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Croazia

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Ultima visita: 02/05/2026

Accesso

La Croazia è raggiungibile dall'Italia principalmente via mare e via terra. I traghetti collegano i porti italiani — Ancona, Bari, Pescara, Trieste e Venezia — con le città costiere di Spalato, Zara, Ragusa e Rijeka (Fiume), con attraversamenti di 4–10 ore a seconda della rotta. Il percorso via terra dall'Italia attraversa la Slovenia: dall'autostrada A4 verso Trieste si immette nella rete autostradale slovena e poi croata, con la autostrada [A1] croata (autocesta Zagabria–Spalato) che copre la tratta principale. L'accesso alla Dalmazia da Roma o dal centro Italia avviene in alternativa attraverso la Bosnia e l'Erzegovina. Gli aeroporti principali sono Zagabria (ZAG), Spalato (SPU), Ragusa (DBV), Zara (ZAD), Pola (PUY) e Rijeka (RJK); numerosi voli diretti servono queste destinazioni dall'Italia nella stagione estiva. La rete autostradale croata — in gran parte a pedaggio — è di buona qualità; il sistema di pagamento accetta carte di credito ai caselli. L'accesso ai parchi nazionali (Plitvice, Paklenica, Risnjak, Velebit Settentrionale) avviene da strade statali; le aree di alta quota e i massicci del Velebit richiedono il mezzo privato per raggiungere i punti di partenza dei sentieri. Il trasporto pubblico tra le principali città è efficiente; nelle aree montane è più limitato.

Introduzione

La Croazia è uno Stato dell'Europa sud-orientale, membro dell'Unione Europea dal 2013 e dell'Eurozona dal 2023. Il paese si affaccia sul Mare Adriatico per circa 1.778 km di costa continentale, a cui si aggiungono 4.058 km di coste insulari distribuite tra 1.244 formazioni (isole, isolotti e scogli). Il territorio, di 56.594 km², comprende quattro regioni geografiche principali: la pianura pannonica a nord-est (Slavonia), le Alpi Dinariche al centro-ovest, la penisola istriana a nord-ovest e la Dalmazia lungo la costa adriatica. La vetta più alta è il Dinara (1.831 m) al confine con la Bosnia ed Erzegovina. Il paese confina con la Slovenia e l'Ungheria a nord, con la Serbia a nord-est, con la Bosnia ed Erzegovina a est e a sud e con il Montenegro a sud. La Croazia ha dichiarato l'indipendenza dalla Federazione Iugoslava nel 1991 e, dopo una guerra di quattro anni, ha completato la propria unificazione territoriale nel 1995. La capitale è Zagabria.

Descrizione

Il territorio croato si articola in tre sistemi distinti. La pianura pannonica, nella Slavonia orientale, è fertile e pianeggiante, attraversata dalla Sava e dalla Drava. Le Alpi Dinariche occupano la fascia centrale e occidentale, con un paesaggio prevalentemente carsico: polje, doline, grotte e canyon caratterizzano il Gorski Kotar, la Lika e l'Erzegovina croata. La zona costiera dalmata è la più frastagliata del Mediterraneo orientale, con insenature, penisole e isole distribuite lungo oltre 400 km di costa adriatica. Il massiccio del Velebit — la catena montuosa più lunga della Croazia (145 km) — separa la Lika dalla Dalmazia e presenta due parchi nazionali (Paklenica e Velebit Settentrionale). Il Dinara (1.831 m) è la vetta più alta. Il sistema di grotte e inghiottitoi del carso croato è tra i più ricchi d'Europa: il sistema Lukina jama – Trojama, nel Velebit settentrionale, raggiunge 1.431 m di profondità ed è tra le grotte più profonde del mondo.

La storia della Croazia è segnata dall'intersezione di influenze romano-bizantine, slave, veneziane, ungheresi e asburgiche. I Croati si insediarono nei Balcani nel VII secolo d.C. Il Ducato e poi il regno di Croazia (IX–XII sec.) fu uno dei primi stati cristiani della regione; nel 1102, con il Pactum conventa, entrò in unione personale con il Regno d'Ungheria. La dominazione veneziana sulla Dalmazia (XIV–XVIII sec.) lasciò un'impronta profonda nell'architettura, nella cultura e nel diritto delle città costiere. Con il Congresso di Vienna (1815), la Croazia passò all'Impero Austriaco; dopo il 1867 divenne parte del Compromesso austro-ungarico con la Transleitania (Regno d'Ungheria). L'indipendenza del 1918 portò alla fondazione del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni (poi Iugoslavia). Durante la Seconda guerra mondiale, il regime fascista della NDH (Stato Indipendente di Croazia, 1941–1945) commise gravi crimini contro serbi, ebrei e rom. La Croazia socialista era la seconda economia della Iugoslavia di Tito, con importanti centri industriali a Rijeka, Zagabria e Spalato. La guerra di indipendenza del 1991–1995 causò circa 20.000 morti e massicci spostamenti di popolazione.

L'economia croata si basa principalmente sul turismo — che nel 2023 ha generato circa il 20% del PIL — sull'industria farmaceutica, sull'industria navale, sull'elettronica e sull'agricoltura. Il turismo croato è concentrato lungo la costa adriatica: la Riviera Istriana, le isole di Brač, Hvar, Korčula e Vis, e la città di Ragusa (Dubrovnik) sono le destinazioni più frequentate. Il vino croato — con vitigni autoctoni come il Plavac Mali, il Graševina e il Malvazija — ha una qualità crescente e una produzione geograficamente concentrata in Dalmazia, Istria e Slavonia. La cucina costiera, di ispirazione mediterranea, include il prstaci (datteri di mare), il peka (carne o pesce cotti sotto il coperchio ardente), l'olio extravergine istriano e la paška sir (formaggio dell'isola di Pag).

Il patrimonio UNESCO croato comprende otto siti culturali: il Palazzo di Diocleziano a Spalato, la città di Ragusa, il centro storico di Trogir, la Basilica Eufrasiana di Parenzo, la cattedrale di San Giacomo a Šibenik, la necropoli di stećci (condivisa con Bosnia, Montenegro e Serbia), il sistema difensivo veneziano nel XVI–XVII sec. (condiviso con Italia e Montenegro) e la città di Zagabria (candidatura in corso). I laghi di Plitvice — 16 laghi terrazzati collegati da cascate nel canyon carsico della Lika — sono iscritti nell'UNESCO dal 1979 come patrimonio naturale. I parchi nazionali sono otto: Plitvice, Paklenica, Risnjak, Brijuni, Kornati, Krka, Mljet e Velebit Settentrionale. La fauna comprende il lupo (Canis lupus), l'orso (Ursus arctos), il lince (Lynx lynx), e popolazioni di grifone (Gyps fulvus) sulle isole di Cres e Krk.

L'escursionismo in Croazia si sviluppa prevalentemente nel Parco Nazionale del Velebit Settentrionale, nel Paklenica e attorno ai Laghi di Plitvice. Il Parco Nazionale di Paklenica, nella parte meridionale del Velebit, offre canyon spettacolari e una delle pareti calcaree più note dei Balcani per l'arrampicata. La Via Dinarica White Trail attraversa il Velebit e il Parco Nazionale di Risnjak. Il Velebit Transversale (e-Velebit) è un percorso segnalato di circa 100 km lungo la cresta del Velebit. In Istria, il Parenzana — tracciato della vecchia ferrovia convertita in pista ciclabile e pedonale — è un itinerario di lunga percorrenza di 123 km tra Trieste e Parenzo.

La storia alpinistica croata è associata al Velebit e alle sue pareti calcaree. Il Parco Nazionale di Paklenica ospita le falesie di Velika Paklenica, tra le più importanti dei Balcani per l'arrampicata sportiva e classica su calcare, con oltre 350 vie. Il Dinara (1.831 m), la vetta più alta, è raggiungibile per sentiero dall'abitato di Civljane. Le gole del Cetina, in Dalmazia, offrono opportunità per l'arrampicata e il canyoning.

Il trail running in Croazia ha una scena vivace, con eventi diffusi lungo la costa e nell'entroterra. L'Omiš Alka Ultra Trail (50 km nelle gole del Cetina), la Paklenica Marathon (42 km nel parco), l'Istria100 by UTMB — gara internazionale che si svolge ogni anno in primavera sull'altopiano istriano con distanze da 10 a 170 km — e la Velebit Ultra Trail sono gli eventi di riferimento. L'Istria100, con il suo tracciato di 170 km su strade bianche e sentieri istriani, è inserita nel circuito UTMB World Series ed è la gara di trail running più importante del paese.

Informazioni

Dati generali

Capitale: Zagabria
Superficie: 56.594 km²
Altitudine minima: 0m (costa adriatica)
Maggior elevazione: 1.831m – Dinara
Numero abitanti: 3.871.833 (censimento 2021)
Nome ufficiale: Republika Hrvatska
Nome degli abitanti: croati
Contee: 20 + Città di Zagabria
Nazioni confinanti: Bosnia ed ErzegovinaMontenegroSerbiaSloveniaUngheria
Sito istituzionale: https://gov.hr

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