Bocchetta di Forcola

Ritratto di Cai56
Cai56
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Quota di partenza: 
1 850 m
Quota di arrivo: 
2 765 m
Dislivello: 
915 m
Tempo di salita o complessivo*: 
3h00'
Tempo di discesa: 
1h00'

Introduzione

Gita che percorre ampi spazi (qualcuno definisce lunare il paesaggio); si raggiungono i ruderi di strutture militari della guerra '15-'18, in vista dei ghiacciai dello Stelvio/Ortles. Il percorso non è esposto, e solo molto sassoso e ripido a tratti: il vero problema è il fiato, per la quota insolita in bicicletta.

Descrizione

Dal parcheggio, seguendo le precise indicazioni del Parco dello Stelvio, si prosegue sulla pista sterrata che ci condurrà fin quasi alla meta. Inizialmente si pedala in un bosco di alti mughi su fondo ghiaioso-compatto lungo la Val Forcola, con qualche saliscendi, a fianco di un torrente dalle rive con poca vegetazione. Poi la pendenza aumenta e, dopo una centralina, per qualche tratto di grosse pietre smosse dalle frane, bisogna anche scendere dal mezzo. Si giunge alla restaurata Malga Forcola 2311 m e conviene riposare prima di affrontare il tratto più duro: il fondo migliora, diventa anche erboso a tratti, ma il tracciato risale lungamente l'anfiteatro terminale (quello lunare!) a tornanti e curvoni - classica fisionomia delle strade militari - fino a sbucare su un pianoro parzialmente artificiale che ospita i resti di una grande caserma 2740m. Da qui si pedala brevemente su un sentierino agevole, che sbuca alla Bocchetta della Forcola 2765m, fra trincee, gallerie artificiali e postazioni di calcestruzzo ancora abbastanza ben conservate. (Pannelli esplicativi multilingue in loco). Discesa sullo stesso percorso, facendo molta attenzione al fondo mobile. Sono possibili anche altre vie di ritorno, ma implicano sempre la presenza di una seconda auto.

Bibliografia

  • Renato Armelloni, Alpi Retiche, Guida dei Monti d'Italia, CAI-TCI, 1997