Burkina Faso
Accesso
Il Burkina Faso è un paese senza sbocco al mare, raggiungibile dall'Italia solo via aerea con scalo obbligatorio in hub come Parigi Charles de Gaulle, Casablanca, Addis Abeba o Abidjan. L'aeroporto internazionale di Ouagadougou Thomas Sankara (OUA) è il principale scalo del paese; Air France, Ethiopian Airlines e Air Côte d'Ivoire operano i collegamenti più frequenti. L'aeroporto di Bobo-Dioulasso (BOY) gestisce voli regionali. A causa dell'instabilità securitaria che colpisce il paese dal 2015 — con attacchi jihadisti che hanno interessato gran parte del territorio, in particolare le regioni del Sahel, dell'Est e del Nord — il Ministero degli Esteri italiano sconsiglia il viaggio non essenziale; la situazione è da monitorare prima di qualsiasi spostamento. Via terra, il paese confina con il Mali a nord-ovest, il Niger a est, il Benin a sud-est, il Togo, il Ghana e la Costa d'Avorio a sud. La rete stradale principale è asfaltata, ma le condizioni di sicurezza rendono gli spostamenti terrestri rischiosi in molte aree. Non esiste una rete ferroviaria operativa di rilievo.
Introduzione
Il Burkina Faso si colloca nel cuore dell'Africa occidentale, senza sbocco al mare, in una fascia geografica di transizione tra il Sahara a nord e le savane guineane a sud. Il territorio è un altopiano cristallino di media quota (300–400m), con rilievi modesti che culminano nel Tena Kourou (749m) al confine con il Mali. I corsi d'acqua più importanti — i tre rami del Volta Nero, Rosso e Bianco — nascono nel paese e scorrono verso sud in Ghana. Il paese confina con il Mali a nord, il Niger a est, il Benin e il Togo a sud-est, il Ghana e la Costa d'Avorio a sud. Fino al 1984 era conosciuto come Alto Volta; il nome Burkina Faso, adottato dall'allora presidente Thomas Sankara, significa "terra degli uomini integri" nelle lingue moore e dioula. Il paese vive dal 2015 una grave crisi di sicurezza legata all'espansione dei gruppi armati jihadisti dal Mali; dal 2022 è governato da una giunta militare.
Descrizione
Il territorio burkinabé è caratterizzato da un altopiano granitico e cristallino uniforme, interrotto da inselberg e modeste catene collinari. La vegetazione rispecchia la latitudine tropicale e la siccità : la savana arborata domina la gran parte del centro e del sud, con una transizione verso il Sahel nella fascia settentrionale, dove la vegetazione si fa rada e il suolo è più vulnerabile alla desertificazione. I principali fiumi — il Nakambé (Volta Bianco), il Mouhoun (Volta Nero) e il Nazinon (Volta Rosso) — sono stagionali o semi-perenni e svolgono un ruolo cruciale per l'agricoltura locale. La flora include il karité (Vitellaria paradoxa), la cui produzione di burro rappresenta una delle principali risorse delle comunità rurali.
La storia del Burkina Faso è dominata dall'eredità del popolo Mossi, che fondò potenti regni (Morho Naba di Ouagadougou, regno di Yatenga) tra il XI e il XV secolo, resistendo per secoli all'espansione dei vicini. La colonizzazione francese si consolidò tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento; la colonia dell'Alto Volta fu creata nel 1919, soppressa e ridistribuita tra i territori vicini nel 1932, e ricostituita nel 1947. L'indipendenza fu proclamata il 5 agosto 1960. La storia post-coloniale è segnata da colpi di stato ripetuti, il più celebre dei quali fu quello del capitano Thomas Sankara nel 1983: il suo governo (1983–1987), ispirato a principi rivoluzionari di autonomia e sviluppo endogeno, è considerato ancora oggi un riferimento in Africa e nel mondo. Sankara fu ucciso in un golpe nel 1987 e sostituito da Blaise Compaoré, che governò fino al 2014.
L'economia si basa principalmente sull'agricoltura di sussistenza (sorgo, miglio, mais, cotone), sull'allevamento e sull'esportazione di cotone e oro. Il Burkina Faso è uno dei principali produttori di oro dell'Africa occidentale. La crisi di sicurezza dal 2015 ha gravemente danneggiato la produzione agricola e mineraria e ha causato uno dei più gravi problemi di sfollamento interno del continente (oltre 2 milioni di sfollati interni nel 2024).
Le aree protette principali includono il Parco Nazionale du W (condiviso con Niger e Benin, Patrimonio UNESCO), il Parco Nazionale d'Arly e il Ranch de Nazinga, noti per la loro fauna selvatica: elefanti, ippopotami, leoni, bufali, facoceri.
L'escursionismo in Burkina Faso è limitato dalla situazione di insicurezza che interessa gran parte del territorio. In condizioni di normalità , le zone del sud-ovest (Banfora con le cascate di Karfiguéla, le cupole di Sindou, il Tengrela e il Lac de Tengrela), e il Ranch de Nazinga nel sud erano mete frequentate da escursionisti e visitatori. La situazione securitaria dal 2015 ha reso la maggior parte di queste aree inaccessibili per i viaggiatori stranieri.
Non si registra una tradizione alpinistica in Burkina Faso; le quote massime del paese (749m) non giustificano questa pratica.
Non si registrano eventi di trail running di rilievo internazionale in Burkina Faso. La situazione di insicurezza ha interrotto qualsiasi possibilitĂ di sviluppo di eventi sportivi nel paese.
Informazioni
Dati generali
Capitale: Ouagadougou
Superficie: 274.200 km²
Altitudine minima: 200m (zona del fiume Niger)
Maggior elevazione: 749m – Tena Kourou
Numero abitanti: 22.810.000 (2023)
Nome ufficiale: Burkina Faso
Nome degli abitanti: burkinabé
Suddivisioni amministrative principali: 13 regioni
Nazioni confinanti: Benin – Costa d'Avorio – Ghana – Mali – Niger – Togo
Sito istituzionale: https://www.gouvernement.gov.bf