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gioma
Ha scritto 15 relazioni, per una distanza complessiva di 11,40Km su e un dislivello totale di 9,36Km e 86 ore di cammino
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Rifugio Giussani

Le Tofane sono state nella prima guerra mondiale terreno di aspri combattimenti. E' da ricordare il Castelletto dove l'11 luglio...
T2 6.00 Km 537 m
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Rifugio Palmieri alla Croda da Lago, da Pian del Pantan

T2 8.00 Km 338 m
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Rifugio Biella per l'Alpe de Fósses, da Malga Ra Stua

La seconda ipotesi comporta 247 m. di dislivello e 3 km. Ore 1,15.
T2 15.00 Km 705 m
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Bivacco Slataper, dal parcheggio Brasolas

Dal parcheggio sono possibili due soluzioni: 1) Prendere la seggiovia e salire ai 1580 m. del Rifugio Scotter, risparmiando 50...
T3 9.02 Km 1405 m
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Obstansersee Hütte, dalla Sillianer Hütte

T2 12.00 Km 1250 m
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Filmoor-Standschützenhütte

T2 7.00 Km 0 m
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Sentiero dei Pionieri - Monte Piano - Sentiero dei Turisti, dal Lago di Landro

Il “Sentiero dei Pionieri” (Pionierweg), venne approntato come mulattiera, ancora prima della Grande Guerra, dalle truppe austriache. Il tracciato si...
T3 12.00 Km 906 m
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Monte Rudo Quota 2175

Quasi di fronte all’Hotel Tre Cime (Dreizinnenhotel) di Landro (Höhlenstein) si trova uno spiazzo erboso dove è possibile lasciare l’auto,...
T2 0.00 Km 769 m
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Neue Porzehϋtte

T2 18.00 Km 492 m
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Rifugio Maggiore Angelo Bosi al Monte Piana

Dal parcheggio delle navette inizia la strada militare in parte asfaltata e ora chiusa al traffico anche per i ciclisti....
T2 10.00 Km 451 m
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Rifugio San Marco

Dal parcheggio della seggiovia si prende la carrareccia (chiusa al traffico) che termina alcune centinaia di metri dopo il Rifugio...
T2 7.00 Km 578 m
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Rifugio Pietro Galassi al Monte Antelao

T2 0.00 Km 642 m

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Bivacco Giuliano e Scipio Slataper

Dedicato ai due ufficiali degli alpini morti in Russia nella seconda guerra mondiale. Decorati di Medaglia d'Oro al Valor Militare
2600 m
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Castelletto

Tragica roccia della prima guerra mondiale.
2656 m
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Croda da Lago

2709 m
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Croda del Becco

2810 m
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Croda del Pomagagnon

2450 m
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Klapfsee

1690 m
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Laghi dei Piani

Lungo il sentiero n. 101 dal Rifugio Locatelli al Rifugio Pian di Cengia
2335 m
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Lago Coldai

2143 m
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Lago Federa

2038 m
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Lago Grande de Fósses

2142 m
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Lago de Rudo de Sote

L'innevamento e le precipitazioni hanno consentito la presenza del lago nel mese di luglio.
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Lago dei Negher

2205 m
Ci siamo stati
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Monte Piana

Report della gita

Su questo Monte durante la Grande Guerra morirono 14000 soldati

Informazioni generali

Condizioni via o sentiero:
Pericolo Oggettivo:
Tratti esposti:
Rischio valanghe:

 

Condizioni meteo

Cielo:
Temperatura:
Condizioni neve:
Condizioni ghiacciaio:

Avvistamenti

Fauna:
Flora:
Amici:

Galleria fotografica

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Rifugio Son Forca

Report della gita

Da Cortina d'Ampezzo lungo la SR 48 delle Dolomiti si giunge al Passo Tre Croci m. 1805. Sulla sinistra inizia la carrareccia n. 203 in un fitto bosco. Guadato il torrente che scende dal Cristallo e scorre parallelo alla pista da sci, inizia a destra il ripido sentiero che fra i mughi porta all'ampia Forcella Son Forca. A destra per carrareccia o pista da sci si sale al rifugio. A sinistra si trova il sentiero che porta a Forcella Zumeles.Con alle spalle rifugio e Cristallo ampio il panorama su Faloria, Tofane, Marmarole, Sorapiss.

Informazioni generali

Condizioni via o sentiero: lungo il sentiero 203
Pericolo Oggettivo: nessuno
Tratti esposti: nessuno
Affollamento: affollato

Condizioni meteo

Cielo: sereno
Temperatura:

Avvistamenti

Fauna:
Flora:

Galleria fotografica

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Museo all'aperto della Grande Guerra alle 5 Torri


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Rifugio Giussani
sabato 13 luglio 2013

Rifugio Giussani

Molta neve sul sentiero, dall'inizio del Valon fino al rifugio. Molta neve sul sentiero, dall'inizio del Valon fino al rifugio.
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Rifugio Fodara Vedla
mercoledì 10 luglio 2013

Rifugio Fodara Vedla

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Alta Via N. 1 delle Dolomiti, tappe nn. 1,2,3

Siamo giunti al Lago in autobus provenienti da Cortina d'Ampezzo, con cambio a Dobbiaco. a Cortina abbiamo lasciato l'auto per il ritorno. Sono circa le 11 e fa caldo. Perdiamo un pò di tempo per trovare il sentiero che si trova sulla destra del Lago. Relazione 1° GIORNO Domenica 15 luglio Il sentiero n. 1 inizia salire e diventa sempre più ripido. Il lago occhieggia sempre im mezzo ai baranci, quasi a ricordarci che la meta è lontana. Finalmente cessa la vegetazione, in uno scenario di enormi massi la porta Sora al Forn e più sotto il rifugio Biella.Un gruppo di giovani spagnoli ci supera. Li troveremo al rifugio. La Domenica parte il tour dell'Alta Via. Il rifugio è affollato. Le guide consigliano il menù e lo stile di vita per i giorni successivi. Tempo impiegato ore 5, previsto 3,30. Dislivello salita 921 m., discesa 101 m.,6,7 km. 2° GIORNO Lunedì 16 luglio Per la comoda stradina segnata con il n. 6 il sentiero scende dolcemente per 5 km. al Rifugio Sennes (ore 1,15). Nel vasto Pian della Lasta una famiglia di maialini ci accoglie, e per un pò ci segue.In fondo al Pian il sentiero (sempre n. 7) lascia a sinistra per il Rifugio Fodara Vedla. Infine imbocca lo stretto canalone che divalla rapidamente, gli ultimi tornanti in cemento sono sdrucciolevoli per il ghiaino che si deposita, giunge al Rifugio Pederù (ore 1,30 dal Rifugio Sennes).Ci fermiamo per uno spuntino, fa caldo davanti a noi la scorciatoia del sentiero n.7 che porta al piano dove si trovano il Rifugio Lavarella e Fanes. Molte persone salgono, è ripido e decidiamo di di chiamare la jeep del Rifugio Lavarella dove pernottiamo. Tempo impiegato ore 2,45, previsto 2,30. Dislivello salita 70 m., discesa 846, 7,6 km. 3° GIORNO Martedì 17 luglio Abbiamo deciso di spezzare la terza tappa nella programmazione della gita. Attraversiamo il piano, percorso da numerosi rivoli di acqua, che ci separa dal Rifugio Fanes (ore 0,20). Si prende la stradina segnata con il n. 10/11 che, superati in salita tre stretti tornanti, si immette sul pianoro lunare che conduce al Passo di Limo e al Lago di Limo. Prima del lago a sinistra il sentiero n. 10 porta in Val di Fanes e a Cortina d'Ampezzo. Si continua a destra con il segnavia n. 11 a Malga Fanes Grande (ore 0,55 dal Rifugio Fanes). Superata la malga ci troviamo sul Gran Pian dove ci sono cavalli al pascolo. Finisce la stradina bianca e inizia il sentiero 20b che sale deciso alla Forcella del Lago 2486 m.(ore 2,1o da Malga Fanes)fra la Torre del Lago e la Cima Scotoni. La forcella e affollata, non c'è un sasso per sedersi, poi fa freddo, un vento gelido. Inizia la discesa con stretti tornanti (costruiti e rafforzati con tronchi di alberi dal servizio sentieri della provincia di Bolzano). Siamo al Lago Lagazuoi 2182 m. (ore 0,50 da Forcella del Lago). Le guide dei sentieri indicavano la discesa come un ripido ghiaione franoso. Dopo il lago giriamo a destra per scendere al Rifugio Scotoni. Il sentiero scende per ripidissini scalini in legno con a destra il monte e a sinistra il ruscello che precipita fragoroso fino al piano dove si trova il Rifugio Scotoni (0,30 dal lago). Tempo effettivo ore 4,30, previsto 3,20. Dislivello in salita 584 m., in discesa 643 m., 10,2 km. 4° GIORNO Mercoledì 18 luglio Dal Rifugio Scotoni ripercorriamo in salita il sentiero fino al Lago Lagazuoi (ore 0,40 dal Rifugio Scotoni). Il sentiero n. 20 percorre la suggestiva Monte de Lagazuoi, con il Gruppo di Fanis a sinistra a numerosi residui bellici, fino a Forcella Lagazuoi 2573 m. Da questa si sale al Rifugio Lagazuoi 2752 m. (ore 2,30 dal Lago Lagazuoi). Pernottiamo al rifugio per vedere la storica alba a 360°. Sono le 5 del mattino. Albeggia ma la foschia impedisce la visibilità. Scendiamo in funivia al Passo Falzarego, e in bus a Cortina d'Ampezzo.

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Rifugio Città di Carpi

Siamo saliti in seggiovia al Rifugio Col de Varda. Si scende ripidamente per circa 400 metri nel sentiero che proviene dal Lago di Misurina. Si gira a sinistra, la carrareccia scende ancora passando sotto l'assolata Grava di Pogofa, poco oltre a destra il bivio con il sentiero che scende a Palus San Marco. Andiamo a sinistra,il sentiero inizia a salire in una rado bosco che termina a Forcella Maraia, poi per prati al Rifugio. Abbiamo deciso di scendere a Lago di Misurina, lasciando a destra lo strappo che sale al Rifugio Col de Varda. Siamo saliti in seggiovia al Rifugio Col de Varda. Si scende ripidamente per circa 400 metri nel sentiero che proviene dal Lago di Misurina. Si gira a sinistra, la carrareccia scende ancora passando sotto l'assolata Grava di Pogofa, poco oltre a destra il bivio con il sentiero che scende a Palus San Marco. Andiamo a sinistra,il sentiero inizia a salire in una rado bosco che termina a Forcella Maraia, poi per prati al Rifugio. Abbiamo deciso di scendere a Lago di Misurina, lasciando a destra lo strappo che sale al Rifugio Col de Varda.

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