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Parco dell'Arcipelago di La Maddalena

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Ultima visita: 31/03/2026

Accesso

Il Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena è raggiungibile esclusivamente via mare: non esiste un accesso stradale diretto all'arcipelago. L'unico punto di imbarco è il porto di Palau, nella Gallura nord-orientale della Sardegna, da cui le compagnie di navigazione Delcomar e Maddalena Lines effettuano traversate regolari verso il porto di Cala Gavetta sull'isola di La Maddalena, con una percorrenza di circa 15–20 minuti. Le corse si susseguono con frequenza variabile — ogni 30 minuti nelle ore di punta, ogni ora negli orari serali — e sono attive tutto l'anno, con potenziamento del servizio nei mesi estivi. I veicoli possono essere imbarcati su entrambe le compagnie. Per raggiungere Palau in automobile, da Olbia si percorre la strada statale SS125 Orientale Sarda in direzione Arzachena-Palau per circa 40km; da Santa Teresa Gallura si percorre la strada statale SS133bis per circa 40km. L'aeroporto di riferimento è il Costa Smeralda di Olbia, distante circa 45km da Palau; dall'aeroporto il porto di Palau è raggiungibile con i bus della società ARST sulla linea Olbia–Palau. La ferrovia di Trenitalia (TI) serve la stazione di Olbia, da cui autolinee proseguono verso Palau; nelle stagioni estive le Ferrovie della Sardegna garantiscono il collegamento con il Trenino Verde verso Palau e Tempio. Una volta sull'isola di La Maddalena, il collegamento con Caprera — seconda isola per estensione — avviene tramite il ponte Passo della Moneta. Le isole minori dell'arcipelago sono raggiungibili esclusivamente via mare, tramite escursioni in barca organizzate dai porti di La Maddalena, Palau, Baja Sardinia e Porto Cervo. La sede dell'Ente Parco si trova a La Maddalena, in via Giulio Cesare 7.

Introduzione

Il Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena si trova nel nord-est della Sardegna, nelle acque delle Bocche di Bonifacio, e comprende l'intero territorio del comune di La Maddalena nella provincia di Sassari. È il primo parco nazionale istituito in Sardegna, l'unico in Italia costituito esclusivamente da un intero territorio comunale e uno dei due parchi nazionali italiani — insieme al Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano — con componente sia terrestre sia marina. Istituito con Legge del 4 gennaio 1994, n. 10, e regolamentato dall'ente gestore istituito con D.P.R. del 17 maggio 1996, il parco si estende su circa 201,80 ettari di superficie complessiva, di cui 51 km² terrestri e circa 150 km² marini, sviluppandosi lungo 180km di coste. Il territorio comprende oltre 60 isole, isolotti e scogli, modellati dall'azione del maestrale, delle correnti e delle mareggiate delle Bocche di Bonifacio: le principali sono La Maddalena, Caprera, Budelli, Razzoli, Santa Maria, Santo Stefano e Spargi. La quasi totalità dell'arcipelago è Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS) ai sensi delle Direttive europee Habitat e Uccelli.

Descrizione

L'arcipelago di La Maddalena è il prodotto geologico di processi avviati durante l'orogenesi ercinica alla fine del Paleozoico. Il substrato è prevalentemente granitico, con affioramenti di rocce scistose e metamorfiche nelle isole minori; l'intensa azione erosiva del vento — in particolare il maestrale — e delle correnti dello stretto ha plasmato le superfici insulari in forme scultoree caratteristiche: torri di roccia, archi naturali, insenature labirintiche e spiagge di graniglia. Le coste, per 180km complessivi, presentano una varietà di morfologie che va dalle pareti a strapiombo alle spiagge di sabbia fine, dalle scogliere basse alle dune costiere. Le Bocche di Bonifacio — lo stretto di circa 12km che separa la Sardegna dalla Corsica — determinano correnti intense e un regime di venti forti che hanno reso questo tratto di mare storicamente impegnativo per la navigazione e al contempo un corridoio di dispersione biologica tra le due isole maggiori del Mediterraneo occidentale.

La flora terrestre comprende oltre 700 entità vegetali, pari a circa un terzo dell'intera flora sarda, con più di 50 specie endemiche che rappresentano il 25% degli endemismi complessivi della Sardegna. La macchia mediterranea domina le isole con formazioni dense di ginepro fenicio (Juniperus phoenicea), corbezzolo (Arbutus unedo), lentisco (Pistacia lentiscus), mirto (Myrtus communis), fillirea, erica, cisto (Cistus sp.) ed euforbia. Nelle isole di Razzoli l'Artemisia densiflora costituisce un endemismo localizzato strettamente legato alle condizioni di vento intenso. Sull'isola di Caprera si estendono pinete di pino domestico (Pinus pinea), pino d'Aleppo (Pinus halepensis) e pino marittimo (Pinus pinaster), legate secondo la tradizione locale alla presenza di Giuseppe Garibaldi. Le dune costiere e gli ecosistemi dunali — habitat prioritario ai sensi della Direttiva Habitat — completano il quadro degli ambienti terrestri protetti. L'elemento vegetazionale più importante e caratterizzante del parco è però subacqueo: le praterie di Posidonia oceanica, fanerogama marina endemica del Mediterraneo, ricoprono ampie porzioni dei fondali tra le isole, costituendo uno degli habitat di interesse comunitario prioritari più estesi e meglio conservati dell'intero bacino mediterraneo. La Spiaggia Rosa dell'isola di Budelli deve il proprio colore alla presenza nella battigia dei gusci calcarei del foraminifero Miniacina miniacea, organismo microscopico il cui habitat è strettamente dipendente dai rizomi di Posidonia; l'accesso alla spiaggia è vietato per preservarne l'integrità.

La fauna marina è di eccezionale ricchezza. Nei fondali delle Bocche di Bonifacio prosperano popolazioni stanziali di cernia bruna, corvina e sarago; l'alga rossa incrostante Lithophyllum lichenoides e la patella gigante (Patella ferruginea) — entrambe incluse nella Lista Rossa IUCN delle specie minacciate — sono presenti con colonie significative sulle scogliere esposte alle correnti. La pinna nobilis (Pinna nobilis), il più grande mollusco bivalve del Mediterraneo, frequenta i fondali più calmi in associazione con la Posidonia. Tra i mammiferi marini si segnalano avvistamenti regolari di balenottera comune (Balaenoptera physalus), capodoglio (Physeter macrocephalus) e tursiope (Tursiops truncatus); la tartaruga marina (Caretta caretta) è frequente nelle acque del parco. L'avifauna delle isole include colonie nidificanti di berta maggiore (Calonectris diomedea) e berta minore (Puffinus yelkouan), dell'uccello delle tempeste (Hydrobates pelagicus) e del gabbiano corso (Ichthyaetus audouinii), una delle colonie dell'arcipelago tra le più significative del Mediterraneo per questa specie protetta. Il marangone dal ciuffo (Phalacrocorax aristotelis) nidifica sulle scogliere inaccessibili.

L'arcipelago è rimasto disabitato fino alla metà del XVII secolo, quando una piccola colonia di pastori di origine corsa si insediò sull'isola di La Maddalena. Le prime strutture stanziali documentate precedenti sono le stazioni militari romane e il convento di monaci sull'isola di Santa Maria, risalente al XIII secolo. La fondazione del borgo di La Maddalena avvenne nel 1770 in ambito sabaudo; la posizione strategica dell'arcipelago nelle Bocche di Bonifacio — nodo di traffico marittimo del Mediterraneo occidentale — lo rese nel corso dei secoli uno scalo e un presidio militare di interesse europeo, frequentato tra gli altri da Napoleone Bonaparte durante la campagna sarda del 1793 e dall'ammiraglio Orazio Nelson nel 1804. Il legame più noto tra l'arcipelago e la storia italiana è quello con Giuseppe Garibaldi, che trascorse gli ultimi 26 anni della propria vita sull'isola di Caprera; la sua casa, nota come Compendio Garibaldino — con la Camera Ardente, la Casa Bianca e la tomba — è oggi un museo nazionale. Il parco è stato istituito con la legge n. 10 del 4 gennaio 1994 e rientra nel futuro Parco Marino Internazionale delle Bocche di Bonifacio, progetto condiviso con la Francia che includerebbe la Réserve naturelle des Bouches de Bonifacio sul versante corso.

Le attività di fruizione nel parco sono soggette ad autorizzazione: il diporto nautico, la pesca sportiva, le immersioni subacquee e le attività economiche a mare richiedono specifici permessi rilasciati dall'ente gestore. I centri di educazione ambientale e di ricerca sui cetacei si trovano a Stagnali, nell'isola di Caprera, insieme ai musei mineralogico e del Mare. Il museo Nino Lamboglia a La Maddalena conserva materiali di archeologia subacquea. I sentieri di Caprera e della stessa isola di La Maddalena consentono escursioni nella macchia mediterranea e il raggiungimento di panorami sulle isole circostanti.

Informazioni

Dati generali

Tipologia: Parco Nazionale (geomarino)
Anno di istituzione: 1994 (Legge 4 gennaio 1994, n. 10); ente gestore istituito con D.P.R. 17 maggio 1996
Organismo di gestione: Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena
Ente di riferimento: Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica
Superficie terrestre: 51,34 km²
Superficie marina: ca. 150,46 km²
Superficie totale: ca. 201,80 km²
Sviluppo costiero: 180km
Altitudine minima: 0m (livello del mare)
Altitudine massima: [da completare — Caprera ca. 212m]
Regione/i: Sardegna
Provincia/e: Sassari
Comuni interessati: La Maddalena
Sito web ufficiale: https://www.lamaddalenapark.it

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