Sentieri dimenticati nella conca di By, dalla Gaula a La Chevriere.

Ritratto di benedetto
benedetto
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Data rilievo: 
15/06/2010
Quota di partenza: 
1 550 m
Quota di arrivo: 
1 550 m
Dislivello: 
550 m
Lunghezza*: 
11.25 km

Dal parcheggio di Vaud, dopo pochi metri un sentiero a destra supera il torrente e, nel bosco raggiunge l'alpe Le Crotte e il sentiero n. 6 (per il Regondi) proveniente da Glassier.
Da Glassier si seguono le indicazioni per il bivacco Regondi, su un sentiero che risale comodamente il ripido bosco fino all’inizio del valloncello che precede il colle della Gaula.
A sinistra una traccia supera un pendio erboso dapprima, poi detritico sino a raggiungere una costa erbosa.
Si gira a destra seguendo tracce di bestiame e si arriva a delle baite in discreto stato di conservazione a quota 2076 sulla carta dell’Escursionista.
Il posto è molto bello, un terrazzo di fronte al Velan.
Dietro le baite il sentiero continua comodo e ben marcato nel bosco sino ad arrivare all’inizio del valloncello a Nord della Gaula.
Nel 2012 il posto è stato devastato da un'interpoderale che probabilmente arriverà a Places.
Di fronte continua uno dei due sentieri che salgono al Regondi, a sinistra un canalone dove impetuoso corre un torrente.
Si scende nel canalone che si può attraversare su un ponte che passa davanti ad una cascatella, si risale il pendio opposto per subito ridiscenderlo e valicare un altro corso d’acqua con qualche difficoltà in primavera o nei caldi pomeriggi.
Siamo ora sui ripidi pascoli che scendono dall’alpe Balme.
Si risalgono sino ad incontrare sulla sinistra un sentiero ben marcato che porta all’alpe(ora raggiungibie con l'interpoderale).
Prima di raggiungerla, arrivati in vista della conca di By, si scende (sentieri o tracce) verso la sottostante alpe del Cheval Blanc, o dirittamente per un canalino o seguendo un sentiero poco evidente ma segnato da paletti ficcati del terreno, che permette di superare il saltino che porta all’alpeggio.
Questo tratto, da Cheval Blanc all’alpe Balme, è, d’inverno, con neve assestata, un’alternativa al sentiero del col Fenetre, spesso interrotto da scivoli di neve dura.
Oggi l’alpe del Cheval Blanc è deturpata da una nuova strada che serve alla ristrutturazione di un alpeggio.
Seguendo questa strada si raggiunge la cappella di By, da cui volendo si può con comodo sentiero rientrare a Glassier.
Si continua verso la diga, sulla quale il transito è interdetto da robuste inferriate.
Si discende nel valloncello sotto di essa e si risale dall’altra parte, seguendo un sentierino che porta sull’interpoderale che proviene da Champillon.
Si prosegue per essa (tratto panoramicamente eccezionale, dominato da una parte dal Velan e dai suoi satelliti, dall’altra dalla catena Gelè-Morion, per non parlare del gran Combin e la catena che arriva al col Fenetre, alle spalle si vedono le baite di quota 2076).
Quando la strada piega decisamente a destra per contornare lungamente il pendio che scende dal Velan e ripresentarsi sul versante opposto sotto il monte Rotondo, la si abbandona e si raggiunge per un breve sterrato l’alpe Berruard.
Da qui un comodo sentiero riporta a Glassier, passando per le cascate di Barliard.
Sul versante di fronte si scorge l’interpoderale e dei sentieri che la raggiungono superando il pendio.
Si scende allora a superare un paio di corsi d’acqua per raggiungere uno di questi sentieri, lasciando a destra dei ruderi, che, con moderata salita, riportano sull’interpoderale che si segue sino ad incontrare l’interpoderale proveniente da Barliard che porta all’alpe La Chevriere.
Da quest’alpe si segue questa interpoderale sino a Vaud (ultimo tratto sentiero) oppure sino a Barliard, da dove si raggiunge facilmente Glassier.