Piz Julier
Accès
Da Milano al Passo del Maloja in Svizzera e poi fino a Silvaplana; qui si prende a sinistra per lo Julierpass. Poco prima del passo, dove la linea dell'alta tensione attraversa la strada, si posteggia sui piccoli piazzali sul lato destro (Alpe Guglia). Una palina indicatrice bianco-blu segnala l'inizio del percorso, raccomandandone la percorrenza solo agli escursionisti esperti.
Introduction
Le Piz Guglia (ou Piz Julier) est la montagne qui domine Sankt Moritz, de l'autre côté de la chaîne de la Bernina. C'est un véritable château à tourelles, apparemment inaccessible, mais sur le versant SE de la montagne se trouve un sentier incroyablement bien équipé, qui longe l'arête et une partie de la face S. En regardant la montagne depuis la Fuorcla Albana, il semble impossible qu'elle puisse être escaladée sans trop de difficultés, mais c'est en fait le cas : des dalles de pierre spécialement placées élargissent l'arête là où elle serait trop abrupte, des mains courantes et des chaînes assurent la sécurité même là où elle semblerait superflue, et l'itinéraire serpente le long de corniches et de canaux, toujours bien marqués. Il suffit de ne pas avoir le vertige et d'attendre que la montagne soit déneigée. Là-haut, on trouve une multitude de randonneurs, dont des Japonais, des Américains..., ceux-là mêmes qui passent leurs vacances à Sankt Moritz. La vue du sommet sur toute l'Engadine est magnifique, mais l'excursion est étrangement peu connue des randonneurs italiens (et presque jamais mentionnée dans nos publications spécialisées sur la région).
Les randonneurs italiens ont l'habitude de faire de l'escalade et de l'escalade, mais ils ne sont pas les seuls.
Description
Dopo un primo breve tratto in leggera discesa tra grossi blocchi, si risale la ripida morena e ci si immette in alto nel vallone dell'Albana, che diventa poco inclinato dopo aver piegato sulla destra. La stretta incisione del vallone sotto la forcella viene superata dal sentiero con risalita e discesa sul ripido fianco sinistro (ma conviene percorrere i grossi massi dell'incisione stessa per non perdere poi dislivello). Con ripida salita sul detrito fine si risale finalmente alla Fuorcla Albana dove giunge anche il sentiero che sale da Sankt Moritz. Ora non resta che percorrere la lunga cresta lungo il sentiero attrezzato sempre ottimamente segnato. Non bisogna perdere i bolli bianco-blu per non trovarsi subito in situazioni complicate; tra l'altro nei tratti con detrito mobile il sentiero segue i fianchi più saldi dove si eviterà così anche di far cadere sassi sugli escursionisti sottostanti. La salita è esaltante: sembra sempre impossibile proseguire e invece il percorso si rivela sempre estremamente facile e le catene e i corrimano sono in gran parte superflui (difficoltà al massimo di I grado). Dopo la prima parte in cresta, si raggiunge un forcellino, si passa per pochi metri sul versante N in ombra (a picco sul tetro ghiacciaio) e poi si ritorna sul fianco sud della montagna, molto ripido, ma che viene percorso da una serie di cenge e canalini fino all'ultimo tratto di cresta aereo (con corrimano) che porta agli sfasciumi terminali della vetta. Panorama grandioso.
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