Alpinista, guida alpina, scrittore, fotografo e cineasta francese, primo a salire tutte e sei le grandi pareti nord delle Alpi.
Dati anagrafici
nome: Gaston Rébuffat
nascita: 7 maggio 1921 - Marsiglia
morte: 31 maggio 1985 - Bobigny (area parigina)
nazionalità: francese
professione: alpinista, guida alpina, scrittore, fotografo e cineasta
affiliazione: Compagnie des Guides de Chamonix
Biografia
Gaston Rébuffat nacque a Marsiglia e scoprì l'arrampicata a quindici anni sulle falesie calcaree delle Calanques, dove Henri Moulin, di pochi anni più anziano, gli fece conoscere la cordata. Proseguì sulle pareti della Provenza, tra cui la Sainte-Victoire, e a sedici anni si iscrisse al Club alpino francese, sezione provenzale. Da lì passò all'alta montagna, tra il massiccio degli Écrins e il gruppo del Monte Bianco.
Durante la guerra frequentò Jeunesse et Montagne, organizzazione francese di formazione giovanile alla montagna, e conobbe Lionel Terray, che divenne il suo principale compagno di cordata: la famiglia Terray lo ospitò nella fattoria di Les Houches, base delle prime uscite in alta quota. Nel 1942 ottenne il diploma di guida a ventuno anni, pur essendo ventitré l'età minima richiesta allora, grazie a una deroga, e fu istruttore alpino per l'esercito francese. Si stabilì quindi a Chamonix ed entrò nella Compagnie des Guides, tradizionalmente riservata ai nativi della valle: Rébuffat, come altri prima di lui, veniva da fuori. Il mestiere di guida non fu una parentesi rispetto alle grandi salite, ma la base su cui costruì la propria attività.
Il suo nome resta legato alle sei grandi pareti nord delle Alpi. Non aprì nessuna delle sei vie, ma fu il primo alpinista a percorrerle tutte, in poco più di sette anni, concludendo la serie sull'Eiger. Nel 1950 fece parte della spedizione francese all'Annapurna guidata da Maurice Herzog, che portò alla prima salita di una cima oltre gli ottomila metri. Rébuffat non raggiunse la vetta: insieme a Terray partecipò all'assistenza ai compagni che l'avevano raggiunta, durante una discesa segnata da congelamenti e maltempo. Per questo va ricordato come membro della spedizione, non come salitore dell'Annapurna.
Alla fine della carriera contava oltre milleduecento salite classificate difficili o molto difficili, con numerose prime nel massiccio del Monte Bianco. Alla pratica alpinistica affiancò libri, fotografie, film e conferenze. Étoiles et tempêtes, uscito nel 1954 e dedicato alle sei pareti nord, ebbe una versione cinematografica premiata al Trento Film Festival nel 1955. Nel 1961 il film Entre terre et ciel, realizzato con il fotografo Pierre Tairraz, ottenne il Gran Premio alla decima edizione del festival. Nei suoi scritti rappresentò l'alpinismo come esperienza condivisa con il compagno di cordata, e si schierò apertamente contro la competizione che portava a piantare bandiere nazionali sulle vette.
Una fotografia che lo ritrae, scattata da Georges Tairraz, in piedi su un sottile pinnacolo di roccia con le corde in mano e il massiccio del Monte Bianco alle spalle, fu inclusa nel Voyager Golden Record, il disco inviato nello spazio con le sonde Voyager nel 1977. Il luogo ripreso è il Pic du Roc, una sommità secondaria, spesso indicata come Aiguille du Roc. Nel 1984 Rébuffat fu nominato ufficiale della Legion d'onore. Morì l'anno seguente, malato di cancro, a sessantaquattro anni.
Imprese alpinistiche
Grandes Jorasses - 1945 - ripetizione della parete nord, sperone Walker (via Cassin), con Édouard Frendo
Petit Dru - 1946 - ripetizione della parete nord, via Allain-Leininger, con René Mallieux
Pizzo Badile - 1948 - ripetizione della parete nord-est, via Cassin, con Bernard Pierre
Cervino - 1949 - ripetizione della parete nord, via Schmid, con Raymond Simond
Cima Grande di Lavaredo - 1949 - ripetizione della parete nord, via Comici-Dimai, con Gino Soldà
Annapurna I (Himalaya, Nepal) - 1950 - membro della spedizione francese guidata da Maurice Herzog, prima salita di un ottomila, vetta raggiunta da Herzog e Louis Lachenal
Eiger - 1952 - ripetizione della parete nord, via Heckmair, con Jean Bruneau, Paul Habran, Pierre Leroux e Guido Magnone, nella stessa settimana in cui salirono la parete anche le cordate di Hermann Buhl e Sepp Jöchler e dei fratelli Otto e Sepp Maag, ultima delle sei grandi pareti nord delle Alpi
Aiguille du Midi - 1956 - prima ascensione della parete sud (via Rébuffat-Baquet), con Maurice Baquet, il 13 luglio
Sperone dei Cosmiques - 1956 - prima ascensione, con Bernard Pierre
Opere
L'apprenti montagnard. Les cinquante plus belles courses graduées du massif du Mont-Blanc, Paris, Vasco, 1946
Calanques, con Gabriel M. Ollive, Grenoble, Arthaud, 1949
Étoiles et tempêtes. Six faces nord, Paris-Grenoble, Arthaud, 1954 - ed. it. Stelle e tempeste. Le grandi pareti nord delle Alpi, Alpine Studio, 2020
Du Mont-Blanc à l'Himalaya, Paris, Arthaud, 1955
Neige et roc, Paris, Hachette, 1959
Mont-Blanc, jardin féerique, Paris, Hachette, 1962
Entre terre et ciel, con Pierre Tairraz, Paris, Arthaud, 1962 - ed. it. Tra la terra e il cielo, Bietti, 1965
Cervin, cime exemplaire, Paris, Hachette, 1965 - ed. it. Cervino cima esemplare, Zanichelli, 1966
Glace, neige et roc, Paris, Hachette, 1970 - ed. it. Ghiaccio neve roccia, Zanichelli, 1972
Le massif du Mont-Blanc. Les 100 plus belles courses, Paris, Denoël, 1973 - ed. it. Il Monte Bianco. Le cento più belle ascensioni, a cura di Piero Carlesi, Vallardi, 2000
Le massif des Écrins. Les 100 plus belles courses et randonnées, Paris, Denoël, 1974
Les horizons gagnés, Paris, Denoël, 1975 - ed. it. Gli orizzonti conquistati, Zanichelli, 1976
Calanques, Sainte-Baume, Sainte-Victoire. Les 400 plus belles escalades et randonnées, Paris, Denoël, 1980
La montagne est mon domaine, Paris, Hoëbeke, 1994 (postumo, ricomposto dalla vedova Françoise Rébuffat) - ed. it. La montagna è il mio mondo, CDA & Vivalda, 1996
Bibliografia
In veste di scrittore
Valeria Milanesio, La montagne, la littérature et la vie : un voyage sur les pas de Gaston Rébuffat, tesi di laurea, Università della Valle d'Aosta, 2025
In veste di citazione importante
Arthur King Peters, Gaston Rébuffat, 1921-1985, American Alpine Journal, 1986
Yves Ballu, Gaston Rébuffat : une vie pour la montagne, Paris, Hoëbeke, 1996