Macedonia del Nord
Accesso
La Macedonia del Nord è raggiungibile dall'Italia principalmente via aerea: l'Aeroporto Internazionale Alessandro Magno di Skopje (SKP) è il principale scalo, con voli diretti da Milano, Roma e altre città italiane (Wizz Air, easyJet e altri vettori low cost); l'Aeroporto di Ohrid (OHD) serve destinazioni stagionali, prevalentemente charter. Il percorso via terra dall'Italia attraversa Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina o Serbia, con accesso alla Macedonia del Nord dai valichi di Tabanovce (Serbia) e Bogorodica (Grecia). L'autostrada [A2] (Skopje–Tetovo–confine kosovaro) e la [A3] (Skopje–Veles–Bitola) costituiscono la rete autostradale principale. Le strade statali sono in progressivo miglioramento ma non sempre al livello delle autostrade europee. Le Ferrovie della Macedonia del Nord (MŽ) gestiscono una rete limitata; i treni collegano Skopje con Bitola e con i paesi confinanti. L'accesso al massiccio dello Šar Planina, al Lago di Ocrida e al Parco Nazionale Mavrovo avviene tramite strade statali dai rispettivi centri abitati di riferimento. In inverno le strade di montagna possono essere soggette a chiusure per neve.
Introduzione
La Macedonia del Nord — ufficialmente Repubblica della Macedonia del Nord — è uno Stato dell'Europa sud-orientale, situato nel centro della penisola balcanica, privo di sbocco al mare. Il nome attuale è in vigore dal 12 febbraio 2019, dopo la firma dell'Accordo di Prespa (giugno 2018) con la Grecia, che ha posto fine a una lunga disputa diplomatica sulle denominazioni: il paese era precedentemente noto come "ex Repubblica Iugoslava di Macedonia" (FYROM) in ambito internazionale. La superficie è di 25.436 km² e la popolazione è di circa 1.837.000 abitanti (censimento 2021). La capitale è Skopje. Il paese confina con Serbia e Kosovo a nord, Bulgaria a nord-est, Grecia a sud e Albania a ovest. La composizione etnica è variegata: macedoni slavi (58,5%), albanesi (24,5%), turchi, rom, serbi. Le religioni principali sono il Cristianesimo ortodosso (circa il 46%) e l'Islam (circa il 32%). Le lingue ufficiali sono il macedone e, a livello comunale dove gli albanesi superano il 20%, anche l'albanese. La Macedonia del Nord è membro della NATO dal 2020 e candidata all'adesione all'UE (negoziati aperti nel 2022).
Descrizione
Il territorio macedone è prevalentemente montuoso — circa l'80% della superficie — con catene montuose che superano i 2.000 m. La struttura orografica si articola in sistemi paralleli di orientamento nord-ovest–sud-est e nord-est–sud-ovest. Le principali catene sono: lo Šar Planina (con la cima più alta del paese, il Golem Korab, 2.764 m, al confine con l'Albania, e il Titov Vrv, 2.748 m); il Korab, al confine con l'Albania; la Baba Planina e il Pelister (2.601 m, nel Parco Nazionale di Pelister) a sud-ovest; i Monti Jakupica e Babuna al centro; i Monti Osogovo e Belasica a est. I principali laghi sono il Lago di Ocrida (condiviso con Albania, 348 km², il più profondo dei Balcani con 288 m) — sito UNESCO per il patrimonio naturale e culturale — e il Lago di Prespa (condiviso con Albania e Grecia). Il Vardar (388 km) è il fiume principale, che attraversa il paese da nord-ovest a sud-est e confluisce nel Mar Egeo in Grecia. Il clima varia da continentale (center-nord) a sub-mediterraneo nel settore sud-occidentale intorno al Lago di Ocrida.
La storia del territorio macedone è tra le più stratificate dei Balcani, attraversata da culture illiriche, greche, romane, bizantine, bulgare, serbe e ottomane. L'antico Regno di Macedonia — il regno di Alessandro Magno (356–323 a.C.) — aveva il suo centro nella regione dell'odierna Grecia settentrionale, ma comprendeva anche aree dell'attuale Macedonia del Nord. La dominazione ottomana (1389–1912) lasciò un'impronta profonda nella composizione etnica e religiosa. Con le Guerre Balcaniche (1912–1913) il territorio passò alla Serbia. Nel 1944, durante la Jugoslavia di Tito, fu costituita la Repubblica Popolare di Macedonia come una delle sei repubbliche della Federazione Iugoslava, con il riconoscimento dell'identità etnica macedone. L'indipendenza fu dichiarata l'8 settembre 1991, pacificamente. Il conflitto etnico del 2001 tra macedoni e albanesi si concluse con gli Accordi di Ohrid, che riconobbero l'uguaglianza dei diritti e la decentralizzazione in favore delle comunità albanesi.
L'economia macedone è tra le meno sviluppate dell'Europa. Il PIL pro capite è basso rispetto alla media UE. I principali settori sono l'industria manifatturiera (tessile, metallurgia, agroalimentare), l'agricoltura (tabacco — di cui la Macedonia è tra i principali produttori mondiali — uva, cereali, cotone), l'estrazione mineraria (cromo, ferro, piombo, zinco) e il turismo (in crescita intorno al Lago di Ocrida). Il tabacco, prodotto nelle pianure del Vardar e di Bitola, è la principale voce di esportazione agricola. La gastronomia macedone riflette le influenze ottomane, greche e balcaniche: tavče gravče (fagioli al forno nel piatto di terracotta), burek, kebapi, šopska salata, ajvar (conserva di peperoni arrostiti) e il vino macedone (Vranec e Tikveš).
Il patrimonio UNESCO della Macedonia del Nord comprende il Lago di Ocrida — sito misto naturale e culturale — con l'antica città di Ocrida (monasteri paleocristiani e byzantini, chiese rupestri, mosaici e architettura medievale). La città di Ocrida fu sede del primo arcivescovato slavo (893 d.C., fondato da Clemente di Ocrida, discepolo di Cirillo e Metodio) e dell'Università paleoslava. Il Parco Nazionale di Mavrovo — il più grande del paese (730 km²), con il lago artificiale di Mavrovo e i rilievi del Bistra (2.163 m) — ospita il lupo (Canis lupus), l'orso (Ursus arctos), il camoscio balcanico (Rupicapra rupicapra balcanica) e la rara lince dei Balcani (Lynx lynx), una delle popolazioni più a rischio d'estinzione in Europa. Il Parco Nazionale di Pelister (con il Pelister, 2.601 m) e il Parco Nazionale di Galicica (Lago di Ocrida e Prespa) completano il sistema protetto.
L'escursionismo in Macedonia del Nord si sviluppa principalmente sullo Šar Planina e nel Parco di Mavrovo. Il massiccio del Šar Planina — la continuazione del sistema alpino dinarico verso il Kosovo e la Macedonia — offre trekking di alta quota con percorsi verso il Titov Vrv (2.748 m) dal Parco Nazionale di Šar Planina (lato kosovaro) o da Popova Šapka (lato macedone). La Via Dinarica attraversa anche il settore macedone con la continuazione del White Trail verso la Macedonia del Nord. Il percorso Ocrida–Prespa collega i due laghi UNESCO attraverso il Parco di Galicica. La Ohrid Summer Route e i sentieri intorno al Lago di Ocrida offrono escursionismo panoramico.
La storia alpinistica della Macedonia del Nord è associata alle cime del Korab e dello Šar Planina. Il Golem Korab (2.764 m) — vetta più alta del paese al confine con l'Albania — è raggiungibile da Mavrovo in un'escursione di 2–3 giorni; il percorso richiede orientamento e attrezzatura adeguata poiché i sentieri non sempre sono ben segnalati. Il Titov Vrv (2.748 m) sullo Šar Planina è accessibile dalla stazione sciistica di Popova Šapka.
Il trail running in Macedonia del Nord è agli inizi. Il Korab Ultra Trail e alcune gare nei pressi di Skopje e di Popova Šapka sono gli eventi emergenti. Il potenziale è elevato — terreno montagnoso, paesaggi incontaminati — ma l'infrastruttura organizzativa e sentieristica è ancora in sviluppo.
Informazioni
Dati generali
Capitale: Skopje
Superficie: 25.436 km²
Altitudine minima: 45m (confine con Grecia, valle del Vardar)
Maggior elevazione: 2.764m – Golem Korab (confine con Albania)
Numero abitanti: 1.837.000 (censimento 2021)
Nome ufficiale: Republika Severna Makedonija
Nome degli abitanti: macedoni
Regioni: 8 regioni statistiche + 80 comuni
Nazioni confinanti: Albania – Bulgaria – Grecia – Kosovo – Serbia
Sito istituzionale: https://vlada.mk