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Bielorussia

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Ultima visita: 12/04/2026

Accesso

La Bielorussia è raggiungibile dall'Italia principalmente via aerea attraverso l'Aeroporto Internazionale di Minsk (MSQ), situato a circa 42 km dalla capitale, con voli con scalo via Mosca, Varsavia, Francoforte o Istanbul. L'accesso via terra dall'Europa occidentale avviene attraverso la Polonia: il percorso più diretto da Varsavia entra in Bielorussia al confine di Brest e prosegue sull'autostrada [M1] verso Minsk; il confine richiede documenti validi e, in relazione ai periodi, visti specifici o esoneri vincolati agli accordi in vigore. Le ferrovie bielorusse (Belaruskaïa Chygunka – BCh) gestiscono una rete ferroviaria statale che collega Minsk con Brest, Grodno, Gomel, Vitebsk e Mogilev; i treni internazionali collegano Minsk con Varsavia, Mosca, San Pietroburgo e Kiev, benché le condizioni di questi servizi siano soggette alle tensioni politiche regionali. A causa della situazione politica della Bielorussia e delle sanzioni internazionali in vigore dal 2020 in poi, il paese è soggetto a restrizioni di sorvolo per alcune compagnie aeree europee; è necessario verificare le condizioni di accesso aggiornate prima della partenza. La rete stradale interna è ben sviluppata: l'autostrada [M2] collega Minsk con l'aeroporto internazionale e la [M5] verso Gomel e il confine ucraino; le strade sono pianeggianti e le condizioni invernali possono essere severe per le abbondanti nevicate.

Introduzione

La Bielorussia è uno Stato dell'Europa orientale, privo di sbocco al mare, collocato nel settore occidentale dell'ex Unione Sovietica. Confina con la Polonia a ovest, la Lituania e la Lettonia a nord-ovest, la Russia a nord e a est, l'Ucraina a sud. Il territorio, con una superficie di 207.600 km², è costituito prevalentemente dal Bassopiano Sarmatico: una vasta pianura ondulata, più rilevata a nord per la presenza di depositi morenici lasciati dall'ultima glaciazione, solcata da fiumi navigabili — il Dnepr, il Neman, il Bug e la Dvina — e costellata di laghi, paludi e torbiere, in particolare nella regione meridionale della Polessia. Il punto più elevato del paese è la Collina di Dzyarzhynskaya (345 m), mentre le quote medie non superano i 160 m. La Bielorussia ha mantenuto, dopo l'indipendenza dall'Unione Sovietica nel 1991, un sistema di governo che ha progressivamente accentrato il potere nella figura del Presidente Alexander Lukashenko, al potere ininterrottamente dal 1994. L'eredità del disastro nucleare di Chernobyl (1986), il cui territorio più colpito ricadeva in larga parte nell'allora Repubblica Socialista Sovietica Bielorussa, ha lasciato conseguenze ambientali e sanitarie nel Paese che nel 2024 interessano ancora circa il 12% del territorio. La lingua ufficiale è il bielorusso, affiancata dal russo, entrambe lingue slave orientali con alfabeto cirillico.

Descrizione

Il paesaggio bielorusso è caratterizzato dalla vastità della pianura, dal dominio delle foreste — che coprono quasi un terzo della superficie nazionale — e dalla presenza di un numero eccezionale di laghi: si stima che il paese conti oltre 11.000 specchi d'acqua, in gran parte di origine glaciale, con il Naroč (80 km²) come il maggiore. La Polessia, nel settore meridionale al confine con l'Ucraina, è una delle aree paludose più estese d'Europa, con un sistema di zone umide e torbiere di grande valore ecologico. I principali fiumi — Dnepr, Neman, Bug Occidentale, Pripjat' e Dvina Occidentale — sono stati storicamente utilizzati come vie di comunicazione e sono collegati da canali navigabili artificiali. I boschi sono composti prevalentemente da pini (Pinus sylvestris), abeti (Picea abies), betulle (Betula pendula) e querce (Quercus robur).

La storia della Bielorussia è segnata dalla sua posizione geografica tra potenze più grandi, che ne ha determinato le oscillazioni di appartenenza statale. Il territorio fu abitato dalle tribù slave orientali dei Dregovici, Kriviči e Radimici tra il VII e il IX secolo, per poi entrare nell'orbita del Principato di Kiev. Nel XIV secolo divenne parte del Granducato di Lituania, che si unì alla Polonia nel 1569. Le spartizioni della Polonia alla fine del XVIII secolo portarono il territorio sotto il controllo russo, avviando un lungo processo di russificazione. Il drammatico impatto della Seconda guerra mondiale — in cui la Bielorussia perse proporzionalmente una quota di popolazione tra le più alte di qualsiasi nazione europea, con stime di 2–3 milioni di morti su una popolazione di circa 9 milioni — ha lasciato un'impronta profonda nella memoria collettiva, con la città di Minsk interamente distrutta e ricostruita in stile sovietico nel dopoguerra. L'indipendenza fu proclamata nel 1991 con il dissolvimento dell'URSS; nello stesso anno, a Viskuli nella Foresta di Białowieża (in bielorusso: Foresta di Belavezhskaya Pushcha), i presidenti di Russia, Ucraina e Bielorussia firmarono l'accordo che sancì formalmente lo scioglimento dell'Unione Sovietica.

L'economia bielorussa rimane fortemente statale e dipendente dalla Russia, che fornisce petrolio e gas a condizioni agevolate. I principali settori sono la produzione di macchinari pesanti (trattori Minsk e camion KAMAZ-BelAZ), la lavorazione dei metalli, l'industria chimica e petrolifera, la produzione di fertilizzanti potassici — di cui la Bielorussia è tra i maggiori esportatori mondiali — e l'agricoltura, con orzo, patate, barbabietola da zucchero e allevamento bovino come voci principali. Il settore IT, sviluppato nel cosiddetto Parco Tecnologico di Minsk, ha assunto rilevanza internazionale prima delle sanzioni del 2020. Le sanzioni economiche europee e americane, imposte dopo la crisi politica del 2020 e poi acuite dall'allineamento di Minsk con la Russia nel conflitto in Ucraina, hanno fortemente penalizzato l'economia.

L'area protetta più significativa del paese è la Foresta di Belavezhskaya Pushcha, iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 1979 come area transfrontaliera condivisa con la Polonia (dove è denominata Puszcza Białowieska). Questa foresta primordiale — la più grande d'Europa — copre circa 3.000 km² sul lato bielorusso e ospita la più grande popolazione di bisonte europeo (Bison bonasus) al mondo: circa 1.000 esemplari. L'avifauna comprende quasi 300 specie, tra cui aquile, aironi e allocchi. Il Parco Nazionale del Lago Naroč, il Parco Nazionale di Pripyatsky e la Riserva della Biosfera di Berezinskij completano il sistema delle aree protette. La cultura bielorussa, pur avendo subito pressioni di russificazione per oltre due secoli, ha conservato tradizioni proprie nell'artigianato del lino, nella tessitura, nella musica popolare e nelle celebrazioni stagionali legate al calendario agricolo. Minsk, distrutta quasi completamente durante la Seconda guerra mondiale, è stata ricostruita secondo i canoni dell'architettura stalinista, con ampie arterie, grandi piazze e edifici neoclassici che le conferiscono un carattere urbanistico riconoscibile.

La Bielorussia non offre un territorio montano; le attività outdoor si sviluppano sulle sponde lacustri, nelle foreste e sulle vie navigabili interne. Il sistema dei laghi del settore nord-occidentale — intorno a Naroč, Braslav e Svityaz — è la principale area per l'escursionismo leggero, la canoa e il cicloturismo. Le foreste, percorse da sentieri non sempre segnalati sistematicamente, sono utilizzate per passeggiate naturalistiche e osservazione faunistica. Il trekking nella Foresta di Belavezhskaya Pushcha, con l'opportunità di avvistare il bisonte europeo in ambiente naturale, costituisce la proposta escursionistica più originale del paese.

L'alpinismo è assente dalla tradizione e dall'offerta del paese, dato il territorio completamente pianeggiante. La Bielorussia non ha mai espresso una scuola alpinistica propria, benché alcuni suoi atleti abbiano praticato l'arrampicata in falesia e competitiva a livello internazionale durante il periodo sovietico.

Il trail running in Bielorussia è in fase embrionale. La caratteristica pianeggiante del territorio si presta più alla corsa su sterrato forestale che al trail propriamente alpino; alcuni eventi locali si svolgono nelle foreste intorno a Minsk e nelle aree lacustri del nord, ma non esistono gare di rilevanza internazionale.

Informazioni

Capitale: Minsk
Superficie: 207.600 km²
Altitudine minima: 80m (pianura della Polessia)
Maggior elevazione: 345m – Collina di Dzyarzhynskaya
Numero abitanti: 9.200.000 (stima 2023)
Nome ufficiale: Rèspublika Bielaruś
Nome degli abitanti: bielorussi
Regioni: 6 oblasti (Brest, Grodno, Minsk, Mogilev, Gomel, Vitebsk)
Nazioni confinanti: LettoniaLituaniaPoloniaRussiaUcraina
Sito istituzionale: https://www.gov.by

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