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Provincia di Massa e Carrara

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Ultima visita: 01/08/2026

Accesso

La Provincia di Massa-Carrara è attraversata da tre linee ferroviarie che strutturano i collegamenti con il resto d’Italia: la ferrovia A1 Genova–La Spezia–Pisa lungo la costa tirrenica, con stazioni a Massa Centro e Carrara-Avenza; la Ferrovia Pontremolese (A15 Parma–La Spezia), che risale la Lunigiana con fermate ad Aulla e Pontremoli; la ferrovia Lucca–Aulla, che collega la Garfagnana alla bassa Lunigiana. L’accesso autostradale principale avviene attraverso l’A12 Genova–Livorno (caselli di Carrara e Massa) per la fascia costiera e attraverso l’A15 (casello di Aulla) per la Lunigiana. La viabilità statale principale comprende la SS1 Via Aurelia lungo la costa e la SS62 della Cisa per i valichi verso il Parmense. L’aeroporto di riferimento per la fascia costiera è il Galileo Galilei di Pisa (circa 60 km da Massa); per la Lunigiana settentrionale è preferibile l’aeroporto di Milano Malpensa (circa 150 km da Pontremoli). Il servizio di trasporto pubblico su gomma è gestito da Autolinee Toscane, con collegamenti urbani ed extraurbani verso le località dell’entroterra e della costa.

Introduzione

La Provincia di Massa-Carrara è la più settentrionale delle province toscane, collocata nell’angolo nord-occidentale della regione al confine con Liguria ed Emilia-Romagna. Il territorio si articola in due zone geograficamente distinte: la Riviera Apuana, una stretta fascia costiera pianeggiante che include i comuni di Massa, Carrara e Montignoso, addossata alla catena delle Alpi Apuane; e la Lunigiana, il vasto bacino interno organizzato attorno alla valley del Magra e ai suoi affluenti, con Pontremoli come centro principale. Il confine con la Liguria a ovest segue la dorsale spartiacque del gruppo apuano settentrionale, quello con l’Emilia-Romagna a nord il crinale appenninico, quello con la Provincia di Lucca a sud-est la catena apuana fino alla costa versiliese. A sud-ovest il territorio si affaccia sul Mar Ligure per circa 14 km.

Dal 25 gennaio 2024, in forza del Decreto Legge n. 7, Carrara è riconosciuta co-capoluogo della provincia accanto a Massa. L’elemento che connota in modo strutturale l’intera area è l’estrazione del marmo: i bacini marmiferi carraresi, la cui attività è documentata dall’età romana e che videro la presenza di Michelangelo nel corso del Cinquecento, sono ancora oggi al centro di un’industria estrattiva e manifatturiera di portata internazionale, visibile dal litorale come serie di pareti biancastre sui fianchi delle Alpi Apuane.

Descrizione

Il profilo geomorfologico della provincia è determinato dalla compresenza di tre ambiti fisici distinti. La fascia costiera, larga al massimo pochi chilometri, è costituita da una pianura alluvionale recente, formata dai detriti trasportati dai torrenti apuani. Alle sue spalle la catena delle Alpi Apuane si eleva con rapidità insolita nel contesto dell’Italia peninsulare: in meno di dieci chilometri dal litorale le quote superano i 1.700 metri, con versanti a esposizione occidentale che ricevono precipitazioni tra le più elevate della Toscana. L’area della Lunigiana, separata dalla fascia costiero-apuana dalla catena apuana stessa, occupa il bacino medio e alto del Magra e dei suoi tributari — il Vara, il Taverone, l’Aulella — in un paesaggio di fondovalli coltivati, versanti boschivi e crinali a contatto con l’Appennino tosco-emiliano.

Dal punto di vista geologico, le Alpi Apuane sono formate da rocce metamorfiche di età triassica, con prevalenza di calcari cristallini — il marmo — e di filladi, scisti e quarziti. La natura carbonatica delle rocce ha prodotto un sistema carsico sotterraneo tra i più sviluppati d’Italia, con oltre 1.300 grotte censite, tra cui l’Antro del Corchia (il più grande ipogeo d’Italia per sviluppo) e la Grotta del Vento. Le acque di infiltrazione alimentano sorgenti di portata rilevante sui versanti occidentali, tra cui il Frigido, che scende verso Massa. L’Appennino settentrionale della provincia, nelle aree di Pontremoli e Fivizzano, è composto prevalentemente da flysch arenaceo-marnoso, con morfologie più morbide e versanti forestati.

La storia della provincia è segnata da due traiettorie parallele. In Lunigiana, il cui nome si ricollega ai Liguri Apuani stanziati nell’area prima della conquista romana, la presenza medievale è documentata da una concentrazione di castelli, pievi e borghi murati che testimoniano la funzione del territorio come cerniera tra i domini padani, liguri e toscani. I marchesati di Malaspina, che si ramificarono tra XII e XV secolo, hanno lasciato una rete di edifici distribuiti su una quindicina di comuni; il borgo di Fosdinovo, con il suo castello tardo-medievale, costituisce uno dei nodi più riconoscibili di questo itinerario. Nella fascia costiero-apuana la vicenda principale è quella dell’economia estrattiva: Carrara ha prodotto e commerciato marmo in modo ininterrotto dall’età romana, orientando la propria struttura sociale verso figure come i cavatori, gli scalpellini e gli artigiani del marmo.

Il sistema escursionistico si concentra in prevalenza nella zona apuana. Il Parco Regionale delle Alpi Apuane, istituito nel 1985 e incluso nella Rete Riserve della Biosfera UNESCO, copre la parte montana della provincia in continuità con la porzione lucchese, offrendo un sistema di sentieri — numerati dalle sezioni CAI di Massa e Carrara — che collega vette, rifugi, bacini marmiferi e antichi valichi. La Via Vandelli, mulattiera settecentesca tracciata tra il 1738 e il 1751 su commissione del Duca di Modena dall’ingegnere Domenico Vandelli per congiungere Modena al mare attraverso i passi apuani, è oggi percorribile come itinerario escursionistico. In Lunigiana, la Via Francigena attraversa il territorio con le tappe di Pontremoli e dei comuni dell’alta val di Magra, seguendo il percorso medievale che collegava Canterbury a Roma.

La Seconda Guerra Mondiale ha lasciato tracce profonde nel territorio: la Linea Gotica attraversava l’area apuana e la Lunigiana meridionale, e la resistenza partigiana fu intensa. La Provincia di Apuania (denominazione in uso tra il 1938 e il 1946) è stata decorata con la Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Informazioni

Capoluogo: Massa (co-capoluogo: Carrara, dal 25 gennaio 2024)

Superficie:1.154,68 kmq

Altitudine minima: 0m

Maggior elevazione: 1.890m – Monte Tambura Numero abitanti:186.944 (al 31.12.2024)

Comuni: 17

Province confinanti: Provincia della Spezia, Provincia di Parma, Provincia di Reggio Emilia, Provincia di Lucca

Sito istituzionale:www.provincia.ms.it

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