Sorgenti del Lys, dal parcheggio di Staffal
Accesso
Navigazione stradale
All'uscita del casello di Pont-Saint-Martin, percorrere la per 750m (750m). Alla rotatoria, prendere la terza uscita e imboccare la . Proseguire sulla per 450m (1,2km), quindi svoltare a destra su Via Gressoney e continuare sulla per 26,8km (28km), attraversando gli abitati di Lillianes, Fontainemore, Issime, Gaby e Gressoney-Saint-Jean. Svoltare a destra per rimanere sulla per ulteriori 6km (34km), quindi proseguire sulla per 3,1km (37,1km) fino a Gressoney-La-Trinité. Mantenere la destra sulla per ulteriori 1,2km (38,3km) fino alla località di Staffal.
Parcheggio
In località Staffal, di fronte alle funivie del Gabiet, si trova il parcheggio 🅿️ a pagamento. È il punto di partenza dell'itinerario.
Accesso con mezzi pubblici
La località è servita dall'autolinea Pont-Saint-Martin – Gressoney del gestore Autolinee Vita Group (V.I.T.A. S.p.A.). La fermata di riferimento è Staffal-Anderbatt. Il servizio è attivo nel periodo invernale; per consultare gli orari aggiornati, visitare il sito di Vita Group.
Distanza e tempo di percorrenza
🕒 tempo di percorrenza: 52 minuti
📏 distanza: 38,2km
Navigazione GPS
Nota informativa
Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell'itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.
Introduzione
Passeggiata panoramica, che raggiunge l'attacco del ghiacciaio del Lys. In caso di bel tempo il panorama è grandioso su tutto il gruppo del Rosa.
Descrizione
Lasciata l'auto sul piazzale di Stafal, prima di attraversare il ponticello, imboccare ciò che sembra una strada agricola sulla sinistra orografica del torrente, dove peraltro vi sono due paline indicative. Il sentiero inizia poche decine di metri più in su: ha subìto talvolta dei danni a causa dell'alluvione dell'ottobre 2000, ma è stato rimaneggiato ed i segnavia si sprecano in tutto un assortimento cromatico (anche se prevale il linguaggio valdostano del nero su fondo giallo).
La prima ora di cammino procede nel bosco e con una pendenza che definiremmo media, soprattutto in rapporto a quanto segue. Si raggiunge una graziosa valletta, chiusa da un lato dalla base della morena glaciale (ma ricoperta da erba) e dall'altro da un ripido costone che sale verso l'Hochlicht, ed i rifugi Mantova e Gnifetti ( 7c).
Il percorso numero (7) invece attacca diagonalmente la morena, diventando decisamente ripido per almeno un'ora, durante la quale si incontra sulla sinistra il bivio per le sorgenti del Lys. Il tracciato percorre la cresta, che dal lato non erboso è costituita da una profonda scarpata di terra e sassi, ampiamente erosa dalle precipitazioni. Talvolta anche il sentiero è stato "mangiato" e bisogna aggirare l'ostacolo scendendo lungo le tracce nell'erba (scivolosa).
Raggiunta quota 2700 m circa, la pendenza si addolcisce un po' e la morena disegna un ampio semicerchio che termina contro una ripida pietraia. All'inizio della stagione estiva la pietraia potrebbe essere ancora ricoperta di neve. Occorre quindi scegliere se procedere arrampicando sulle rocce alla sinistra del nevaio o tentare qualche passo per vedere se la neve "tiene" o se invece si sprofonda di continuo.
Supponendo che il caldo estivo abbia fatto il suo dovere, si cammina tra lo sfasciume, seguendo le tracce di sentiero e puntando di volta in volta gli ometti di pietre. Si supera così un primo costone, poi il terreno spiana un po' e, sempre neve permettendo, ci si dirige verso un ulteriore cucuzzolo roccioso, dove termina l'itinerario escursionistico.
In caso di tempo favorevole si godrà di un panorama sul ghiacciaio del Lys che spazia dal rifugio Quintino Sella (sulla cresta di sinistra, al Castore, Polluce, Naso del Lyskamm (proprio al nostro fianco), Piramide Vincent, fino alla capanna Gnifetti, perfettamente individuabile tra le rocce sulla destra.
Discesa lungo il medesimo itinerario.