Roger Frison-Roche

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Ritratto di maurizio
maurizio

Parlando di letteratura di montagna, non si può certo dimenticare lo scrittore francese Roger Frison-Roche.
Nato a Parigi nel 1906 da famiglia di origine savoiarda, lascia la capitale a 17 anni e decide di trasferirsi a Chamonix. Dapprima impiegato di un'agenzia viaggi, ottiene poi il brevetto di guida e maestro di sci e fonda la prima scuola di alpinismo.

Al di là delle sue grandi qualità di alpinista, egli ha saputo far condividere la sua grande passione scrivendo dei romanzi divenuti veri e propri "fenomeni letterari", come "Primo di cordata", scritto in due mesi e mezzo.
Pubblicato nel 1941 durante l'occupazione, questo romanzo, che racconta la vita dura delle guide alpine negli anni 20, ha venduto più di 3 milioni di copie in 50 anni.
Nonostante il successo tributatogli dal pubblico, Frison-Roche non è mai stato riconosciuto dai grandi intellettuali francesi come uno di loro.
Fu corrispondente di guerra in Tunisia nel 1942; fatto prigioniero dai tedeschi, fu trasferito in Francia, dove evase e prese parte attiva alla Resistenza.
A partire dal 1947 esplorò il Sahara, l'Africa nera e l'Artico e nel 1955 attraversò il Sahara a bordo di una delle prime Citroën 2 cavalli.
E' stato una delle grandi figure dell'alpinismo francese, giornalista, scrittore, viaggiatore e soprattutto grande amante della montagna. Decano delle guide di Chamonix, ove viveva, è morto il 17 settembre 1999 all'età di 93 anni, a causa di un'insufficienza respiratoria.