Tiglietto

Ritratto di ivano_ruffoni
ivano_ruffoni
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Quota di partenza: 
940 m
Quota di arrivo: 
1 247 m
Dislivello: 
307 m
Tempo di salita o complessivo*: 
1h00'
Tempo di discesa: 
1h45'

Introduzione

Facile escursione a Tiglietto, piccola frazione di Ronco Canavese, praticamente un borgo disabitato, in bella e soleggiata posizione panoramica. Tiglietto è punto di partenza preferenziale per l'escursione ai laghi di Canaussa.

Descrizione

Dal parcheggio si traversano i due ponti, consecutivi e recentemente restaurati, sul torrente Soana. Sulla sponda orografica sinistra si alza una bella mulattiera, a tratti gradinata, in un bel bosco di larici, abeti e faggi. Nella salita, sempre dolce, si incontrano alcuni piloni votivi e paline di segnalazione del sentiero natura. Si attraversano alcuni torrenti che scendono dalle pendici della Cima Tavorna fino ad incrociare, sulla sinistra, la segnalazione per "La vi dle guardie" ("La via delle guardie"), circa a quota 1165m. "La via delle guardie", malgrado sia stata restaurata di recente, è percorribile facilmente solo fino ad un piccolo rio; le successive svolte nella faggeta sono invece impraticabili a causa dei numerosi alberi divelti dalle intemperie. Dall'incrocio con "La via delle guardie", in circa 15 minuti, si sale a Tiglietto (1247m). Conviene inoltrarsi nel borgo di Tiglietto, diviso praticamente a metà dal sentiero per i laghi di Canaussa, per rendersi conto di come doveva essere la vita, nei tempi passati, in queste aspre vallate. Il rientro si può effettuare riportandosi all'inizio del villaggio e scendendo per la strada, inizialmente sterrata e poi asfaltata, che cala al villaggio di Peagni (1135m) e poi a Crotto (837m). La strada procede fino a fondovalle, a quota 776 m e punto più in basso dell'escursione, in prossimità di un ponte sul torrente Soana. In alternativa all'attraversamento del ponte verso la strada provinciale, se esistono le condizioni per guadare il torrente, si può costeggiare il lato orografico sinistro della valle percorrendo la sterrata che si conclude presso la chiesa di San Rocco (803 m). Poiché il sentiero per Costabina non è più praticabile, dalla chiesa si va alla ricerca di un guado sul torrente Soana. Saliti sul lato orografico opposto, seguendo la provinciale, si rientra a Ronco Canavese.