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Alpe Ciof, depuis Pedesina

Alpe Ciof, depuis Pedesina
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Dernière enquête: 03/02/2010
Mis à jour le: 03/03/2026

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Difficulty
WT2
Longueur
6.00 Km
Altitude de départ
1021 m
Hauteur d'arrivée
1732 m
Dénivelé positif
711 m
Temps aller
02h00'
Temps de retour
01h00'
Période recommandée

Accès

Da Milano a Morbegno lungo le statali 36 e 38; alla rotonda all'ingresso della città svoltare a destra in direzione Valgerola. Risalire la vallata fino al paese di Pedesina: fra le poche case girare a destra in salita e, dopo alcuni tornanti, parcheggiare in un piazzaletto presso la chiesa di San Rocco.

Introduction

Courte excursion d'intérêt panoramique qui mène à l'un des alpages encore chargés, où l'on produit le célèbre fromage Bitto. La partie inférieure du parcours se déroule sur un sentier muletier - parfois très raide - immergé dans une forêt mixte très suggestive ; à environ 1500 m d'altitude, le terrain s'ouvre sur des pâturages offrant une vue imprenable sur tout le secteur de la Valteline des Alpes rhétiques et sur les vallées Orobic les plus proches.

Cette excursion présente un intérêt panoramique qui conduit à l'un des alpages encore chargés, où l'on produit le célèbre fromage Bitto.

Description

Al fianco sinistro della chiesetta si imbocca la strada forestale, inizialmente asfaltata, che conduce - secondo le indicazioni - a "Combana" e "Combanina". Si prosegue lungamente lungo di essa e, dopo un grosso casello dell'acquedotto, nei pressi dell'attuale fine della pista, si sale ripidamente a sinistra su sentiero gradinato. Il percorso risale a tornanti le pendici boscose dello sperone compreso fra Val Mala e Val di Pai; spesso si incontrano antiche costruzioni risalenti a periodi in cui le attività forestali e di agricoltura pastorale erano disseminate sul monte a fasce altitudinali di uso secondo l'andamento delle stagioni. Seguendo le ben visibili indicazioni a vernice si nota che ai bivii principali si deve sempre tenere la destra. Dopo un tratto molto ripido, il sentiero spiana nei pressi di un piccolo casello dell'acquedotto (baita con frecce di indicazione) e, volgendo a sinistra, si immerge in un bosco molto fitto da risalire a stretti tornantini. In breve la vegetazione finisce e improvvisamente si sbuca sugli ampi pascoli delle baite a quota 1509m: bella visione sulla più nota e affollata meta scialpinistica della valle, la Cima della Rosetta. Ignorando una freccia che indica a sinistra, ci si appoggia nel valloncello di destra e - su neve polverosa - si comincia la salita del dosso terminale: il pendio è ripido e la traccia, spesso poco solida, tende a cedere a valle. La radura si restringe e, già in vista della meta, si percorre una larga spalla con neve ventata e crostosa
Attenzione a una ripida conca con accumuli pericolosi sulla sinistra: le due baite dell'Alpe Ciof (1732m), recentemente rimodernate, sono il panoramico punto di arrivo.
Discesa per il percorso di andata. E' possibile evitare l'ultimo monotono tratto sulla pista forestale facendo attenzione - guardando a est - alla comparsa del campanile della parrocchiale di Pedesina: in quel preciso punto si aprono a valle dei ripidi prati che conducono appena a monte della chiesetta di San Rocco.
Nelle immagini ad illustrazione della gita si nota l'uso degli sci al posto delle racchette: per gli sciatori alpinisti però questo itinerario è solo di ripiego e necessita di forti quantità di neve per poter procedere comodamente nel bosco. 

Sentier:
Signalisation:rouge/blanc/rouge. 115 puis 5. Souvent sur des troncs, bien visibles.
Type d'itinéraire: a/r
Période recommandée:décembre, janvier, février, mars
Danger objectif:nul
Exposition au soleil:est
Tronçons exposés:nulle
Eau: -

 


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Galerie photo

© 2021 - Marco Bonati
Arrivo all'Alpe Ciof ©2010 Marco Bonati
© 2010 - Marco Bonati
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