La Magdeleine
Accesso
La Magdeleine è raggiungibile dalla fondovalle della Valle d'Aosta percorrendo l'autostrada fino al casello di Châtillon–Saint-Vincent, da cui si prosegue in direzione Valtournenche imboccando la strada regionale . Dopo circa 7,6 km si raggiunge Antey-Saint-André, dove si devia sulla strada regionale in direzione La Magdeleine; la strada risale per ulteriori 7,5 km fino alla frazione capoluogo di Brengon. Il comune non è servito da collegamento ferroviario diretto: la stazione più vicina è quella di Châtillon, sulla linea Torino–Aosta gestita da Trenitalia (TI). Il servizio di trasporto pubblico locale è assicurato da Savda con corse che collegano il comune con Antey-Saint-André e il fondovalle; la frequenza è ridotta e soggetta a variazioni stagionali. In periodo invernale è consigliabile verificare le condizioni della , che in caso di nevicate intense può essere percorribile solo con catene o pneumatici invernali. Nei pressi della chiesa parrocchiale di Brengon è disponibile un'area di parcheggio coperta.
Introduzione
La Magdeleine è un comune della Valtournenche, valle laterale destra della Valle d'Aosta, situato sul versante sinistro del torrente Marmore a un'altitudine di 1.644 m. Il territorio comunale, di estensione contenuta, è interamente montano e comprende cinque frazioni storiche — Artaz, Brengon, Clou, Messelod e Vieu — disposte lungo il versante tra boschi di conifere e pascoli d'alta quota. Confina con i comuni di Antey-Saint-André, Ayas, Chamois e Châtillon. Le origini dell'insediamento risalgono almeno all'età del Ferro, come testimoniano i reperti rinvenuti al Monte Tantanè. Nel Medioevo il territorio faceva parte della signoria di Cly e risultava aggregato alla comunità di Antey, dalla quale si separò sul piano religioso nel 1789 e su quello amministrativo nel 1798. Con i suoi poco più di cento residenti, il comune è tra i meno popolati della Valle d'Aosta e fa parte dell'Unité des Communes valdôtaines Mont-Cervin.
Descrizione
Il territorio di La Magdeleine occupa un versante montuoso orientato prevalentemente a ovest, con quote che salgono dai circa 1.450 m delle frazioni basse fino ai 2.734 m del Monte Tantanè, punto culminante del comune. Il paesaggio è caratterizzato da un'alternanza di boschi di conifere nelle fasce inferiori e pascoli d'alpeggio nelle zone più elevate; nei laghetti d'alpeggio di Champlong si conservano resti di grossi tronchi di conifere sommersi, probabilmente ultima testimonianza di una foresta di grandi dimensioni eliminata nei secoli per ricavare spazio ai prati da foraggio.
La presenza umana sul territorio è documentata fin dall'età del Ferro: scavi condotti alla base del Monte Tantanè hanno portato alla luce reperti riconducibili a un insediamento stabile delle popolazioni Salasse, con elementi che suggeriscono una connessione con attività minerarie legate al vicino giacimento aurifero. Nel Medioevo il paese era noto come Mont de Vieu e apparteneva alla signoria di Cly, che ne tenne il controllo fino al 1376 quando Pietro II di Cly fu spogliato del feudo dai Savoia. La signoria passò successivamente attraverso diverse mani — tra cui Cristoforo de Morales e Jean Fabri, segretario di Stato — fino a Pierre Philibert Roncas nel XVII secolo, esponente di una delle famiglie più influenti della Valle d'Aosta in quel periodo. La separazione ecclesiastica da Antey fu ottenuta nel 1789, dopo una richiesta avanzata già dal 1748 adducendo la distanza dalla chiesa parrocchiale principale, particolarmente problematica nei mesi invernali; la parrocchia autonoma fu dedicata a Santa Maria Maddalena, toponimo che dà il nome all'odierno comune.
L'economia tradizionale era fondata sull'agricoltura di sussistenza e sull'allevamento bovino e ovino. Le famiglie si spostavano stagionalmente tra la piana di Châtillon, dove curavano le vigne in primavera e in autunno, e la montagna di La Magdeleine, dove trascorrevano la maggior parte dell'anno dedicandosi alla coltivazione cerealicola e alla produzione di latte, burro e formaggi. Diffusa era anche la lavorazione del legno per la realizzazione di utensili e oggetti d'uso, tra cui i caratteristici sabot. La viticoltura si sviluppava tra i 550 e gli 850 m di quota ed era incentrata sul vitigno petit rouge, con presenze di gamay e pinot noir. Tra le tradizioni locali si segnala la Bataille des Reines, competizione tra bovine di razza valdostana per la quale, sin dal 1957, è stato istituito un campionato regionale.
Il patrimonio costruito del comune comprende la Parrocchiale di Santa Maria Maddalena a Brengon, edificata nel 1774 con successive trasformazioni ottocentesche, e due cappelle: la Cappella dei Santi Rocco e Sebastiano a Messelod, fondata nel 1672 e decorata in facciata da tre dipinti devozionali, e la Cappella di Nostra Signora della Neve a Vieu. Tra le strutture di interesse storico spiccano gli otto mulini ad acqua distribuiti tra le frazioni di Brengon e Clou, allineati lungo un ruscello e alimentati da un sistema di canali in legno detti troccoli; attestati almeno dal XVIII secolo, erano destinati alla macinazione del grano per il pane nero. Cinque di essi sono stati recuperati e il percorso che li collega è visitabile, con accesso agli interni su prenotazione. Diffusi nel territorio sono inoltre i rascards, strutture in legno tradizionalmente adibite a fienile, e i greniers, costruzioni per la conservazione dei cereali.
Per la sua impostazione orientata alla mobilitĂ dolce, il comune aderisce al consorzio Perle delle Alpi. La rete sentieristica locale si raccorda con i percorsi della Valtournenche e consente accessi alle zone d'alpeggio e alle fasce superiori del territorio. Tra le possibilitĂ escursionistiche si segnalano i percorsi lungo i ru, antichi canali d'irrigazione a cielo aperto che attraversano boschi e prati, e le uscite invernali con racchette da neve; il comprensorio dispone inoltre di un piccolo impianto di risalita a servizio delle attivitĂ sciistiche.
Informazioni
Dati generali
Superficie: 8,94 km²
Altitudine capoluogo: 1.644m
Maggior elevazione: 2.734m – Monte Tantané
Numero abitanti: 108 (al 28.02.2026)
Nome in dialetto: La Madélène (francoprovenzale)
Nome degli abitanti: madeleins
Santo patrono: Santa Maria Maddalena
Comuni confinanti: Antey-Saint-André – Ayas – Chamois – Châtillon
Provincia di appartenenza: –
Regione di appartenenza: Valle d'Aosta
Nazione di appartenenza: Italia
Sito istituzionale: https://www.comune.la-magdeleine.ao.it