Fossano
Accesso
Fossano è raggiungibile dalla rete autostradale tramite il casello omonimo sull’autostrada Torino-Savona , situato a breve distanza dal nucleo urbano. La strada statale di Santa Vittoria attraversa il territorio con una variante tangenziale a due carreggiate che evita il transito nel centro cittadino; dal casello di Fossano nord si dirama la strada provinciale verso Savigliano e Torino, mentre dal casello di Fossano centro parte la strada provinciale in direzione di Villafalletto. Dal capoluogo ha origine la strada statale del Colle di Nava, che raggiunge verso sud la città di Mondovì e prosegue verso la riviera ligure. Il servizio ferroviario è garantito dalla stazione di Fossano, gestita da Trenitalia (TI) nell’ambito del contratto di servizio con la Regione Piemonte: lo scalo si trova nel punto di diramazione tra la ferrovia Torino-Savona e la ferrovia Fossano-Cuneo-Limone-Ventimiglia, con corse a cadenza semioraria nei giorni feriali; è inoltre fermata del Servizio Ferroviario Metropolitano di Torino (SFM7). Il trasporto pubblico locale su gomma è gestito dal Consorzio Trasporti Granda Bus. Lo scalo aereo di riferimento per l’area è l’Aeroporto di Cuneo-Levaldigi, nel territorio comunale di Savigliano a circa 12km da Fossano.
Introduzione
Fossano è un comune dell’alta pianura cuneese, collocato su una terrazza naturale alla sinistra orografica della Stura di Demonte, a circa venticinque chilometri dal capoluogo di provincia. Il territorio si estende in un contesto prevalentemente pianeggiante, in una posizione che ha storicamente agevolato il controllo degli assi di traffico tra Piemonte e Liguria. Quarto comune della provincia per numero di abitanti, Fossano confina con Bene Vagienna, Centallo, Cervere, Genola, Montanera, Salmour, Sant’Albano Stura, Savigliano, Trinità e Villafalletto. La fondazione ufficiale risale al 7 dicembre 1236, quando una lega di comuni guelfi in contrasto con Asti scelse la terrazza sulla Stura per edificare un nuovo centro urbano; il borgo fu poi dominato dalla casata degli Acaia — alla quale si deve il castello che ancora caratterizza il profilo della città — e in seguito dai Savoia, che nel 1566 vi attribuirono il titolo di città. Tra i sette principali comuni della provincia, detti localmente “le sette sorelle”, Fossano si distingue per la presenza di una significativa industria dolciaria e per un centro storico di impianto medievale con stratificazioni barocche.
Descrizione
l territorio comunale si estende sulla terrazza alluvionale della sinistra orografica della Stura di Demonte, il cui corso delimita il perimetro meridionale del nucleo urbano. Il capoluogo occupa il pianoro sommitale, che si eleva di alcune decine di metri rispetto alla pianura aperta verso nord e verso est. Ritrovamenti di reperti ceramici e metallurgici emersi durante lavori di restauro del centro storico suggeriscono la presenza di un insediamento anteriore alla fondazione medievale, databile intorno all'800 a.C.; la storia documentata prende avvio il 7 dicembre 1236, quando una lega di comuni guelfi scelse la terrazza sulla Stura per costruire un centro in contrasto con Asti. Dichiaratosi ghibellino nel 1238 sotto la protezione di Federico II di Svevia, il borgo passò al marchesato di Saluzzo nel 1304; nel 1314 fu ceduto al principe Filippo I d'Acaia, che nel 1324 avviò la costruzione del Castello dei Principi d'Acaia, terminata nel 1332. Estintosi il casato degli Acaia nel 1418, il castello passò ai Savoia e nel corso dei secoli fu utilizzato come residenza ducale, sede di governo, prigione e caserma; nel 1689 vi furono rinchiusi circa 1.800 valdesi, che vi morirono in seguito alle persecuzioni religiose del periodo. Oggi la struttura ospita la biblioteca civica e l'archivio storico comunale. Con l'attribuzione del titolo di città nel 1566 e l'istituzione della diocesi nel 1592, il comune fu interessato da una serie di interventi edilizi nel centro urbano. La Cattedrale di Santa Maria e San Giovenale fu ricostruita in forme neoclassiche nel XVIII secolo su progetto dell'architetto Mario Ludovico Quarini, mentre il campanile medievale — modificato nel 1666 dall'architetto fossanese Giovenale Boetto con l'aggiunta di una cella campanaria ottagonale — è l'unica struttura superstite del primitivo impianto. La Chiesa della Santissima Trinità, eretta nel Settecento su progetto di Francesco Gallo, è un esempio dell'architettura barocca piemontese nel territorio cuneese. Alla città è talvolta ricondotta, con riserva di attribuzione, la nascita del pittore Ambrogio da Fossano, detto il Bergognone, attivo tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo. Dal XVI alla metà del XX secolo la città ospitò una piccola comunità ebraica, di cui restano tracce nella toponomastica del vecchio ghetto. L'economia locale è contraddistinta dalla presenza di grandi aziende dolciarie di rilevanza nazionale, con produzioni di lievitati e prodotti da ricorrenza, e da un comparto artigianale tradizionale legato alla lavorazione del ferro battuto e del legno. Il Palio dei Borghi con la Giostra dell'Oca — che si tiene nel penultimo fine settimana di giugno — richiama la competizione tra i sette borghi cittadini con una rappresentazione di origine medievale. La pianura attraversata dalla Stura di Demonte offre spazio a percorsi naturalistici lungo le sponde fluviali e a itinerari adatti alla mobilità ciclistica.
Informazioni
Dati generali
Superficie: 130,14 km²
Altitudine capoluogo: 375m
Maggior elevazione: 429m – [da completare: la quota massima ISTAT (DTM/NASADEM) non corrisponde a una denominazione toponimica individuata nelle fonti; verificare cartografia IGM]
Numero abitanti: 24.157 (al 01.01.2026)
Nome degli abitanti: fossanesi
Santo patrono: San Giovenale
Comuni confinanti: Bene Vagienna – Centallo – Cervere – Genola – Montanera – Salmour – Sant'Albano Stura – Savigliano – Trinità – Villafalletto
Provincia di appartenenza: Cuneo
Regione di appartenenza: Piemonte
Nazione di appartenenza: Italia
Sito istituzionale: https://www.comune.fossano.cn.it