Parco del Gran Paradiso
Accesso
Il Parco Nazionale Gran Paradiso è raggiungibile dai due versanti che lo compongono. Per il versante valdostano si percorre l'autostrada Torino–Monte Bianco con uscita al casello di Aosta Ovest, seguendo poi le indicazioni per le valli di Cogne (circa 21km di strada statale), Valsavarenche e Val di Rhêmes; queste ultime due si raggiungono tramite la statale che risale la Valgrisenche fino ai rispettivi fondovalle. Per il versante piemontese, da Torino si percorre la strada provinciale della Valle Orco, svoltando a destra a Pont Canavese per la Val Soana o proseguendo fino a Ceresole Reale; da Ivrea si segue la strada statale di Castellamonte che si innesta sulla a Rivarolo Canavese. I due principali punti di accesso sono Cogne sul versante valdostano e Ceresole Reale su quello piemontese. La sede dell'Ente Parco si trova a Torino. Sul versante valdostano sono attivi quattro centri visita: uno a Cogne, due in Valsavarenche (Dégioz e Rovenaud), uno a Rhêmes-Notre-Dame; il Giardino Alpino Paradisia si trova a Valnontey di Cogne. Sul versante piemontese i centri visita principali sono a Ceresole Reale (Valle Orco) e Ronco Canavese (Valle Soana). Il collegamento ferroviario per il versante valdostano utilizza la linea Torino–Chivasso–Aosta con proseguimento in autobus (linee SAVDA per Valsavarenche e Rhêmes, linee Svap per Cogne). Per il versante piemontese si raggiungono Rivarolo o Pont Canavese in treno, poi si prosegue con autobus GTT verso le valli Orco e Soana.
Introduzione
Il Parco Nazionale Gran Paradiso è il più antico parco nazionale italiano, istituito il 3 dicembre 1922 con Regio Decreto-Legge n. 1584. Si estende a cavallo tra Valle d'Aosta e Piemonte, attorno al massiccio del Gran Paradiso nelle Alpi Graie, per una superficie di 710,44 km² distribuita su tredici comuni. Dal lato francese confina con il Parco Nazionale della Vanoise, con cui forma un'area protetta transfrontaliera di circa 120.000 ettari. Il territorio si sviluppa attraverso cinque valli principali — Cogne, Valsavarenche e Val di Rhêmes sul versante valdostano; Valle dell'Orco e Val Soana sul versante piemontese — tra gli 800m dei fondovalle e i 4.061m della vetta del Gran Paradiso, unico Quattromila interamente in territorio italiano. L'intera storia del parco è inscindibile da quella dello stambecco (Capra ibex), il suo animale simbolo: il parco nacque esplicitamente per salvarlo dall'estinzione, e il Gran Paradiso è stato il serbatoio da cui si è ripopolato l'intero arco alpino.
Descrizione
Il massiccio del Gran Paradiso è un complesso montuoso di rocce metamorfiche — prevalentemente gneiss e micascisti — di origini molto antiche, appartenente alla zona delle Alpi cristalline interne. Dalla vetta del Gran Paradiso (4.061m) si diparte la dorsale principale che separa la Valle di Cogne dalla Valsavarenche, lungo la quale si elevano le cime secondarie principali: la Grivola (3.969m), l'Herbétet (3.778m), il Ciarforon (3.642m) e la Tresenta (3.609m). Il parco comprende circa 59 ghiacciai, con la maggiore concentrazione sul versante valdostano, e numerose cascate, tra le più spettacolari le Cascate di Lillaz nella Valle di Cogne con salti per oltre 150m. I laghi alpini sono circa sessanta, tra cui il Lago di Ceresole Reale — invaso artificiale ma di grande bellezza paesaggistica — e i laghi del Nivolet, da cui nasce il torrente Orco. Il Colle del Nivolet (2.612m), valico tra la Valsavarenche e la Valle Orco, è uno degli ambienti di alta quota più accessibili del parco, circondato da piani aperti con laghetti e fioriture alpine.
La vegetazione si articola in fasce altimetrali ben definite lungo il dislivello di oltre 3.200m. Nei fondovalle dai 800 ai 1.500m circa dominano boschi misti di larici (Larix decidua), abeti rossi (Picea abies), pini cembri (Pinus cembra) e, più raramente, abeti bianchi. Sopra i 1.500m le foreste di conifere cedono il passo alle praterie alpine, che nella tarda primavera offrono spettacolari fioriture: rododendri (Rhododendron ferrugineum) tra 1.800 e 2.200m, poi sassifraghe, androsace alpina, cerastio alpino (Cerastium alpinum) e ranuncolo dei ghiacci (Ranunculus glacialis) oltre i 2.500m. Tra le specie di pregio si segnalano il giglio martagone (Lilium martagon) nel bosco, il velenoso aconito (Aconitum napellus) lungo i corsi d'acqua e la stella alpina (Leontopodium nivale), rara nelle zone più elevate. Nelle zone umide e torbiere l'erioforo (Eriophorum scheuchzeri) con i suoi caratteristici ciuffi bianchi fiorisce in estate. La flora vascolare del parco conta 968 specie, delle quali il 25% rare, con l'intero territorio dichiarato Important Plant Area (IPA) per l'eccezionalità della diversità botanica. Il Giardino Alpino Paradisia a Valnontey raccoglie le principali specie della flora montana e alpina del parco.
La fauna è la ragione fondante del parco e il suo tratto più distintivo. Lo stambecco alpino (Capra ibex) — simbolo del parco e presente sul suo logo — fu salvato dall'estinzione grazie alla Riserva Reale di Caccia istituita nel 1856 da Vittorio Emanuele II: all'inizio del XIX secolo ne sopravvivevano circa 100 esemplari nei valloni del massiccio, l'ultima colonia di tutta la catena alpina. Ceduta la riserva allo Stato nel 1919, con l'istituzione del parco nel 1922 la tutela divenne ufficiale. Il Gran Paradiso è stato il serbatoio da cui si è ripopolato l'intero arco alpino: oggi le popolazioni alpine di stambecco contano circa 30.000 capi, mentre nel parco vivono tra 2.500 e 3.500 esemplari, facilmente avvistabili al pascolo, spesso anche in prossimità degli abitati. Il camoscio (Rupicapra rupicapra) è l'ungulato più numeroso del parco con circa 7.000 esemplari; la marmotta (Marmota marmota) conta circa 10.000 individui. Il parco ospita 27 coppie di aquila reale (Aquila chrysaetos) e il gipeto (Gypaetus barbatus), il più grande uccello dell'arco alpino con un'apertura alare fino a 3m, che è tornato a nidificare nell'area protetta dopo la locale estinzione. La lince europea (Lynx lynx) e il lupo appenninico (Canis lupus italicus) sono stati avvistati negli ultimi anni. L'avifauna conta 101 specie nidificanti, con pernice bianca (Lagopus muta), gallo forcello (Lyrurus tetrix), francolino di monte (Bonasa bonasia), coturnice (Alectoris graeca) e picchio muraiolo (Tichodroma muraria). Tra gli insetti la farfalla Parnassius apollo è emblematica delle praterie d'alta quota.
Il territorio del parco era densamente abitato nel passato: in Valle Orco e in Val Soana le attività estrattive del rame sono documentate sin dal Medioevo; a Cogne i ricchi filoni di ferro hanno segnato per secoli la vita della comunità con la presenza di miniere attive fino al Novecento. La Riserva Reale di Caccia del Gran Paradiso nacque nel 1856 quando Vittorio Emanuele II, colpito dalla bellezza del territorio e dalla rarità degli stambecchi, istituì la riserva vietandone la caccia ai valligiani in cambio di compensi e privilegi di caccia esclusiva per i Savoia. Generazioni di guardie regie sorveglirono il territorio, contribuendo involontariamente a una forma primitiva di conservazione. Nel 1919 Vittorio Emanuele III cedette allo Stato i territori e i relativi diritti, ponendo come condizione la creazione di un'area protetta. Il 3 dicembre 1922, in uno dei primi atti del governo Mussolini, fu firmato il decreto istitutivo. L'ente di gestione fu istituito con Decreto Legislativo del 5 agosto 1947. Nel 2006 il parco ha ottenuto il Diploma Europeo delle Aree Protette del Consiglio d'Europa, rinnovato nel 2012. Nel 2000 è stato riconosciuto come Sito di Interesse Comunitario (SIC/ZPS) e fa parte dell'Important Bird Area "Gran Paradiso".
Informazioni
Dati generali
Tipologia: Parco Nazionale; Diploma Europeo delle Aree Protette del Consiglio d'Europa (dal 2006, rinnovato 2012); Important Plant Area (IPA); Important Bird Area
Anno di istituzione: 1922 (R.D.L. 3 dicembre 1922, n. 1584); ente parco: Decreto Legislativo 5 agosto 1947; D.P.R. 3 ottobre 1979 (aggiornamento); Diploma Europeo: 2006 (rinnovo 2012)
Organismo di gestione: Ente Parco Nazionale Gran Paradiso
Ente di riferimento: Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica
Superficie: 710,44 km²
Altitudine minima: 800m
Altitudine massima: 4.061m
Maggior elevazione: 4.061m – Gran Paradiso (Cogne AO / Valsavarenche AO / Noasca TO)
Regione/i: Valle d'Aosta · Piemonte
Province: Aosta · Torino
Comuni interessati — Valle d'Aosta: Aymavilles – Cogne – Introd – Rhêmes-Notre-Dame – Rhêmes-Saint-Georges – Valsavarenche – Villeneuve
Comuni interessati — Piemonte: Ceresole Reale – Locana – Noasca – Ribordone – Ronco Canavese – Valprato Soana
Sito web ufficiale: https://www.pngp.it