraia per poi rientrare nel bosco, inizialmente più rado per poi infittirsi nuovamente grazie alla presenza del Pino silvestre (Pinus sylvestris). Alcune svolte fanno prendere quota con maggior rapidità ed in breve ci si trova nei pressi de "l'antica miniera", un piccolo anfratto probabilmente creato per verificare la presenza di materiale minerario pregiato. Poco più avanti la mulattiera incontra, sulla destra, il sentiero per Boesse (da trascurare) e prosegue la sua traccia avvicinandosi ai pascoli di Bren transitando nei pressi dell'alpeggio Bren di Meiten (1230m). La salita aumenta leggermente di intensità mentre il sentiero si inoltra nel vallone del Torrent de Promiod che verrà superato su di un ponte in pietra. Non manca molto al raggiungimento della meta, il sentiero viene sostituito da una bella mulattiera selciata. Si costeggia una sorgente "Fonte rigeneratrice" e si supera un tratto discretamente ripido prima di confluire sui pascoli che anticipano il villaggio. Allo sguardo si aprono i panorami sulla valle centrale e sulla prospicente Torgnon mentre il sentiero segue la dolce curvatura dettata dalla scenografica staccionata che accompagna l'escursionista sino a Promiod (1492m, 2h45').

La discesa avviene sul medesimo itinerario percorso all'andata, per giungere al punto di partenza tenere conto di impiegare fino a 2h00' di marcia.

Informazioni generali

Segnavia: 6
Tipologia percorso: a/r
Periodo consigliato: maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre
Esposizione al sole: sud, sud-ovest
Pericolo Oggettivo: nessuno
Tratti esposti: nessuno
Attrezzatura utile: normale attrezzatura per escursionismo
Acqua: Conoz, "Fonte rigeneratrice", Promiod

Riferimenti bibliografici

 

Accesso stradale

All'uscita del casello autostradale Autostrada A5 di Châtillon portarsi al di fuori dello svincolo e svoltare a sinistra. Risalire la strada brevemente sino ad una rotonda, qui prendere la seconda uscita e risalire Via Pellissier sino ad incontrare un ampio parcheggio non a pagamento. Lasciata l'auto procedere a piedi sino alla rotonda precedentemente incontrata e svoltare a destra imboccando Via Emile Chanoux. Risalire la via principale di Châtillon sino a raggiungere uno spiazzo dove inizia Via de Tollen: proseguire diritti per poche decine di metri sino ad incontrare Via Gervasone, punto di partenza dell'itinerario.

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