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Mont Bechit, da Coumarial

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A cura di:

Ultimo rilievo: 08/08/2010
Aggiornato il: 22/09/2025
Difficoltà
T2
Lunghezza
0.00 Km
Quota di partenza
1445 m
Altezza di arrivo
2320 m
Tempo di andata
03h30'
Tempo di ritorno
02h00'
Periodo consigliato
Esposizione
E W S N NW NE SE SW NNE ENE ESE SSE SSW WSW WNW NNW

Accesso

Lasciata l'autostrada [A5]v al casello di Pont-Saint-Martin, dopo 100m si svolta a destra e si incontra una prima rotonda, prendere la seconda uscita. Poco più avanti si accede ad una seconda rotonda: prendere la terza uscita, e si entra nel centro abitato di Pont-Saint-Martin. Dopo alcune centinaia di metri si incontra l'inizio della [SR44]b per la Valle del Lys: si svolta a destra e la si percorre per 10,2km, superando gli abitati di Lillianes e Fontainemore. Circa un chilometro dopo l'abitato svoltare a destra seguendo le indicazioni per Pian Coumarial. Si attraversa il Lys e si risale la strada comunale per circa 7,3km superando in sequenza gli abitati di Colombit, Pacoulla, Pianpervero, Jugeo, Chouchal, Pra Dou Sas, Cios, Challasc, Colla, Grange, Savaroy, Goy e Coumarial sino a raggiungere l'ampio parcheggio alla fine della strada. Nell'attigua area pic-nic si trova un fontanile 💧 per il carico dell'acqua: non vi sono altri punti acqua lungo il percorso.

[0h30'] - [18,9km]
Come arrivarci con GMaps
Come arrivarci con Apple Maps

Le indicazioni qui fornite sono state verificate alla data del rilievo dell’itinerario. Prima di partire è opportuno accertarsi che non siano sopraggiunte variazioni sostanziali sul percorso di accesso al punto di partenza. Pertanto,  per ottenere indicazioni stradali aggiornate e dettagliate, consigliamo l’utilizzo delle app per la navigazione satellitare fornite da Google o Apple.

Descrizione

Lasciate l'auto si procede sulla pista sterrata, vietata al traffico da un divieto di transito. Il percorso è comodo e con pendenza moderata tale da permettere una partenza senza sofferenze. La strada s'inserisce nel vallone del Pacoulla, torrente che scorre nell'impluvio un centinaio di metri più in basso, attraversando un bel bosco composto da abete bianco, larice, betulla e qualche sorbo. Dopo un chilometro di cammino si incontra una palina segnaletica riportante il bivio per Pian Coumarial, segnavia (2E) (1410m, 0h20'). Si trascura la pista a destra e si prosegue diritti sino a raggiungere un secondo bivio: tirare sempre diritti trascurando la stradina che discende a sinistra. Pochi minuti di cammino e si incontra una piccola edicola votiva; da qui la strada incomincia a salire con maggiore intensità. Dopo un tratto di salita rettilineo la strada affronta alcuni tornanti che permettono di prendere un centinaio di metri di dislivello al termine del quale la strada riduce la sua pendenza e si porta in breve nei pressi del torrente. Si attraversa il torrente su di un guado artificiale e si riprende a salire con un paio di tornanti che conducono al bivio per il Col Marmontana, segnavia (2A) (1664m, 1h20'). Trascurato il sentiero si procede sempre sulla stradina sino a raggiungere il primo dei casolari di Vargno e, poco dopo, si incontra l'Alta Via 1 ed il sentiero per la Balma di Oropa (1700m, 1h25'): svoltare a sinistra ed imboccare la mulattiera che attraversa i casolari sparsi di Vargno. Si risale la bella mulattiera sino a raggiungere gli ultimi casolari, dopodiché percorrere il bel tratto lastricato che si avvicina ad una pietraia: dall'alto si possono apprezzare interessanti scorci sul sottostante Lago Vargno. Si attraversano due fasce di pietraia e sino a raggiungere nuovamente un tratto erboso; si compiono alcuni tornanti e si raggiunge Lé Lounc (1942m, 2h00'). Si lasciano le case di Lé Lounc e si incontra subito il bivio per il Col Chardoun, segnavia (2B) (1932m, 2h05'): si trascura il sentiero a destra che discende verso il lago superiore di Lé Lounc e si prosegue sul sentiero sino a raggiungere, dopo una breve discesa, il primo dei Laghi della Barma. Si riprende a salire passando nei pressi del futuro rifugio dei Laghi della Barma inserendosi, sempre sulla mulattiera, in un ampio canalino ai margini di un poggio. Risalito il canalino si procede per un breve tratto pressoché pianeggiante per poi riprendere a salire al cospetto dell'ampia vetta della Balma di Oropa. Il sentiero, a tratti selciato, risale il crinale portandosi verso l'ampia sella finale. L'itinerario procede in alcuni tratti su rocce piatte, sempre ben segnalato da bolli gialli ed ometti, sino a raggiungere l'ampia sella del Col da Barma (2256m, 3h00').

Ci siamo stati