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Francesco Denza

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A cura di:

Data: 16/10/2026

Dati anagrafici

nome: Francesco Denza
nascita: 7 giugno 1834 - Napoli
morte: 14 dicembre 1894 - Roma
nazionalità: italiana
professione: sacerdote, meteorologo e astronomo
affiliazione: barnabiti

Biografia

Francesco Denza nacque a Napoli il 7 giugno 1834 ed entrò giovane tra i barnabiti. Studiò filosofia a Macerata e dal 1853 teologia a Roma, nel collegio San Carlo, dove conobbe Angelo Secchi: da lui ereditò l'interesse per l'astronomia e la meteorologia, che coltivò per tutta la vita accanto al ministero sacerdotale. Laureato in matematica e fisica all'Università di Torino nel 1857, insegnò nel collegio Carlo Alberto di Moncalieri, dove fu ordinato sacerdote nel 1858 e dove rimase fino al 1890.

Nel 1859 fondò a Moncalieri un osservatorio meteorologico e cominciò a contattare gli altri osservatori di Piemonte e Valle d'Aosta, con l'intento di raccogliere e confrontare dati rilevati in luoghi diversi. Ne nacque la Corrispondenza alpina, che riuniva gli osservatori di Moncalieri, Alessandria, Torino, Pinerolo, Aosta, Bra e Mondovì. All'inizio degli anni Settanta dell'Ottocento il progetto si legò al Club Alpino Italiano: sui rilievi italiani sorsero stazioni di montagna e la Corrispondenza assunse il nome di Corrispondenza meteorologica italiana delle Alpi e degli Appennini. La rete passò da sedici stazioni nel 1871 a ventotto nel 1873, anno in cui fu inaugurato l'osservatorio della IV Cantoniera dello Stelvio, in concomitanza con il congresso del CAI a Bormio. Dal 1875 Denza estese la rete a tutto il territorio nazionale e, con l'aiuto di missionari italiani, anche all'America meridionale. Quando il governo del Regno d'Italia gli offrì la direzione generale della meteorologia italiana, nel 1866, rifiutò per non lasciare il collegio di Moncalieri.

All'organizzazione affiancò le misure sul campo. Nel 1870 salì sul Monviso e in vetta rilevò pressione e temperatura per calcolarne la quota; nello stesso anno si recò in Sicilia per osservare l'eclisse totale di Sole del 22 dicembre. Nel 1875 fu in Tunisia per studiare le costanti magnetiche e condusse per primo la determinazione di quelle italiane, visitando 77 stazioni. Mise a punto anche strumenti, tra cui l'anemopluviografo che porta il suo nome, nato dall'unione di un anemografo e di un pluviografo.

Le fonti datano al 1881 o al 1882 la costituzione della Società Meteorologica Italiana, che Denza diresse e di cui è considerato il fondatore; in quella sede promosse anche i primi rilievi sismologici sistematici e avviò la pubblicazione dell'Annuario meteorologico italiano. Colpito da un ictus che gli paralizzò il lato destro, continuò a lavorare e promosse una mostra scientifica del clero in occasione dell'Esposizione Vaticana in onore di Leone XIII, nella quale indusse il pontefice a ricostituire la Specola Vaticana. La direzione fu affidata a lui. Nel 1889, al congresso astronomico di Parigi, ottenne che la nuova istituzione rientrasse tra i diciotto osservatori incaricati della carta fotografica del cielo. Per la Specola, costruita sulla torre Leonina, furono acquistati un equatoriale astrografico Gautier da 33cm di apertura e un eliografo, e Denza la attrezzò anche per le osservazioni meteorologiche, magnetiche e sismiche. Lasciò Moncalieri nel 1890 per trasferirsi a Roma.

Nel 1892 fu eletto presidente della Pontificia Accademia dei Nuovi Lincei e ricevette oltre cento onorificenze, tra cui la commenda dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, conferitagli da Umberto I, che era stato suo allievo a Moncalieri. Morì a Roma il 14 dicembre 1894, in seguito a una nuova emorragia cerebrale.

Luoghi e intitolazioni

  • rifugio Stavèl Francesco Denza (2.298m) - Vermiglio, gruppo della Presanella - costruito dalla Società degli Alpinisti Tridentini nel 1898 e inaugurato il 21 agosto 1899, è intitolato a Denza per la sua vicinanza alla società quando venne avviata la rete di stazioni meteorologiche

Opere

  • Le meteore cosmiche, Milano, 1869

  • La meteorologia applicata all'agricoltura, Firenze, 1872

  • Una salita al Monviso, Torino, 1874

  • La meteorologia e le montagne, Torino, 1876

  • Istruzioni per le osservazioni meteorologiche e per l'altimetria barometrica, 2 voll., Torino, 1883

Bibliografia

In veste di scrittore

  • Angelo Secchi, Francesco Denza, Corrispondenza (1858-1877), a cura di Sabino Maffeo, Ileana Chinnici e Manuela Coniglio, Firenze, Leo S. Olschki, 2024

In veste di citazione importante

  • B. O. Zanotti, Padre Francesco Denza, Bollettino del Club Alpino Italiano, n. 61, 1894

  • Giuseppe Monaco, Denza, Francesco, Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 38, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1990

  • D. Frigerio et al., P. Francesco Denza: dall'Osservatorio di Moncalieri alla società meteorologica italiana, Nimbus, n. 5, 1994

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