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Rifugio Vittorio Sella, dal parcheggio di Valnontey

giancarloberetta

A cura di:

Ultimo rilievo: 16/01/2011
Aggiornato il: 07/06/2026
Difficoltà
WT2
Lunghezza
8.00 Km
Quota di partenza
1666 m
Altezza di arrivo
2591 m
Dislivello positivo
975 m
Dislivello negativo
975 m
Tempo di andata
02h45'
Tempo di ritorno
01h30'
Periodo consigliato
Esposizione
E W S N NW NE SE SW NNE ENE ESE SSE SSW WSW WNW NNW

Accesso

Navigazione stradale

All'uscita dello svincolo autostradale A5 di Aosta Ovest, entrare nella rotatoria e prendere la seconda uscita seguendo le indicazioni per SR47 / Cogne / Aymavilles. Proseguire sulla SR47 per 20,0km (20,0km) fino alla rotatoria all'ingresso di Cogne, dove prendere la prima uscita su Avenue G.F. Cavagnet (350m, 20,35km). Continuare su Via Bourgeois (120m, 20,5km), quindi svoltare a destra in Rue Grand Paradis. Percorrere Rue Grand Paradis per 2,4km (22,9km), proseguire su Frazione Valnontey per 210m (23,1km) e svoltare a destra per raggiungere il parcheggio.

Parcheggio

Al termine della strada si trova il parcheggio 🅿️ di Valnontey, punto di accesso al Parco Nazionale Gran Paradiso. Verificare in loco le condizioni di accesso e le eventuali limitazioni stagionali imposte dall'ente parco.

Accesso con mezzi pubblici

Il parcheggio di Valnontey è raggiungibile con la linea urbana circolare di Cogne gestita da SVAP. La fermata di riferimento è Cogne Valnontey. Il servizio invernale è attivo tutti i giorni feriali e festivi, tranne il 25 dicembre e il periodo estivo; le corse che servono la fermata di Valnontey partono da Cogne Revettaz alle ore 09:00, 10:05, 11:10, 12:40 e 15:00, con arrivo a Valnontey rispettivamente alle 09:25, 10:30, 11:35, 13:05 e 15:25. Per gli orari aggiornati consultare il timetable SVAP – Cogne Linea Urbana.

Distanza e tempo di percorrenza

  • 🕒 Tempo di percorrenza: 35 minuti

  • 📏 Distanza: 23,5km

Navigazione GPS

Nota informativa

Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell'itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.

Introduzione

L'escursione si sviluppa nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso arrivando ad un panoramico rifugio situato al termine di un ampio pianoro e, attiguo alla costruzione si trova il comodo locale invernale e, poco più distante, il casotto dei guardaparco; durante l’escursione è altresì facile fare avvistamenti di fauna alpina che numerosa popola questi territori. La salita non presenta alcuna difficoltà tecnica o tratto esposto e consente di godere di panorami eccezionali sulle vicine cime della Valnontey e della parte meridionale del gruppo della Grivola; giunti al rifugio è consigliabile proseguire, con una breve continuazione, verso il pianoro superiore da cui il panorama si apre ancor di più e dal quale ci si sente piacevolmente immersi nel mezzo di imponenti vette rocciose e vasti pendii innevati.

Descrizione

Dal parcheggio superiore si raggiungono le evidenti paline e costeggiando il recinto del giardino alpino “Paradisia” si cammina in traverso per un breve tratto per poi iniziare a risalire sulla traccia del sentiero che con qualche comodo tornante rimonta il pendio del bosco di conifere. In seguito, dopo un tratto a mezzacosta verso sinistra, si arriva ad un bivio (1978 m) dove il sentiero di destra è chiuso da un piccolo steccato e quindi si prosegue sulla sinistra scendendo di pochi metri per attraversare un ponticello; si risale dunque il versante opposto rimanendo leggermente sulla sinistra per poi piegare verso destra seguendo un percorso che passa poco distante da un rudere, che si lascia a sinistra, raggiungendo con qualche tratto un po’ ripido le soprastanti baite di Toules (2122 m). Da queste conviene risalire il rado boschetto al di sopra anziché seguire il tracciato del sentiero estivo che scende verso la forra del torrente. Con percorso pressoché rettilineo e con pendenza costante si passa un po’ distanti alla sinistra delle baite di Pacheu raggiungendo spazi più aperti e panoramici. Si continua a camminare rimontando il panoramico pendio che a tratti si fa ripido lasciando distanti sulla destra le baite di Grand Lauson e, dopo un altro dosso ripido da cui si vede il casotto del P.N.G.P., si traversa un basso promontorio sulla destra per contornarlo ed arrivando così a vedere poco distante sulla destra la costruzione del rifugio per raggiungere il quale si attraversa il torrente ricoperto dalla neve e con un breve strappo lo si raggiunge.

Galleria fotografica

© 2021 - Giancarlo Beretta
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Ci siamo stati
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A cura di:

Rifugio Vittorio Sella

Dalla partenza alle baite di Toules la traccia era presente ma oltre è stata da fare; durante la salita si percepivano ogni tanto tracce di scialpinisti che si perdevano subito per l'azione del vento forte, ma non gelido, che incessante ha soffiato negli ultimi 400/500 metri di dislivello che cancellava anche le nostre tracce appena fatte. Al rifugio il paesaggio era da favola nel silenzio più assoluto e, stranamente, da soli; abbiamo proseguito sini ad una quota di 2724 m per allargare un po' il panorama e, perchè no?, per vedere le condizioni dei pendii del colle della Rossa e del Grand Sertz per eventuali salite primaverili e nella speranza di trovara tracce già esistenti. Trovati un paio di ciaspolatori a Toules e due scialpinisti che salivano il pomeriggio dove si pecepivano temperatura alte che rendevano pesante la neve. In discesa ci siamo tenuti su una dorsale più sulla destra per vedere nell'attiguo vallone se si vedevano animali che abbiamo trovato sulle rocce soprastanti il percorso del sentiero estivo e nel bosco. Consigliata per gli ambienti e per la fauna. Avvistamenti faunistici: Rupicapra rupicapra
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A cura di:

Refuge Vittorio Sella

Bella gita in una splendida giornata di sole. In partenza poca neve, quasi ghiacciata, sul sentiero nel bosco: avvistati molti camosci e qualche scoiattolo. Da Toules la neve è più consistente, leggermente crostosa, con traccia molto evidente sino a Pacheu. DA Pacheu poche tracce, parzialmente cancellate dall'attività eolica, ma nel complesso la neve è portante.
giancarloberetta

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Rifugio Vittorio Sella

Dalla partenza alle baite di Toules la traccia era presente ma oltre è stata da fare; durante la salita si percepivano ogni tanto tracce di scialpinisti che si perdevano subito per l'azione del vento forte, ma non gelido, che incessante ha soffiato negli ultimi 400/500 metri di dislivello che cancellava anche le nostre tracce appena fatte. Al rifugio il paesaggio era da favola nel silenzio più assoluto e, stranamente, da soli; abbiamo proseguito sini ad una quota di 2724 m per allargare un po' il panorama e, perchè no?, per vedere le condizioni dei pendii del colle della Rossa e del Grand Sertz per eventuali salite primaverili e nella speranza di trovara tracce già esistenti. Trovati un paio di ciaspolatori a Toules e due scialpinisti che salivano il pomeriggio dove si pecepivano temperatura alte che rendevano pesante la neve. In discesa ci siamo tenuti su una dorsale più sulla destra per vedere nell'attiguo vallone se si vedevano animali che abbiamo trovato sulle rocce soprastanti il percorso del sentiero estivo e nel bosco. Consigliata per gli ambienti e per la fauna. Avvistamenti faunistici: Rupicapra rupicapra
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