Relazioni Punti di interesse Ci sono stato Magazine Webcam

Tunisia

Profile image

A cura di:

Ultima visita: 11/04/2026

Accesso

La Tunisia è raggiungibile dall'Italia via aerea con voli diretti da Milano Malpensa, Roma Fiumicino, Roma Ciampino, Napoli e altri scali verso l'aeroporto Internazionale di Tunisi-Cartagine (TUN), principale hub del paese, e verso gli aeroporti di Monastir Habib Bourguiba (MIR), Sfax-Thyna (SFA) e Tozeur-Nafta (TOE) per le destinazioni meridionali. La Tunisia è raggiungibile anche via mare grazie ai servizi di traghetto che collegano Civitavecchia, Genova, Palermo e Trapani a Tunisi e La Goulette, gestiti principalmente da Grimaldi Lines, GNV e CTN (Compagnie Tunisienne de Navigation); i traghetti da Palermo e Trapani verso Tunisi e Biserta offrono i tempi di traversata più brevi (circa 11-24 ore). Per chi transita via terra, il valico di Ras Jedir collega la Tunisia con la Libia; non esiste un collegamento terrestre diretto con l'Italia. La rete interna si avvale delle Ferrovie Tunisine (SNCFT) per i collegamenti tra Tunisi, Sfax, Sousse e Gabès; la rete autostradale principale è l'autostrada A1 che collega Tunisi a Sfax. Il trasporto pubblico urbano e interurbano è gestito da Transtu (bus e metro leggera di Tunisi) e da compagnie di autobus regionali.

Introduzione

La Tunisia è lo stato più settentrionale del continente africano, affacciata sul Mar Mediterraneo a nord e a est, in una posizione geografica che la rende il paese africano più vicino all'Europa (circa 150 km dalle coste siciliane). Il territorio si estende da nord a sud attraverso paesaggi molto diversificati: la costa mediterranea del Tell a nord, con colline e pianure fertili, lascia spazio agli altopiani interni del centro, ai chotts (laghi salati stagionali) del Chott el-Jérid e infine alla distesa sahariana meridionale. La catena dell'Atlante raggiunge la Tunisia nella sua propaggine orientale, con il Djebel Chambi (1.544m) come vetta massima. Il paese confina con l'Algeria a ovest e con la Libia a sud-est. La Tunisia ha svolto un ruolo di primo piano nella Primavera Araba del 2010-2011 e si è distinta come il paese nordafricano che ha compiuto la transizione più avanzata verso la democrazia, prima di subire una svolta autoritaria con la concentrazione di poteri nelle mani del presidente Kais Saied a partire dal 2021.

Descrizione

Il territorio tunisino è segnato da un gradiente geografico netto tra nord e sud. Il Tell settentrionale, dove si concentra la maggior parte della popolazione, è una regione di colline e pianure con un clima mediterraneo; la Medjerda (460 km, incluso il tratto algerino), il principale fiume del paese, attraversa queste pianure fertili prima di sfociare nel Mediterraneo a nord di Tunisi. Il Sahel orientale, lungo la costa del Mar Ionio, è la principale area di coltivazione dell'olivo: la Tunisia è il quarto produttore mondiale di olio d'oliva. Gli altopiani centrali, tra i 600 e i 1.000m di quota, degradano verso i grandi chotts meridionali: il Chott el-Jérid (circa 5.000 km² al massimo) è il più esteso del paese e si prosciuga quasi completamente d'estate. Il Djebel Chambi (1.544m), al confine con l'Algeria nel governatorato di Kasserine, è il punto più elevato, ricoperto da foreste di Pinus halepensis e inserito nel Parco nazionale di Chambi.

La storia della Tunisia è ancorata alla fondazione di Cartagine da parte dei Fenici attorno all'814 a.C. L'espansione di Cartagine nel Mediterraneo portò alle Guerre Puniche con Roma (264–146 a.C.), concluse con la distruzione della città. La romanizzazione del territorio — provincia dell'Africa Proconsolare — fu profonda: Cartagine ricostruita divenne la quarta città dell'Impero Romano. Il Cristianesimo si diffuse precocemente (Tertulliano, Agostino d'Ippona, i martiri scillitani); la conquista islamica del 647 d.C. aprì un nuovo capitolo culturale, con la fondazione di Kairouan (670 d.C.), considerata la quarta città santa dell'Islam e la prima città araba del Maghreb. Le successive dynastie hafside, ottomana e infine il protettorato francese (1881–1956) plasmarono l'assetto attuale. L'indipendenza fu proclamata il 20 marzo 1956 sotto Habib Bourguiba, che guidò il paese fino al 1987. Il regime di Zine el-Abidine Ben Ali (1987–2011) fu deposto dalle manifestazioni di piazza del gennaio 2011, innescate dall'autoimmolazione del giovane Mohamed Bouazizi a Sidi Bouzid.

L'economia tunisina è tra le più diversificate del Maghreb: turismo, fosfati, petrolio e gas, produzione di olive e olio, industria tessile e manifatturiera per conto terzi (principalmente per l'Europa), pesca e rimesse degli emigrati sono i pilastri principali. La Tunisia è tra i maggiori produttori mondiali di fosfati. Tunisi è il centro economico e culturale, affiancata da Sfax come secondo polo industriale.

La Tunisia custodisce un patrimonio storico e culturale di grande densità: la medina di Tunisi (Patrimonio UNESCO dal 1979) e il sito di Cartagine (UNESCO dal 1979) si trovano entrambi nell'area della capitale. L'anfiteatro di El Jem, tra i più grandi del mondo romano, è iscritto nel Patrimonio UNESCO dal 1979. Il Sito Archeologico di Dougga (l'antica Thugga) e il sito di Kerkouane (città punica pre-romana) completano l'elenco dei siti tunisini UNESCO. La tradizione musicale malouf, di origine andalusa, è praticata nelle confraternite di Tunisi, Biserta e Testour.

Le aree protette includono il Parco nazionale di Chambi (istituito nel 1980), il Parco nazionale di l'Ichkeul (Patrimonio UNESCO dal 1980 e Riserva della Biosfera), lago di acqua dolce che ospita grandi migrazioni di uccelli acquatici come la folaga comune (Fulica atra), il fenicottero (Phoenicopterus roseus) e l'oca selvatica (Anser anser), e il Parco nazionale di Boukornine nei pressi di Tunisi.

L'escursionismo tunisino si sviluppa principalmente nelle zone del Tell settentrionale, negli altopiani del centro e nel Sahara meridionale. Il Djebel Chambi (1.544m), punto più alto del paese, è inserito in un'area con restrizioni di accesso per ragioni di sicurezza (presenza di gruppi armati segnalata fino al 2019); le autorità tunisine hanno periodicamente sospeso le visite. Il Djebel Zaghouan (1.295m), vicino a Tunisi, è una destinazione escursionistica più accessibile. I percorsi nel Sahara meridionale, tra le dune dell'Erg Oriental nei pressi di Douz e le oasi di Tozeur e Nefta, combinano trekking su sabbia e paesaggi di chott.

Non si registra una tradizione alpinistica sviluppata in Tunisia. Le quote modeste del sistema montuoso (massimo 1.544m) e la natura prevalentemente collinare del territorio non hanno favorito lo sviluppo della disciplina. Le falesie di Zaghouan sono frequentate da arrampicatori locali.

Il trail running in Tunisia si è sviluppato intorno alle competizioni nel deserto meridionale: il Sahara Trail Dunes si svolge nelle dune di sabbia nei pressi di Douz. Le colline del Tell settentrionale offrono terreno per gare locali.

Informazioni

Dati generali

Capitale: Tunisi
Superficie: 163.610 km²
Altitudine minima: −17m (Chott el-Jérid, in media stagionale; valore variabile)
Maggior elevazione: 1.544m – Djebel Chambi
Numero abitanti: 12.351.444 (censimento 2023)
Nome ufficiale: الجمهورية التونسية (al-Jumhūriyya at-Tūnisiyya)
Nome degli abitanti: tunisini
Suddivisioni amministrative principali: 24 governatorati
Nazioni confinanti: AlgeriaLibia
Sito istituzionale: https://www.tap.info.tn / https://www.pm.gov.tn

Punti di interesse

Territorio

Beni culturali

Magazine

Itinerari

Itinerari per attività

Collections