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Emilia-Romagna

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Ultima visita: 21/03/2026

Accesso

L'Emilia-Romagna è raggiungibile da nord attraverso l'autostrada A1 (Milano–Bologna), che costituisce il principale corridoio di accesso dalla Lombardia. Da nord-est provengono l'autostrada A13 (Padova–Bologna) e l'autostrada A14 (Rimini–Bologna), quest'ultima che percorre la costa adriatica. L'autostrada A15 collega la regione alla Toscana, mentre l'autostrada A21 rappresenta il collegamento verso il Piemonte e l'autostrada A22 verso il Veneto. Trenitalia (TI) gestisce la rete ferroviaria principale con Bologna come nodo centrale: la stazione di Bologna è uno dei principali hub ferroviari del nord Europa, con frequenti collegamenti ad alta velocità verso Milano, Firenze, Roma e altre destinazioni. Il servizio ferroviario regionale copre tutte le province attraverso linee che raggiungono anche le vallate appenniniche. Il trasporto pubblico interno è assicurato da reti di autobus regionali e extraregionali. Gli aeroporti di riferimento sono Bologna-Borgo Panigale, principale scalo della regione, e gli scali minori di Rimini e Parma. Non vi sono criticità stagionali significative per l'accesso generale al territorio regionale.

Introduzione

Situata fra il corso del Po a nord e i rilievi dell'Appennino settentrionale a sud, l'Emilia-Romagna rappresenta uno dei territories più sviluppati dell'Italia centro-settentrionale. Il territorio si divide storicamente in due realtà geografiche distinte: l'Emilia, corrispondente alla pianura e alle valli occidentali, caratterizzata da una tradizione amministrativa e culturale legata ai ducati medievali; la Romagna, che comprende l'area costiera adriatica e le valli orientali, con storia e eredità toscane e bizantine. Confina a nord con Lombardia e Veneto, a ovest con Piemonte e Lombardia, a sud con Liguria, Toscana, Marche e Repubblica di San Marino, a est si affaccia sull'Adriatico. La regione è caratterizzata da un equilibrio tra pianura fertile e rilievi montani, che riflette una ricchezza economica, culturale e paesaggistica complessa e stratificata.

Descrizione

L'Emilia-Romagna si estende su un territorio di circa 22.450 km², con una configurazione geografica unica nel panorama italiano: la via Emilia, costruita dal console romano Marco Emilio Lepido nel 187 a.C., divide ancora oggi il territorio in due aree quasi equivalenti, quella pianeggiante a nord-est e quella collinare-montana a sud-ovest. La Pianura Padana copre il 47,8% della superficie totale ed è attraversata dal Po, il maggiore corso d'acqua italiano, oltre a numerosi affluenti come Enza, Parma, Taro, Trebbia, Secchia e Panaro. La porzione meridionale è occupata dall'Appennino settentrionale, suddiviso tra l'Appennino tosco-emiliano e l'Appennino tosco-romagnolo, che raggiunge le massime altitudini nella zona centrale: il Monte Cimone (2.165m) è la vetta più alta non solo della regione ma dell'intero Appennino settentrionale. Il territorio costiero dell'Adriatico presenta una costa bassa e sabbiosa con arenili estesi, particolarmente nella Riviera romagnola, e zone lagunari importanti come le Valli di Comacchio e il Delta del Po.

Storicamente, il territorio ha subito profonde trasformazioni. L'Emilia fu sottoposta ai Longobardi nel VI secolo e divenne sede di importanti ducati medievali (Parma, Piacenza, Modena, Reggio Emilia, Ferrara), mentre la Romagna rimase per secoli sotto il controllo bizantino e successivamente dello Stato Pontificio. Nel XII secolo sorsero i comuni indipendenti, con Bologna che divenne uno dei centri culturali piĂą importanti d'Europa (fondazione dell'UniversitĂ  nel 1088, la piĂą antica in Occidente). Durante il Rinascimento, cittĂ  come Ferrara e Mantova furono sedi di importanti corti ducali sotto gli Estensi. L'Emilia e la Romagna furono riunificate nel 1947 in un'unica regione amministrativa italiana.

L'economia della regione è tra le più dinamiche d'Italia. Il settore agricolo della pianura è estremamente produttivo: la regione è la prima produttrice italiana di pesche (Prunus persica) e pere, e ai primi posti per frutta, ortaggi e cereali. L'allevamento bovino e suino è sviluppato su larga scala, con produzioni DOP riconosciute internazionalmente come il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma e il Lambrusco. Il settore industriale è altamente diversificato e rappresenta una quota superiore alla media nazionale del PIL regionale: le province di Modena, Reggio Emilia e Bologna sono centri della "Terra dei Motori" con industrie meccaniche di fama mondiale (Ferrari, Lamborghini, Maserati, Ducati); Parma e Piacenza ospitano grandi industrie alimentari (Barilla, Parmalat); Ravenna è centro di industria chimica; il settore ceramico di Sassuolo è leader europeo. Le cooperative, particolarmente diffuse a Reggio Emilia, Modena e Bologna, rappresentano un modello economico significativo. Il turismo costiero della Riviera romagnola è uno dei principali attrattori turistici italiani, con oltre 42 milioni di presenze annue nel 2022.

L'Emilia-Romagna presenta una biodiversitĂ  ricca. In Appennino si conservano importanti faggete (oltre 100.000 ettari), con nuclei di abete bianco (Abies alba) e abete rosso (Picea abies); nei boschi di latifoglie vivono volpi (Vulpes vulpes), tassi (Meles meles), istrici (Hystrix cristata), cervi (Cervus elaphus), caprioli (Capreolus capreolus), lupi (Canis lupus) e altri ungulati. La pianura conserva lembi di boschi misti con querce, carpini e salici. Le zone costiere e lagunari ospitano colonie significative di fenicottero rosa (Phoenicopterus roseus), aironi e anatre. In Appennino si trovano inoltre le popolazioni meridionali di pino silvestre (Pinus sylvestris) piĂą a sud d'Italia.

La regione è protetta da due parchi nazionali condivisi con la Toscana: il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna (con la Riserva naturale integrale Sasso Fratino, Patrimonio Mondiale dell'Umanità) e il Parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano. Sono presenti inoltre quattordici parchi regionali e numerose riserve e aree protette, con la provincia di Ferrara che ha la più alta percentuale di territorio tutelato. Tra le principali aree protette figurano il Parco regionale del Corno alle Scale, il Parco regionale dell'Alto Appennino Modenese, la Vena del Gesso Romagnola e il Parco regionale del Delta del Po.

L'escursionismo e l'outdoor trovano in Emilia-Romagna opportunità diversificate. L'Appennino settentrionale offre numerosi trekking di media difficoltà attraverso faggete e pascoli d'alta quota, con itinerari celebri come la Laga dei Tre Signori e i sentieri del Crinale Tosco-Romagnolo. L'alpinismo trova le sue mete nel gruppo della Punta di Galizia e nei rifuggi alpini ben attrezzati come il Rifugio Fedare e il Rifugio Bargetana. Lo sci-alpinismo è praticato sulle pendici del Monte Cimone e nelle valli laterali, mentre lo sci di fondo trova terreno ideale nei piani di Cutigliano. Numerose vie ferrate attrezzate caratterizzano le pareti dell'Appennino centrale. Il mountain bike trova tracciati tecnici nelle valli di Reggio Emilia e Modena, mentre il trail running attrae atleti nelle zone pedemontane. La Riviera romagnola offre cicloturismo costiero e numerosi sentieri escursionistici di bassa difficoltà.

Informazioni

Dati generali

Capoluogo: Bologna
Superficie: 22.453 km²
Altitudine minima: 0m (costa adriatica)
Maggior elevazione: 2.165m – Monte Cimone
Numero abitanti: 4.467.082 (al 31 dicembre 2024)
Nome degli abitanti: emiliani e romagnoli
Città metropolitana e province: Città Metropolitana di Bologna – Provincia di Ferrara – Provincia di Forlì-Cesena – Provincia di Modena – Provincia di Parma – Provincia di Piacenza – Provincia di Ravenna – Provincia di Reggio Emilia – Provincia di Rimini
Comuni: 330 – lista - mappa
Regioni e territori confinanti: Liguria – Lombardia – Marche – Piemonte – Toscana – Veneto (Italia); Repubblica di San Marino
Nazione di appartenenza: Italia
Sito istituzionale: https://www.regione.emilia-romagna.it

Punti di interesse

Territorio

Beni culturali

OspitalitĂ  montana

Itinerari

Itinerari per attivitĂ 

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