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Uzbekistan

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Ultima visita: 31/05/2026

Accesso

L'Uzbekistan è raggiungibile dall'Italia principalmente via aerea, con voli con scalo verso l'Aeroporto Internazionale Islam Karimov di Tashkent (codice IATA: TAS), il principale hub del paese, situato a circa 12 km dal centro della capitale. I voli in connessione partono da Milano, Roma e altre città italiane con scali ad Ankara, Istanbul, Dubai, Mosca o Doha, con tempi di percorrenza totali di sei-dodici ore a seconda della connessione. Uzbekistan Airways opera voli diretti stagionali da alcune città europee. Il paese dispone di altri aeroporti internazionali a Samarcanda (SQD), Bukhara (BHK), Urgench — porta d'accesso per Khiva — e Nukus, quest'ultimo rilevante per l'accesso alla regione del Karakalpakstan e all'area del lago d'Aral. L'ingresso via terra è possibile dal Kazakistan, attraverso i valichi di Tashkent-Chernyaevka e Gisht Kuprik; dalla Georgia e dalla Russia si raggiunge il paese via Kazakistan. I confini con Tagikistan e Kirghizistan sono aperti ma soggetti a variazioni di accessibilità, in particolare nei tratti montani orientali. I confini con Turkmenistan e Afghanistan richiedono verifica aggiornata dei requisiti di transito. La rete ferroviaria interna è gestita dalle Ferrovie Uzbeke (O'zbekiston Temir Yo'llari): il treno ad alta velocità Afrosiyob, attivo dal 2011, collega Tashkent a Samarcanda in meno di due ore e prosegue fino a Bukhara; un servizio ferroviario raggiunge Khiva via Urgench. La metropolitana di Tashkent, in funzione dal 1977, è una delle più estese dell'Asia centrale. Il trasporto interurbano si avvale di marshrutka e autobus che coprono le tratte non servite da ferrovia, comprese le aree montane orientali e le regioni desertiche occidentali.

Introduzione

L'Uzbekistan è uno dei due soli paesi al mondo doppiamente privo di sbocchi sul mare — circondato da paesi che sono a loro volta privi di litorale — e occupa il cuore dell'Asia centrale, tra il Kazakistan a nord, il Kirghizistan e il Tagikistan a est, l'Afghanistan a sud e il Turkmenistan a sud-ovest. Il territorio è dominato per oltre due terzi da steppa e deserto, con il Kyzylkum che si estende nella parte centrale e occidentale tra i due grandi fiumi storici dell'Asia centrale, l'Amu Darya e il Syr Darya. A est e a sud-est il paesaggio si trasforma progressivamente: i rilievi pedemontani cedono il passo alle catene del Tian Shan occidentale e del Pamir-Alay, che segnano i confini con Kirghizistan e Tagikistan. Lungo queste fasce montuose e nelle pianure irrigue dello Zeravshan si svilupparono le civiltà urbane più alte dell'Asia centrale: Samarcanda, Bukhara e Khiva sono le eredità più visibili di quella storia millenaria, intrecciata con la Via della Seta e con i grandi nomadi e conquistatori dell'Eurasia. Membro della Comunità degli Stati Indipendenti dal 1991, l'Uzbekistan è il paese più popoloso dell'Asia centrale e uno dei principali produttori mondiali di cotone e gas naturale.

Descrizione

Il territorio uzbeko si estende per 448.971 km² e abbraccia una morfologia eccezionalmente varia per una regione interna. Il deserto del Kyzylkum, il cui nome significa "sabbia rossa" nella lingua locale, occupa circa 300.000 km² nell'interfluvio tra Amu Darya e Syr Darya, con dune, pianure argillose e affioramenti rocciosi che ospitano una fauna adattata alla siccità estrema. A ovest, l'altopiano di Ustyurt separa il bacino del lago d'Aral dal Mar Caspio con pareti calcaree alte decine di metri. A est e a sud-est il paesaggio si alza progressivamente verso le catene del Tian Shan occidentale — con i monti Chatkal, Pskem e Ugam — e del Pamir-Alay, dove i monti Gissar toccano la vetta più alta del paese, il Khazret Sultan a 4.643 metri, sul confine con il Tagikistan. La valle di Fergana, incuneata tra Uzbekistan, Kirghizistan e Tagikistan, è una delle aree più fertili dell'Asia centrale, chiusa a nord e a sud da catene montuose e percorsa dal Syr Darya nel tratto superiore. Lo Zeravshan attraversa la regione di Samarcanda e Bukhara prima di disperdersi nel deserto. Il paese è in zona ad alto rischio sismico: il terremoto del 1966 distrusse buona parte della Tashkent sovietica. Il lago d'Aral, già quarto specchio d'acqua dolce del mondo con 68.000 km², si è ridotto a circa un decimo delle sue dimensioni originali a causa della deviazione sistematica delle acque dell'Amu Darya e del Syr Darya per l'irrigazione dei campi di cotone a partire dagli anni Sessanta del Novecento: una delle più gravi catastrofi ambientali del XX secolo, che ha trasformato il fondale in un deserto salato — il Aralkum — e devastato le comunità di pescatori delle città costiere come Moynaq.

La storia dell'Uzbekistan è inseparabile dalle rotte commerciali che per duemila anni collegarono la Cina al Mediterraneo. Le città sogdiane della Transoxiana — il territorio "al di là del fiume Oxus", l'odierno Amu Darya — erano già fiorenti centri di scambio nel I millennio a.C., quando Alessandro Magno conquistò Maracanda, l'attuale Samarcanda, nel 329 a.C. Le carovane della Via della Seta fecero di queste città dei nodi di incontro tra civiltà greche, persiane, cinesi, indiane e nomadi delle steppe. Nel VII secolo la conquista araba portò l'Islam e l'alfabeto arabo; nel IX e X secolo il regno dei Samanidi, con capitale a Bukhara, fu un centro di sapere islamico in cui operarono il matematico al-Khwarizmi — dal cui nome latinizzato deriva la parola "algoritmo" — e il medico e filosofo Ibn Sina, noto in Occidente come Avicenna, nato a Bukhara nel 980 d.C. Il XIII secolo fu devastato dall'invasione di Gengis Khan, che rase al suolo Samarcanda e Bukhara. La rinascita arrivò con Tamerlano (Timur), il condottiero turco-mongolo nato a Shahrisabz nel 1336, che fece di Samarcanda la capitale di un impero che si estendeva dalla Turchia all'India: in quei decenni la città fu ricostruita con moschee, madrase e mausolei che restano tra i capolavori assoluti dell'architettura islamica medievale. Suo nipote Ulugh Beg governò la regione per quarant'anni come astronomo e mecenate, costruendo l'osservatorio di Samarcanda e catalogando oltre mille stelle. Nel XVI secolo gli Uzbeki stabilirono i khanati di Bukhara, Khiva e Kokand, che resistettero fino alla conquista russa della seconda metà dell'Ottocento. L'annessione zarista portò la ferrovia e l'intensificazione della monocoltura del cotone. L'Uzbekistan divenne repubblica sovietica nel 1924 e dichiarò l'indipendenza il 1° settembre 1991.

L'economia uzbeka si basa sull'agricoltura irrigua — cotone e cereali nelle pianure dello Zeravshan e della Fergana —, sull'estrazione di gas naturale, oro, uranio e rame, e su un settore manifatturiero in crescita. Il paese è tra i primi produttori mondiali di cotone e il maggiore estrattore d'oro dell'Asia centrale, con la miniera di Muruntau nel deserto del Kyzylkum tra le più grandi al mondo. La seta di Margilan e la ceramica di Rishtan sono le produzioni artigianali storicamente più rilevanti della valle di Fergana. Il turismo è un settore in rapida espansione: Samarcanda, Bukhara e Khiva attraggono ogni anno un numero crescente di visitatori internazionali.

La cultura uzbeka è caratterizzata dall'intreccio di tradizioni turche, persiane e nomadi. Il plov — riso pilaf cotto con carne di agnello, carote, cipolle e spezie in un grande calderone di ghisa — è il piatto nazionale per eccellenza, preparato con rituali precisi in ogni occasione pubblica e privata; dal 2016 è iscritto nel patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO. Il lavash, il pane sottile cotto nel tandyr, è un altro elemento identitario della cucina locale. L'artigianato include la lavorazione della seta ikat, con i suoi motivi geometrici colorati, i tappeti della regione di Bukhara, la ceramica smaltata azzurra di Rishtan e l'intaglio del legno delle colonne dei palazzi degli emiri. La musica classica uzbeka, basata sul sistema maqom, è stata inserita dall'UNESCO nel patrimonio immateriale dell'umanità.

L'Uzbekistan conta cinque siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Samarcanda — Crocevia di Culture, iscritta nel 2001, comprende i principali monumenti timuridi: la piazza del Registan con le tre madrase del XIV-XVII secolo, la moschea di Bibi Khanym, il mausoleo di Gur-e Amir dove riposa Tamerlano, la necropoli di Shah-i-Zinda e l'osservatorio di Ulugh Beg. Il Centro Storico di Bukhara, iscritto nel 1993, è uno dei complessi urbani islamici medievali meglio conservati al mondo, con il mausoleo di Ismail Samani del IX secolo — il più antico edificio islamico in mattoni cotti sopravvissuto in Asia centrale — la moschea di Maghoki-Attar, il minareto di Kalon e il complesso del palazzo Ark. Il Centro Storico di Khiva — Itchan Kala, iscritto nel 1990, è una città murata interamente conservata, con il palazzo dei Khan, il minareto Islam-Khoja e decine di madrase e moschee in terracotta. Il Centro Storico di Shahrisabz, iscritto nel 2000, conserva i resti del palazzo di Ak-Saray di Tamerlano e il complesso funerario di Dorus Saodat. Il Transcontinental Historic Route of the Silk Roads, iscritto nel 2023 come sito seriale transnazionale, include tratti uzbeki della Via della Seta. La fauna del paese include lo stambecco siberiano (Capra sibirica), il leopardo delle nevi (Panthera uncia) nelle aree montuose orientali, il camoscio (Rupicapra rupicapra), il lupo (Canis lupus), la saiga tatarica (Saiga tatarica) nelle steppe — specie gravemente minacciata — e il varano del deserto (Varanus griseus), la più grande lucertola dell'Asia centrale. Nelle foreste montuose del Tian Shan crescono il ginepro (Juniperus seravschanica), il noce comune (Juglans regia) e il melo selvatico (Malus sieversii), progenitore di tutte le varietà di melo coltivato, ancora presente nei boschi del Tian Shan occidentale.

L'escursionismo si pratica principalmente nelle aree montuose orientali, con i Monti Chimgan — parte del Parco Nazionale Ugam-Chatkal, a 80 km da Tashkent — come area di riferimento più accessibile. Il Big Chimgan (3.309 m) è raggiungibile con percorsi di trekking di uno o più giorni attraverso vallate di ginepri, prati alpini e gole rocciose come quella di Gulkam; il lago artificiale di Charvak, ai piedi dei Chimgan, è una base di appoggio popolare. Più a est, le Montagne Fann — tecnicamente in territorio tagico ma raggiungibili anche dall'Uzbekistan — offrono un trekking alpino di alto livello con i laghi Iskanderkul e Kulikalon. Le montagne di Nuratau, raggiunte da Samarcanda, conservano villaggi tradizionali e sentieri attraverso foreste di ginepro verso il lago Aydarkul nella steppa. La Valle di Fergana è percorsa da itinerari tra borghi della seta e campi terrazzati. I comprensori sciistici di Chimgan, Beldersay e Amirsoy offrono sci alpino e snowboard da dicembre a marzo, con lo sci-alpinismo praticato nelle valli circostanti.

L'alpinismo uzbeko ha radici nel periodo sovietico, quando club alpinistici di Tashkent organizzavano spedizioni nel Tian Shan, nel Pamir e nell'Hindukush. Le principali vie tecniche si concentrano nel Tian Shan occidentale, nelle catene di Maidantal, Pskem e Chatkal, con ascensioni su pareti di granito e itinerari su ghiacciaio accessibili dalla valle di Chimgan. Il Khazret Sultan (4.643 m), vetta più alta del paese nei monti Gissar, al confine con il Tagikistan, è meta di spedizioni organizzate da Samarcanda o Shahrisabz. Le gare nazionali uzbeke di alpinismo e arrampicata su roccia si svolgono regolarmente nell'area del Tian Shan occidentale. L'arrampicata sportiva è presente nei siti attrezzati della gola di Gulkam e in alcune falesie nei pressi di Chimgan.

Il trail running in Uzbekistan è una disciplina in sviluppo recente, senza eventi competitivi internazionali consolidati alla data di redazione. Il territorio montano del Tian Shan occidentale, con i suoi sentieri di quota tra i 1.500 e i 3.300 metri nei pressi di Chimgan e nel Parco di Ugam-Chatkal, offre le condizioni più favorevoli alla disciplina. La Tashkent Marathon, gara su asfalto che si svolge ogni primavera nella capitale, è il principale evento podistico del paese. Diversi operatori locali propongono itinerari di corsa non competitiva nelle montagne intorno a Tashkent e nella regione di Nuratau, in crescita con l'aumento del turismo attivo.

Informazioni

Dati generali

Capitale: Tashkent
Superficie: 448.971 km²
Altitudine minima: 38m (letto dell'Amu Darya presso il confine con il Turkmenistan)
Maggior elevazione: 4.643m – Khazret Sultan
Numero abitanti: 36.963.000 (stima 2024)
Nome ufficiale: O'zbekiston Respublikasi
Nome degli abitanti: uzbeki
Regioni: AndijanBukharaFerganaJizzakhKarakalpakstanKashkadaryaKhorezmNamanganNavoiySamarkandSirdaryaSurkhandaryaTashkentTashkent città
Nazioni confinanti: AfghanistanKazakistanKirghizistanTagikistanTurkmenistan
Sito istituzionale: https://www.gov.uz

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