Santuario di Santa Libera e Mombianco

Ritratto di ivano_ruffoni
ivano_ruffoni
0 votes
+
Vote up!
-
Vote down!
Quota di partenza: 
710 m
Quota di arrivo: 
992 m
Dislivello: 
342 m
Tempo di salita o complessivo*: 
1h35'
Tempo di discesa: 
1h10'

Introduzione

Una breve passaggiata fra vecchi borghi che testimoniano come doveva essere nel passato la vita in queste aspre montagne. Durante l'itinerario si incrociano parecchi piloni votivi, spesso costruiti per grazie particolari ricevute, altre volte eretti alla Madonna o ai Santi affinché proteggessero dagli eventi naturali. Molti di questi piloni invitano i viandanti a fare una "poza", liberandosi cioé del peso che si stava trasportando per rivolgere una preghiera alla Madonna o ai Santi ivi affrescati.

Prestare attenzione perché in questo momento, dicembre 2004, la passerella sul torrente Soana, che mette in comunicazione Viretto con il sentiero per Mombianco, è andata distrutta. Ne è previsto il ripristino entro aprile 2005.

Descrizione

Dal parcheggio sotto la teleferica scendere una cinquantina di metri lunga la strada asfaltata fino ad incrociare sulla sinistra una mulattiera lastricata che discende verso il torrente. Dopo il primo tornate prendere, a sinistra, la più stretta mulattiera, anche questa lastricata, che si dirige verso il bel ponte sul torrente Soana (650m).
Si sale ora sul versante sinistro orografico del torrente, si passa sotto ad una condotta forzata, si incontrano alcuni piloni votivi e, fra i castagni, si prende quota nel vallone del Verdassa.
Giunti in prossimità del Santuario si incrocia la deviazione a destra verso le borgate del vallone del Verdassa, ovvero Betassa-Bech, Beirasso, Fenoglia, Monteu e Querio. A sinistra si sale verso i borghi di Albaretto, Salsa, Mombianco ed il Santuario di Santa Libera (940m; 0h50' dalla partenza), raggiungibile in pochi minuti.
Dalla facciata del Santuario si riprende la mulattiera che in pochi minuti conduce ad Albaretto (970m). Nel borgo si possono osservare alcuni affreschi ed una meridiana.
Il sentiero, a tratti maltenuto, procede ora a mezzacosta, con qualche saliscendi, passa accanto ad un alto muro in cemento, ed aggira lo sperone del Monte Betassa con bei panorami sulla valle sottostante e sulle borgate poste nell'intorno del comune di Ingria.
Traversati alcuni dirupi, ed incrociata altri piloni votivi, si giunge alla borgata abbandonata di Salsa (992m; 1h35' dalla partenza).
Si scende ora in modo abbastanza ripido fino ad attraversare, su ponte, un torrente e si giunge alla borgata di Mombianco (935m; 1h55' dalla partenza).
Mombianco, pur essendo ancora abitata, è attualmente raggiungibile soltanto a piedi. Prima di proseguire, conviene soffermarsi a guardare la bella chiesa e raggiungere un bel cocuzzolo erboso molto panoramico.
In prossimità della stazione di arrivo della teleferica si diparte la mulattiera che fra molti piloni votivi conduce verso il torrente Soana.
Giunti al fondo (2h15' dalla partenza) prestare attenzione perché in questo momento, dicembre 2004, la passerella sul Soana è andata distrutta. Ne è previsto il ripristino entro aprile 2005. In attesa della ricostruzione della passerella, l'unico modo di attraversare il torrente, è di spingersi un poco a valle alla ricerca di acque basse e poco movimentate dove guadare. Si consiglia pertanto, in attesa del ripristino della passerella, di portarsi alti (almeno 50cm) stivali di gomma.
Si risale l'altro versante lungo la pista di servizio e si raggiunge la strada asfaltata, poco a monte della borgata Viretto (730m).
Si percorre la provinciale verso valle fino a raggiungere il punto di partenza (2h45' dalla partenza).

Autore

  • Consulta tutte le relazioni di escursionismo di Ivano Ruffoni
  • Consulta la pagina di [[Ivano Ruffoni]]

Argomenti correlati

Bibliografia

Cartografia

  • [[Val Soana Valle di Ribordone Valle di Locana]], Carta dei sentieri foglio 15, 1:25000, L'Escursionista editore e Monti editore, Rimini, 2010
  • [[Carta della Val Soana]], Alpi Canavesane 1:20.000 foglio 05, Mu Edizioni, Mercenasco, 2009