Sentiero Walser

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Data rilievo: 
4/09/2012
Difficoltà: 
T2

Introduzione

Sentiero Walser: da Gressoney Saint-Jean (località Cialvrina superiore) a Gressoney La Trinité ad una quota media di circa 1700/1800 metri (segnalato con una "W" oppure "1W")
Si tratta di un'escursione molto spettacolare perché percorre un vecchio sentiero che univa alpeggi e villaggi walser, un tempo abitati tutto l'anno e che, sviluppandosi ad una quota media di poco inferiore ai duemila metri, è come un immenso balcone sul fianco destro orografico della Valle di Gressoney. Si percorrono il vallone Ranzola, quello di Staller, quello di Valnera attraversando boschi, pietraie e pittoreschi paesini nei quali ancora si "respira" l'atmosfera di un tempo e dove è possibile vedere da vicino gli "stadel" le tipiche costruzioni "walser" in pietra e legno.
Durante il percorso si incrociano alcuni sentieri che salgono dal fondo valle; poiché si tratta di un'escursione non molto impegnativa ma piuttosto lunga, questi sentieri potrebbero servire ad accorciare il percorso permettendo di scendere a valle, prima della fine del percorso descritto.

Descrizione

Non molto distante dall'indicazione per la località Cialvrina superiore, in prossimità di una curva, parte a destra il sentiero walser che è in realtà qui poco segnalato (il segnale "W" è visibile sul tronco di un albero che si intravede in alto leggermente a sinistra). Foto 1
Subito dopo l'imbocco il sentiero sale curvando a sinistra Foto 2 e ben presto si giunge ad un gruppetto di abitazioni Foto 3, incrociando poi uno sterrato ampio Foto 4 e Foto 5 che poco dopo occorre abbandonare inoltrandosi nuovamente in uno stretto sentiero che attraversa un pascolo. Il cammino (spesso segnalato con un disco giallo ed una grossa "W") prosegue attraversando le piste di discesa del Weissmatten, che in questa zona hanno una pendenza mozzafiato.
Il sentiero si inoltra nuovamente nel bosco, con frequenti saliscendi; una costante spettacolare di questo percorso è lo sfondo, dove troneggia il massiccio del Monte Rosa Foto 6 e Foto 7 .
Usciti dal bosco si attraversa un ampio pascolo passando ai piedi della baita della Ranzola (unico sito della vallata di Gressoney dove si produce la fontina); in prossimità si giunge ad incrociare il sentiero n. 3 che collega il fondo valle con il Col Ranzola, attraverso il quale si può accedere alla vicina Valle d'Ayas oppure salire alla Punta Regina Foto 8.
Proseguendo, sempre con frequenti saliscendi che non sono però mai molto ripidi o impegnativi, si attraversa il vallone di Staller, si incrocia il sentiero n. 4 che sale dal fondo valle verso la Bocchetta di Eclou e prosegue poi verso la Punta Valnera Foto 9 e Foto 10.
Alle spalle il panorama e stupendo, con in basso l'abitato di Gressoney-Saint-Jean Foto 11 e in alto, ormai lontana, la traccia in mezzo agli alberi delle piste del Weismatten, Foto 12 attraversate all'inizio del tragitto.
Si prosegue sino a giungere in un ampia apertura – località Jatza - dove, nei mesi estivi, si può incontrare una mandria di mucche al pascolo con il loro padrone Foto 13 e Foto 14 .
Si prosegue attraversando frequenti corsi d'acqua, percorrendo il sentiero a tratti ben delimitato ed a tratti poco visibile, sempre supportati comunque dalla classica indicazione "W" all'interno di un cerchio giallo, si supera un'ampia pietraia Foto 15 sino a giungere ad un tratto in cui è stata creata una variante obbligatoria per ovviare ad un passaggio che fino a qualche anno fa oltrepassava il crinale con alcune scale di ferro. La variante, al fine di rendere più sicuro il passaggio, prevede un tratto di ripida discesa ricavata nella roccia e terra, che poi risale leggermente sino ad incontrare nuovamente l'originario sentiero walser, che inizia gradualmente a scendere di quota sino a giungere all'abitato di Alpenzù grande Foto 16 e , dove sorge un rifugio, e a cui si può arrivare dal fondo valle da una frequentata mulattiera Foto 17.
Si prosegue sempre a mezza costa e sempre al cospetto del massiccio del Monte Rosa, incontrando isolati fienili e caseggiati Foto 18, affrontando lievi saliscendi e frequenti corsi d’acqua da attraversare comodamente, sino a giungere ad Alpenzù piccolo, un altro magnifico villaggio walser con le case arroccate sul fianco della montagna . Foto 19. Adesso il sentiero perde costantemente quota, attraversa un fitto bosco di conifere sino a raggiungere la frazione Lisbalma di Gressoney-La Trinité, dove si incontra la strada regionale che pone fine all’itinerario descritto.
Nell’ultimo tratto le indicazioni “W” che indicano il sentiero walser si intersecano con le indicazioni “GSW” che indicano il walserweg - il Grande Sentiero Walser.