Tour du Ruan, dalla diga di Emosson
Introduzione
Il Tour du Ruan è un percorso ad anello che si sviluppa tra Svizzera e Alta Savoia francese, in un ambiente d’alta montagna caratterizzato da vasti altipiani carsici, laghi glaciali e vedute spettacolari sul Monte Bianco, il Vallese e il massiccio del Giffre. La partenza dalla diga di Emosson permette di immergersi rapidamente in un paesaggio alpino imponente, dominato da cime rocciose e grandi bacini artificiali. L’itinerario richiede buona resistenza fisica, capacità di orientamento e condizioni meteo favorevoli, poiché si snoda su terreni a tratti poco segnati e con tratti d’altitudine esposti.
Descrizione
Dal piazzale della diga di Emosson (1930 m) attraversare il coronamento e imboccare il sentiero che costeggia il lago sul versante sud, in direzione di Vieux-Emosson. Seguire il tracciato che si alza progressivamente fino a raggiungere la diga del Vieux-Emosson (2205 m), dove è possibile osservare le celebri impronte di dinosauro fossilizzate nelle rocce circostanti.
Continuare in direzione ovest superando la conca del Vieux-Emosson e salire verso il Col de la Terrasse (2648 m), punto panoramico straordinario sul Monte Bianco e le Aiguilles Rouges. Dal colle imboccare il vallone che scende nel versante francese e raggiungere i piani carsici di Barberine. Proseguire su terreno articolato fino al Col du Ruan (2804 m), porta d’accesso all’alta dorsale che delimita il circo glaciale del Ruan.
Dal colle piegare verso sud e compiere l’attraversata che conduce sotto la Pointe de la Finive e il Grand Ruan, percorrendo tratti di sentiero intervallati a passaggi su pietraie. Seguire le tacche segnaletiche e mantenere la quota fino a guadagnare il Col de Susanfe (2494 m). Da qui iniziare la discesa nell’ampio vallone che conduce verso il rifugio de Susanfe, situato in posizione favorevole per un’eventuale tappa intermedia.
Riprendere il cammino risalendo in direzione est, verso il Col de Salanfe (2494 m), oltre il quale appare il bacino artificiale di Salanfe. Costeggiare la sponda settentrionale del lago fino al rifugio omonimo. Dal rifugio salire nuovamente verso il Col d’Emaney (2462 m) e scendere nella lunga valle che riporta in territorio svizzero, raggiungendo la località di Les Marécottes.
Da qui rientrare in quota con un sentiero che risale i versanti boscosi e gli alpeggi fino a ritrovare il bacino di Emosson e chiudere l’anello alla diga.
Il giro completo richiede due o più giornate di cammino e si presta a essere suddiviso in tappe con pernottamento nei rifugi de Susanfe e de Salanfe.