Arabia Sadita
Accesso
L'Arabia Saudita è raggiungibile dall'Italia principalmente via aerea, con voli diretti verso Riyadh e Jeddah da diversi scali italiani, con tempi di percorrenza di circa cinque-sei ore. Il principale scalo internazionale è l'Aeroporto Internazionale Re Abdulaziz di Jeddah, principale porta d'ingresso per i pellegrini diretti alla Mecca e per i flussi turistici della costa del Mar Rosso; l'Aeroporto Internazionale Re Khalid di Riyadh è il principale hub della capitale, mentre l'Aeroporto Internazionale di Dammam King Fahd serve la regione orientale petrolifera. Scali secondari di rilievo per l'accesso alle aree montane sono l'Aeroporto Internazionale di Abha, nella regione di Asir, e l'Aeroporto di AlUla, cresciuto in importanza con lo sviluppo del turismo archeologico. L'ingresso via terra è possibile dalla Giordania attraverso il valico di Haditha-Mudawwara, che consente il transito autostradale; confini terrestri esistono anche con Iraq, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Oman e Yemen, ciascuno con specificità di accesso che richiedono verifica aggiornata. Il sistema autostradale interno è sviluppato: la rete di strade a scorrimento veloce collega le principali città, con distanze elevate tra i centri urbani. La rete ferroviaria è limitata: la linea Haramain High Speed Railway collega Jeddah, La Mecca e Medina; la linea Riyadh-Dammam è l'altra direttrice ferroviaria principale. Il trasporto interno per le aree non servite da ferrovia avviene prevalentemente in automobile o con servizi di autobus interurbani.
Introduzione
L'Arabia Saudita occupa la maggior parte della Penisola Arabica, proiettata tra il Mar Rosso a ovest e il Golfo Persico a est, al crocevia tra Africa, Asia e Mediterraneo orientale. È il quarto paese più esteso dell'Asia e uno dei più vasti del mondo, con un territorio in larga misura desertico, dove altopiani rocciosi, dune di sabbia e campi di lava consolidata alternano ambienti di rara asprezza a oasi fertili che hanno determinato la distribuzione storica delle popolazioni. Lungo il margine occidentale si sviluppa la catena montuosa dei Sarawat, che raggiunge le quote più elevate nella regione di Asir, nel quadrante sud-occidentale del paese, al confine con lo Yemen. Il paese è la culla dell'Islam: la Mecca e Medina, le due città più sacre per i fedeli musulmani, si trovano nella regione dell'Hejaz, e il loro peso spirituale definisce l'identità del regno in modo strutturale, plasmando le istituzioni, la vita sociale e le relazioni internazionali del paese. Fondato nella forma attuale nel 1932 da re Abdulaziz Al-Saud, il regno è governato come monarchia assoluta dalla casata dei Saud e ha costruito nel secondo Novecento una posizione di rilievo globale grazie alle enormi riserve di idrocarburi della regione orientale.
Descrizione
La morfologia dell'Arabia Saudita è definita dalla contrapposizione tra grandi sistemi deserti e una fascia montuosa occidentale. Nella parte centrale si estende il Najd, altopiano roccioso che scende dai circa 1.400 metri del margine occidentale verso i 750 metri della depressione orientale, solcato da uadi — alvei fluviali quasi sempre asciutti che si attivano durante le rare precipitazioni. A sud-est si apre il Rub al-Khali, il più grande deserto sabbioso della Terra, esteso su circa 650.000 km² e per lungo tempo rimasto inesplorato persino dalle popolazioni beduine che vivevano al suo margine; le sue dune raggiungono i 250 metri di altezza e il colore rosso-arancio delle sabbie è dovuto alla presenza di ossidi di ferro. A nord-est si estende il Nafud, secondo grande deserto sabbioso del paese, esteso su circa 74.000 km² con dune rossastre alte fino a 100 metri. La catena dei Sarawat, sul margine occidentale, raggiunge le quote massime nel massiccio di Asir, dove lo Jabal Sawda tocca i 3.133 metri — la vetta più alta del regno — mentre nella regione settentrionale dell'Hejaz le cime non superano i 2.100 metri. Il territorio è percorso da oltre 2.000 vulcani spenti, e nella stessa regione dell'Hejaz i campi di lava consolidata, detti harrat, formano uno dei più vasti sistemi di basalto alcalino della Terra, con un'estensione di circa 180.000 km². Il paese non dispone di fiumi o laghi perenni: le risorse idriche dipendono interamente da falde fossili e da impianti di desalinizzazione tra i più grandi al mondo.
La storia della penisola arabica è lunga oltre 200.000 anni di presenza umana documentata. Le prime grandi civiltà sedentarie si svilupparono nelle oasi e lungo le rotte carovaniere che collegavano l'Arabia meridionale — ricca di incenso e mirra — ai mercati del Mediterraneo e della Mesopotamia. Il regno di Dadan e il successivo regno dei Lihyaniti, con capitale nella regione di AlUla, furono tra le espressioni politiche più elaborate della penisola arabica nel primo millennio a.C. I Nabatei, lo stesso popolo che costruì Petra in Giordania, stabilirono ad Hegra — nel territorio di AlUla — la principale città meridionale del loro regno, con oltre cento tombe monumentali scolpite nell'arenaria rossa che costituiscono uno dei siti archeologici più straordinari del Vicino Oriente. Nel VII secolo d.C. dalla regione dell'Hejaz si diffuse l'Islam, la cui espansione raggiunse in pochi decenni un territorio che si estendeva dalla penisola iberica all'Asia centrale. L'attuale stato saudita si formò per gradi tra il XVIII e il XX secolo, con l'alleanza tra la famiglia Al-Saud e il movimento religioso wahhabita. Nel 1932 re Abdulaziz unificò l'Hejaz, il Najd e le province periferiche nel Regno dell'Arabia Saudita. La scoperta del petrolio nel 1936 trasformò radicalmente il paese, proiettandolo in pochi decenni da una realtà prevalentemente nomade e agricola a uno dei principali protagonisti dell'economia mondiale.
L'economia saudita è stata storicamente dominata dal settore petrolifero, con riserve che rappresentano circa un quinto delle riserve mondiali accertate. La Saudi Arabian Oil Company (Aramco), di proprietà statale, è la maggiore compagnia petrolifera del mondo per produzione. La Vision 2030, piano di riforma economica e sociale lanciato nel 2016 dal principe ereditario Mohammed bin Salman, punta a diversificare l'economia riducendo la dipendenza dagli idrocarburi, sviluppando turismo, intrattenimento, manifattura e settori tecnologici. L'agricoltura, praticata nelle oasi e nelle aree irrigue del Najd meridionale e della regione di Asir, produce soprattutto frumento, datteri e frutta. La coltivazione della palma da dattero (Phoenix dactylifera) ha radici millenarie e i datteri sauditi, in particolare quelli delle oasi di Medina e della regione di Al Ahsa, sono tra i più rinomati a livello mondiale.
La cultura saudita è profondamente radicata nei valori islamici e nelle tradizioni nomadi beduine. La danza ardha, rituale collettivo guerresco con sciabole, è l'espressione simbolica dell'identità nazionale. L'artigianato tradizionale comprende la tessitura di tappeti e selle, la lavorazione dell'argento nella regione di Asir — dove donne e uomini portano ghirlande di fiori freschi come ornamento e dove le case sono decorate con motivi geometrici colorati — e la lavorazione dell'incenso, legata alle antiche rotte commerciali arabiche. La gastronomia ruota attorno al kabsa, piatto nazionale a base di riso speziato con carne di montone o pollo, e al mansaf nelle varianti del nord; il caffè arabo non filtrato, aromatizzato con cardamomo, è un elemento rituale dell'ospitalità.
L'Arabia Saudita conta otto siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Il sito di Hegra, nella regione di AlUla, iscritto nel 2008 come primo patrimonio UNESCO del paese, conserva le oltre cento tombe monumentali nabatee scavate nell'arenaria, seconda per importanza solo a Petra. Il Quartiere di At-Turaif a Ad-Dir'iyah, prima capitale del regno saudita fondata nel XV secolo, è un esempio eccezionale di architettura Najdi in terra cruda. La Jeddah storica, porta della Mecca, è un denso tessuto urbano di torri-casa costruite in corallo fossile con balconi in legno intarsiato detti rawasheen. L'arte rupestre nella regione di Hail, nei siti di Jubbah e Shuwaymis, comprende incisioni che documentano oltre 10.000 anni di presenza umana nel Nafud. L'oasi di Al-Ahsa, nella regione orientale, è il più grande palmeto irrigato al mondo, con oltre 2,5 milioni di esemplari di palma da dattero. Il paesaggio culturale di Al-Faw, ai piedi del Jabal Khashm Qaryah, conserva stratificazioni di civiltà dall'epoca paleolitica al V secolo d.C. Le antiche oasi murate dell'Arabia settentrionale e il paesaggio culturale di Al-Faw completano il quadro UNESCO. Il Parco Nazionale di Asir, primo parco nazionale del paese, tutela il massiccio montano del Jabal Sawda e le sue foreste di ginepri arabici (Juniperus excelsa), uno degli ambienti più insoliti della penisola arabica, rifugio del leopardo arabico (Panthera pardus nimr), del babbuino arabo (Papio hamadryas) e di numerose specie di rapaci migratori. La Riserva Marina delle Isole Farasan, nel Mar Rosso di fronte alla costa di Jizan, protegge un arcipelago di 176 isole con foreste di mangrovie, fondali corallini e una delle più importanti popolazioni di dugongo (Dugong dugon) del Mar Rosso.
L'escursionismo si è sviluppato soprattutto nella regione di Asir, dove le montagne dei Sarawat offrono il territorio più favorevole grazie alle temperature miti, alla vegetazione e a un paesaggio privo degli eccessi termici del deserto. Abha, capoluogo di Asir a circa 2.200 metri di quota, è il punto di partenza per escursioni verso il Jabal Sawda, raggiungibile anche con una funivia che culmina alla quota più alta del regno. Il villaggio sospeso di Al Habala, costruito su una parete di falesia dai clan Qahtan e raggiungibile con funivia, e il villaggio di Rijal Alma, in pietra e legno di colori vivaci, sono mete combinate con percorsi a piedi nel paesaggio terrazzato. Nella regione di AlUla i sentieri naturalistici si sviluppano tra formazioni di arenaria, oasi antiche e siti nabatei. La regione di Tabuk, nel nord-ovest, offre paesaggi di canyon e harrat accessibili in quattro ruote motrici. I percorsi del Wadi Hanifah, a Riyadh, sono frequentati per passeggiate ed escursioni di prossimità. Il deserto del Rub al-Khali e del Nafud è percorso da spedizioni organizzate a dorso di cammello o in veicoli fuoristrada.
L'alpinismo nel senso tecnico della disciplina è una pratica ancora marginale nel paese, dove le quote massime non raggiungono i livelli dell'alpinismo classico. La parete sud-occidentale dei Sarawat, con pareti rocciose di arenaria e basalto, offre spazi per l'arrampicata su roccia, sviluppata soprattutto attorno a Tanomah, nella regione di Asir, e nelle gole granitiche del Wadi Tayyib al-Ism nella regione di Tabuk. La scalatrice libano-saudita Nelly Attar, che si è allenata sulle pendici del Jabal Sawda, è la prima donna araba ad aver raggiunto la vetta del K2, nel 2022, ed è la figura alpinistica più rappresentativa del paese. L'apertura del turismo e la Vision 2030 stanno favorendo lo sviluppo di infrastrutture per l'outdoor nell'Asir, con il progetto Soudah Peaks che prevede la valorizzazione delle quote più alte del massiccio.
Il trail running in Arabia Saudita ha avuto uno sviluppo rapido grazie all'apertura del paese al turismo internazionale e al progetto AlUla. L'AlUla Trail Race, organizzata ogni gennaio nella regione di AlUla dal 2023, è l'evento di punta: propone distanze da 10 a 100 km attraverso le formazioni rocciose di arenaria, i siti nabatei di Hegra e le oasi antiche, con la Hegra Hundred da 100 km e un dislivello positivo di circa 1.770 metri tra i percorsi più impegnativi. La gara si svolge in un paesaggio desertico e rupestre unico, con temperature invernali favorevoli per la corsa. La regione di Asir, con il suo altopiano tra i 2.000 e i 3.000 metri, offre il territorio più favorevole allo sviluppo di un trail running montano nella penisola arabica, e le infrastrutture turistiche in via di sviluppo nell'ambito della Vision 2030 stanno creando le condizioni per competizioni future in questo contesto.
Informazioni
Dati generali
Capitale: Riyadh
Superficie: 2.149.690 km²
Altitudine minima: 0m (coste del Mar Rosso e del Golfo Persico)
Maggior elevazione: 3.133m – Jabal Sawda
Numero abitanti: 32.175.000 (censimento 2022)
Nome ufficiale: المملكة العربية السعودية (Al-Mamlaka al-Arabiyya as-Suudiyya)
Nome degli abitanti: sauditi
Province: Ar Riyad – Mecca – Medina – Al-Qasim – Regione Orientale – Asir – Tabuk – Hail – Confine Settentrionale – Jizan – Najran – Al-Baha – Al-Jawf
Nazioni confinanti: Emirati Arabi Uniti – Giordania – Iraq – Kuwait – Oman – Qatar – Yemen
Sito istituzionale: https://www.my.gov.sa