Rifugio Elisa

Ritratto di ermanno
ermanno
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Difficoltà: 
T2
Quota di partenza: 
398 m
Quota di arrivo: 
1 515 m
Dislivello: 
1 117 m
Tempo di salita o complessivo*: 
2h30'
Tempo di discesa: 
3h00'

Introduzione

Descrizione

Dal parcheggio si sale la strada asfaltata che entra nel paese; subito dopo un bar, a sinistra, ci sono le paline segnavia che indicano il Rifugio Elisa, n° 14. Il sentiero parte molto dolcemente e con leggeri saliscendi arriva al primo ponte (Ponte di ferro, m. 487), che attraversa la stretta gola scavata dal torrente Mèria.
Qui termina la comoda carrareccia e inizia un sentiero gradinato che sale maggiormente; si arriva in breve ad una caratteristica grotta detta “Ferrera” o Grotta del rame, con tanto di fontana (Acqua Bianca, m. 540). Prima della grotta parte a sinistra l'itinerario 18, che faremo al ritorno chiudendo un anello.
Ora il sentiero (a destra) sale decisamente e guadagna il fianco sinistro con una lunga serie di tornanti. A quota 880 un tratto piano conduce nel Canalone dei Medi Lunghi. Si prosegue sul sentiero gradinato, nuovamente in costante salita, aggirando il versante opposto, e dopo un'altra sequenza di tornanti si esce dal bosco all'altezza di un costone erboso (quota 1040). Punto panoramico sul Sasso Cavallo, sul Sasso dei Carbonari e sulla Cresta Federazione. Dall'altra parte del vallone si scorge la cresta O della Grignetta con il Rifugio Rosalba.
Il sentiero sale sempre piuttosto ripidamente, intervallato da tratti piani. Attraversa alcuni valloni e alla fine di un tratto piuttosto ripido nel bosco (m. 1350) si scorge, in lontananza, il Rifugio Elisa .
Il sentiero si fa ora dolce, ed in breve si arriva ai piedi della bastionata che si risale prima del Rifugio.
Volendo, si può proseguire per il Buco di Grigna e Traversata Alta seguendo il segnavia 14. Si tratta di un sentiero impegnativo con un dislivello di circa 300 metri (ore 1 circa). Da fare con condizioni metereologiche favorevoli e assenza di neve.
Il ritorno si svolge lungo l'itinerario di salita, ma suggeriamo la deviazione che porta alla Gardata (segnavia 20), che si trova dopo il primo tratto di discesa dal rifugio proprio sotto il Sasso Cavallo.
Il sentiero prima scende poi risale un dosso (leggero dislivello). Arrivati al culmine si vede una palina con un evidente bollo giallo, e alla sinistra un crocifisso stilizzato in metallo. Fare attenzione a non proseguire sul sentiero che sale proprio dietro al crocifisso, ma scendere il sentiero evidenziato dalla palina, prima poco evidente poi più chiaro. Il sentiero scende ripido nel bosco e, a quota 1100 circa, si viene accolti da una splendida faggeta che porta in breve alla Gardata. Si tratta di una costruzione in pietra molto austera immersa in una bellissima pineta. E' una casa privata ma è possibile trovare una fonte d'acqua. Il sentiero scende ora meno ripido e largo (attenzione: NON seguire l'evidente traccia che porta quasi in piano verso alcune panchine; anche quello scende ma si allunga la strada) sino ad arrivare al tratto selciato che scende decisamente con continui tornanti.
Si arriva infine nuovamente all'Acqua Bianca (ancora la fonte ristoratrice) e, per l'itinerario di salita, si ritorna in breve a Rongio.

Autore

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Rifugio Elisa: ci siamo stati!